Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

alcol

Archivio 2014

(4 dicembre 2014) Al Sanit si corre contro l’alcol

Ad aprire l’edizione 2014 del Sanit, dedicata al tema “Alimentare la salute”, una corsa inaugurale quest'anno ispirata alla prevenzione del rischio alcolcorrelato tra i giovani. L’Alcohol Prevention Race, patrocinata da Coni e Fidal in collaborazione con l’Iss e il Ministero. Sanit 2014 vuole infatti lanciare un messaggio a tutti i cittadini: prevenire i rischi legati al consumo di bevande alcoliche tra i giovani è compito di tutti e dunque, Sanit run è per tutti. Sono infatte previste tre prove: la Mini run (kids run), corsa di 1000 metri aperta ai ragazzi fino ai 14 anni; la Open run, prova non competitiva di 5 km aperta a tutti, in cui si può anche camminare; la Big run, corsa competitiva di 10 Km (riservata ai tesserati Fidal ed Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, purché in regola con le norme sulla tutela sanitaria dell'attività sportiva e che alla data del 14 dicembre 2014 abbiano compiuto il 18 anno d'età). Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata sul sito del Sanit.

 

(4 dicembre 2014) Alcol in Piemonte: on line il bollettino 2014

In Piemonte, nel 2013, i Dipartimenti per le dipendenze (Dpd) hanno trattato oltre 7 mila pazienti alcol dipendenti, con una diminuzione del 5% rispetto all’anno precedente. Un calo dovuto soprattutto alla diminuzione dei nuovi utenti (-33%), mentre gli utenti già in carico negli anni precedenti sono aumentati del 5%. I dati sul ricovero per abuso e dipendenza da alcol, nel 2012, sono diminuiti sia nei maschi (104/100 mila abitanti nel 2012 vs 117/100 mila abitanti nel 2011), sia nelle donne (37/100 mila nel 2012 vs 40/100 mila abitanti nel 2011). I dati sul ricovero per patologie alcol correlate continuano, a loro volta, a mostrare un trend in diminuzione sia nei maschi (123/100.000 abitanti), sia nelle donne (34/100.000 abitanti). Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto “Fatti e cifre sull’alcol in Piemonte. Bollettino 2014” (pdf 811 kb) pubblicato dall’Osservatorio epidemiologico delle dipendenze della Regione Piemonte a novembre 2014.

 

(25 settembre 2014) Dall’Europa un action plan contro l’abuso di alcol tra i giovani

Pubblicato a settembre 2014, il documento della Commissione europea Action Plan on Youth Drinking and on Heavy Episodic Drinking (Binge Drinking) (2014-2016) (pdf 233 kb), identifica sei aree su cui intervenire per contrastare l’abuso di bevande alcoliche tra i giovani: ridurre gli episodi di binge drinking, ridurre l'accessibilità e la disponibilità di alcolici per i giovani, ridurre l’esposizione alle pubblicità e al marketing legati all’alcol, ridurre i danni causati dall’assunzione di bevande alcoliche in gravidanza, garantire un ambiente sano e sicuro per i giovani, migliorare le attività di ricerca e monitoraggio sul tema. Per approfondire leggi il commento (pdf 246 kb) di Emanuele Scafato (Cnesps-Iss).

 

(11 settembre 2014) Giornata mondiale sulla Sindrome feto-alcolica 2014

Circa 70 milioni di persone in tutto il mondo (l’1% della popolazione mondiale) soffrono di disturbi che rientrano nello spettro dei Disordini feto-alcolici (Fetal Alcohol Spectrum Disorders, Fasd), come conseguenza dell’esposizione all’alcol durante la vita prenatale. Per aumentare la consapevolezza sui rischi legati all’alcol in gravidanza, il 9 settembre è stata istituita la Giornata mondiale di sensibilizzazione sulla Sindrome feto-alcolica, giunta alla sua 15ma edizione. Per l’occasione, la European Fasd Alliance (Eufasd) ha presentato la campagna “Too Young To Drink” a cui partecipano oltre 40 organizzazione in 20 Paesi e che si propone di: accrescere la consapevolezza sui rischi legati all’assunzione di alcol in gravidanza e nell’età fertile, diffondere le conoscenze sui rischi tra la popolazione e incoraggiare familiari e società a