Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Comunicazione

Essere donna, un vantaggio da difendere

Barbara De Mei - Unità di comunicazione e formazione del Cnesps-Iss (oggi Cnapps)

 

“Essere donna, un vantaggio da difendere”: sono le parole che aprono l’opuscolo “Donne e fumo” (pdf 2,9 Mb) realizzato, all’interno delle iniziative di comunicazione a sostegno del Programma Guadagnare Salute, per il target femminile.

 

Un vantaggio da difendere e in parte ancora da conquistare con un impegno sia individuale che collettivo. L’approccio di genere alla salute si colloca infatti all’interno di una strategia di azioni intersettoriali, capaci di incidere sui determinanti della salute e di contrastare le disuguaglianze in coerenza con l’approccio più generale della salute in tutte le politiche.

 

Il miglioramento della salute delle donne diventa condizione e stimolo per il miglioramento delle condizioni generali di vita della collettività. Affrontare temi rilevanti come il percorso nascita, la vita sessuale e riproduttiva, la prevenzione e la promozione della salute, la violenza e la ricerca di genere, significa leggere i determinanti di salute al femminile e affermare un diritto che può favorire il processo di emancipazione sociale.

 

La promozione della salute delle donne incrocia piani complessi, che riguardano le politiche sanitarie, ma anche quelle non sanitarie, la società civile, il modo di vivere, le relazioni tra le persone. In questo senso l’essere donna può rappresentare un vantaggio, il “motore” che le donne possono utilizzare per farsi promotrici della salute, propria, dell’intero nucleo familiare e della collettività.

 

Tuttavia, sebbene il “genere” è inteso come determinante essenziale della salute, ancora l’approccio di genere non rientra nell’analisi sistematica delle scelte di programmazione per gli interventi di promozione della salute

 

Perché le donne

 

Donne e uomini sono differenti, biologicamente e socialmente. Come ricorda l’Oms Europa, il ruolo e le responsabilità sociali sono diverse tra i due sessi, sia nella comunità, sia all’interno del nucleo familiare. Ma il sesso e il genere non sono la stessa cosa. Il genere è una costruzione sociale, che va ben oltre le differenze biologiche e fisiologiche che definiscono uomini e donne, è un fattore determinante per lo stato salute, la percezione, l’atteggiamento verso gli stili di vita, l’insorgenza delle malattie e il loro decorso. Riconoscere le differenze, non solo biologiche, ma anche relative alla dimensione sociale e culturale del genere è essenziale per delineare programmi e azioni, per organizzare l’offerta dei servizi, indirizzare la ricerca, analizzare i dati epidemiologici e individuare indicatori di equità.

 

Le donne possono quindi essere sostenute nel loro ruolo sociale e familiare, nelle diverse fasi della vita in cui sono protagoniste di grandi cambiamenti e parte attiva nel proporre stili di vita salutari all’interno della famiglia.

 

È in questo senso che la promozione della salute della donna interessa tutte le fasi della vita ed è fondamentale che essa rappresenti un target privilegiato degli interventi intersettoriali di promozione della salute che possano sostenerla nell’attivazione di processi di empowerment.

 

Per questo motivo è utile ricordare l’importante ruolo che, in contesti diversi, figure esperte sanitarie e non sanitarie possono avere per promuovere scelte salutari nelle diverse fasi della vita della donna.

 

L’importanza delle scelte corrette

 

La salute materno-infantile, durante gravidanza e allattamento

L’astensione dalle bevande alcoliche e dal fumo durante la gravidanza e l’allattamento è un comportamento consigliato dai medici per preservare la corretta formazione e crescita del feto, impedendo il passaggio delle sostanze tossiche attraverso la placenta e il latte materno.

 

La salute di bambini e adolescenti

I dati della sorveglianza OKkio alla Salute sottolineano la diffusione di sovrappeso e obesità tra i bambini italiani, riflettendo cattive abitudini su alimentazione, attività fisica e sedentarietà. La donna, diventa quindi un target fondamentale per la comunicazione di stili di vita sani in grado di modificare le abitudini dei figli.

 

Salute e menopausa

Step importante nella vita delle donne, la menopausa che può essere anticipata di uno o due anni dall’abitudine al fumo, aumentando il rischio di osteoporosi, una malattia che riduce la massa delle ossa e predispone più facilmente alle fratture.