Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Convegni nazionali

Venezia, 21-22 giugno 2012

L’inevitabile fusione di Guadagnare salute e “salute in tutte le politiche”

 

Daniela Galeone – Dipartimento della Sanità pubblica e dell’innovazione, Ministero della Salute

 

Nell’arco del suo sviluppo, il programma Guadagnare salute, nato come strategia di contrasto alle malattie croniche, non ha di fatto potuto prescindere dal concetto di “salute in tutte le politiche” (health in all policies) che negli ultimi anni si è affermato sia a livello internazionale che nazionale.

 

È stato inevitabile confrontarsi con il fatto che alcuni determinanti di salute sono al di fuori del diretto controllo del settore sanitario e tornare così a riflettere sulla necessità di acquisire culturalmente questo approccio più ampio di promozione della salute.

 

Il workshop “Health in all policies: l’approccio multistakeholder per la prevenzione e la promozione della salute”, organizzato da Ministero della Salute e Istituto superiore di sanità e tenutosi a Roma il 17 e il 18 gennaio 2012, è nato dalla considerazione che, al di là della condivisione con gli operatori sanitari (già più avvezzi al concetto di health in all policies), sembrava opportuno allargare la riflessione agli altri interlocutori con i quali era già stato avviato un dialogo, ma con cui non c’era mai stato un incontro comune, nella stessa sessione, allo stesso tavolo. La partecipazione è stata numerosa e diversificata: c’era il mondo delle amministrazioni, il mondo della produzione, dell’associazionismo, dei consumatori. Un auditorium allargato che rifletteva sulla stessa visione di promozione della salute.

 

Anche la scuola, da sempre interlocutore privilegiato di Guadagnare salute, era presente alla due giorni e ha fornito un contributo dal quale è emersa la necessità e il desiderio di un maggiore coinvolgimento: sentirsi più partecipi e protagonisti, all’interno di questo percorso, insieme a tutti i referenti della salute. Forse una leggera critica, questa, ma allo stesso tempo una conferma dello stretto rapporto tra promozione della salute ed educazione.

 

Aprirsi verso altri settori è importante perché, attraverso accordi volontari, si creano forme di coesione sociale che aiutano a generare salute e ad accorciare il divario che causa disuguaglianze. Gli accordi devono sottolineare quali sono o siano i vantaggi reciproci: la capacità di negoziare per ottenere un obiettivo di salute diventa quindi un elemento fondamentale. L’istituzione deve imparare a essere flessibile sul ruolo che deve avere a seconda delle circostanze (leader, advocacy, partner, ecc).

 

Il dibattito su Venezia 2012

Un altro obiettivo del workshop era quello di confrontarsi con i referenti regionali sulla seconda manifestazione nazionale del programma Guadagnare salute, prevista per il 21 e 22 giugno 2012 a Venezia: “Le sfide della promozione della salute: dalla sorveglianza agli interventi sul territorio”. Il convegno non deve essere un prodotto precostituito e deciso dall’alto ma un’iniziativa che coinvolge direttamente gli operatori sanitari che lavorano sul territorio.

 

La divisione in gruppi di lavoro, come momento di dibattito finalizzato a raccogliere attivamente proposte, ha portato l’attenzione sul tema delle disuguaglianze, riemerso come elemento fondamentale della promozione della salute e sul tema della valutazione, intesa non solo come monitoraggio tramite le sorveglianze di popolazione (che valutano l’efficacia di interventi e strategie osservando se si è modificato l’andamento di un determinante di salute) ma anche come valutazione diretta dei singoli interventi per individuare cosa funziona realmente e cosa no.