Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

alcol

Archivio 2010

(9 dicembre 2010) Alcol e Aids, una relazione pericolosa

Il 50% dei ragazzi e delle ragazze dell’ultimo triennio delle scuole superiori non pensa di poter contrarre una infezione da Hiv durante i rapporti sessuali perché ha bevuto troppo per valutare il rischio; il 10% dichiara che non è in grado di percepire il rischio di Aids potenzialmente connesso a un rapporto sessuale non protetto perché sconvolto dall'uso di sostanze. Nella Giornata mondiale contro l'Aids, l'Osservatorio nazionale alcol (Cnesps-Iss) pubblica i risultati di un’indagine svolta nell'ambito del progetto “Prevenzione Aids-Problematiche adolescenziali 2010” condotto dall'Unità Operativa Aids dell'Asl RM/C - D11 nelle scuole superiori del Municipio XI, in collaborazione con l'Osservatorio nazionale alcol Cnesps. L'analisi di questi comportamenti a rischio desta profonda preoccupazione tra i decisori politici, i ricercatori, i professionisti dedicati alla prevenzione delle fasce più vulnerabili come gli adolescenti. I dati sono stati presentati al Convegno "La conoscenza a favore della salute, dell’amore, del sesso: parliamone insieme" (Roma, 11 novembre 2010) da Emanuele Scafato, direttore dell'Osservatorio e del Centro Oms per la ricerca sull'alcol. Leggi il commento (pdf 56 kb) e scarica la presentazione di Emanuele Scafato e Silvia Ghirini (pdf 3,2 Mb) e il long abstract (pdf 42 kb) con i dati sul binge-drinking in adolescenza.

 

(2 dicembre 2010) Alcol e anziani? Ora è il momento di agire

Nel numero del 6 dicembre 2010 dell’European Journal of Public Health Emanuele Scafato (coordinatore del Progetto europeo Vintage, Good health into older age) pubblica il viewpoint "Alcohol in the elderly: the time to act is now!" dove indica le priorità da perseguire nel prossimo futuro sul tema alcol e anziani. Queste comprendono anche tutte le considerazioni poste dai governi europei in occasione del seminario del Comitato sulle politiche e azioni nazionali svoltosi a Lussemburgo a settembre 2010. Nel 2009, con il progetto Vintage, l’Osservatorio nazionale alcol del Cnesps ha ottenuto il finanziamento della Commissione europea per un progetto unico nel suo genere: un insieme di attività di revisione della letteratura scientifica sulla tematica alcol e anziani, di rilevazione di programmi europei, progetti e best practice in tutta Europa e di valutazione delle priorità da perseguire a livello europeo tramite azioni di salute pubblica finalizzate a ridurre l’impatto alcol-correlato negli ulta65enni. Leggi: la presentazione (pdf 4,8 Mb) di Emanuele Scafato al convegno Sia “Alcol e anziani” (Pavia, 26 novembre 2010) e scarica il Report finale sulla revisione sistematica della letteratura su alcol e anziani del progetto Vintage (pdf 1 Mb). Leggi anche l’approfondimento sul sito dell’Iss.

 

(4 novembre 2010) Alcol come ponte verso altre droghe

In Italia, come in Europa e nel resto del mondo, è molto bassa la percezione del rischio legato al consumo rischioso di alcol rispetto a quello delle droghe: questo il tema dominante dell’articolo di David Nutt “Drug harms in the UK: a multicriteria decision analysis”, pubblicato l’1 novembre 2010 su The Lancet. Secondo l’autore, le attuali iniziative e azioni di prevenzione non sono adeguate né coerenti e l’attenzione degli investimenti pubblici è sbilanciata sulle droghe illegali, nonostante l’alcol abbia un impatto sociale di gran lunga più evidente, oggi ben documentato a integrazione dei dati pubblicati da Nutt due anni fa sull’impatto sanitario sul danno e sul rischio alcol correlato. Leggi il commento di Emanuele Scafato (Cnesps-Iss) (pdf 96 kb) sull’articolo di The Lancet.

 

(28 ottobre 2010) Alcol e anziani: il convegno Sia 2010

Della prevenzione specifica, delle condizioni di consumo a rischio e della fragilità fisiologica, metabolica, cognitiva, sociale si parlerà nel Convegno monotematico nazionale della Società italiana di alcologia (Sia) “Alcol ed anziani” organizzato e promosso il 26 novembre 2010 a Pavia dalla Fondazione Salvatore Maugeri Irccs in collaborazione con la Sia e il Centro Oms per la ricerca sull’alcol dell’Istituto superiore di sanità. Leggi la presentazione di Emanuele Scafato (Osservatorio nazionale alcol, Iss).

 

(8 luglio 2010) Oms Europa: indicazioni per futuri studi sui costi del consumo di alcol

Con l’obiettivo di fornire ai futuri studi sui costi del consumo di alcol strumenti più efficaci per sviluppare politiche nazionali più mirate, l’Oms Europa ha prodotto un documento che suggerisce di scostarsi dal modello del cost of illness, il tipo di analisi economica e di metodo di stima dei costi più utilizzato fino a ora in questo settore, e di prendere in considerazione una serie di elementi importanti ma spesso sottovalutati. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.

 

(20 maggio 2010) Assemblea mondiale della sanità: adottata la strategia globale sull’alcol

L'Assemblea mondiale della sanità ha adottato la prima Strategia globale per ridurre l'uso rischioso di alcol. La risoluzione, votata all'unanimità da 193 Stati membri, condivide la necessità e l'urgenza di un’azione e di un’articolata strategia di prevenzione. Il documento sollecita l’adozione di buone pratiche basate su evidenza ed efficacia. Si tratta di principi già contenuti nel manuale “Handbook for action to reduce alcohol-related harm”, alla cui stesura ha contribuito anche il Centro Oms per la ricerca sull'alcol dell'Iss identificando le azioni efficienti che costituiscono la cornice legale e scientifica dell’intera strategia. Leggi l’approfondimento.

 

(29 aprile 2010) Alcohol Prevention Day 2010

In Italia sono ben 9 milioni i bevitori a rischio. Abitudini di consumo che, sotto i 16 anni, riguardano un ragazzo su 4 e una ragazza su 7. L’Alcohol Prevention Day 2010, momento cardine del mese di prevenzione alcologica, catalizza per il nono anno consecutivo il dibattito scientifico, sanitario e sociale, dissemina le evidenze scientifiche, fornisce nuovi strumenti e materiali di prevenzione, favorisce e supporta una cultura della prevenzione da consolidare a livello sociale e istituzionale. Leggi l’approfondimento e il resoconto del workshop.

 

(22 aprile 2010) Rapporto Istisan: epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia

È disponibile sul sito dell’Istituto superiore di sanità il rapporto Istisan “Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia”: una valutazione dell’Osservatorio nazionale alcol del Cnesps sull’impatto di uso e abuso di alcol, ai fini dell’implementazione delle attività del Piano nazionale alcol e salute.

 

(22 aprile 2010) Gli atti del congresso di Padova della Società italiana di alcologia

Disponibili su EpiCentro gli atti del XXI congresso “Conoscere e praticare l’alcologia” (Padova, 3 dicembre 2009), relativi all’intervento: “Alcol, politiche e società: il ruolo dell’evidenza scientifica, le contraddizioni della prevenzione” (pdf 118 kb), tenuto da Emanuele Scafato (direttore dell’Osservatorio nazionale alcol del Cnesps).

 

(8 aprile 2010) Aprile, mese della prevenzione alcologica

Iniziativa lanciata nel 2001 da Società italiana di alcologia (Sia) e Associazione italiana dei club degli alcolisti in trattamento (Aicat), aprile è il mese della prevenzione alcologica. La redazione di EpiCentro propone una rassegna delle iniziative avviate a livello locale per contrastare gli effetti sulla salute dell’abuso di alcol.

 

(8 aprile 2010) Vicenza: “meno alcol, più gusto”

A Vicenza ritorna anche quest’anno la campagna “meno alcol, più gusto” promossa dal gruppo alcologia del dipartimento per le dipendenze dell'Ulss 6 veneta. L’edizione 2010 allarga la rete dei promotori di iniziative di oltre il 20% rispetto al 2009: 118 gli enti, associazioni, gruppi, persone che hanno deciso di partecipare attivamente alla campagna divenendo a loro volta dei testimonial. “Meno alcol, più gusto” è un progetto di prevenzione universale, rivolto a tutta la popolazione, che vuole comunicare un messaggio di moderazione e consapevolezza nell’uso di alcolici e promuovere stili di consumo che privilegino drink e cocktail analcolici. Scarica la presentazione della campagna (pdf 688 kb), la locandina con i menu di drink analcolici (pdf 2,4 Mb), la locandina “Bevi semplice, bevi analcolico” (pdf 2 Mb).

 

(8 aprile 2010) Linee guida cliniche per l’identificazione e l’intervento breve

Un aggiornamento sull’efficacia delle tecniche di assistenza per le persone che consumano alcol in quantità dannosa o rischiosa. Le linee guida cliniche per l’identificazione e l’intervento breve si basano sulla rassegna delle evidenze scientifiche e sull’esperienza di una task force costituita appositamente per la loro definizione. Un volume che l’Osservatorio nazionale alcol promuove su EpiCentro, attraverso una serie programmata di uscite settimanali per capitoli. La versione finale si completerà in occasione dell’edizione 2010 dell’Alcohol Prevention Day, in calendario il 29 aprile all’Iss. Leggi le linee guida cliniche.

 

(11 marzo 2010) Il rapporto 2010 del Cnesps e la relazione al Parlamento 2007-2008

Il progetto Ccm “Monitoraggio dell’impatto dell’uso e abuso di alcol” ha permesso di mettere a punto un sistema di monitoraggio per il controllo delle patologie e dei problemi alcolcorrelati, grazie al quale l’Osservatorio nazionale alcol ha realizzato il rapporto 2010: leggi la presentazione di Emanuele Scafato (Cnesps-Iss). Il ministero della Salute ha inoltre trasmesso al Parlamento la relazione 2007-2008 sugli interventi realizzati da Regioni, Province autonome e ministero della Salute in materia di alcol e problemi alcol correlati. Il documento, che acquisisce e incorpora il report epidemiologico dell'Osservatorio nazionale alcol del Cnesps-Iss, presenta anche le attività internazionali svolte dal Centro Oms per la promozione della salute e la ricerca sull'alcol e sulle problematiche alcolcorrelate dell'Iss. I dati integrali del rapporto saranno presentati all'Alcohol Prevention Day, in programma il 29 aprile 2010. Consulta l’

approfondimento sul sito del ministero della Salute, il dossier sul sito del Governo e la relazione integrale (pdf 1,8 Mb).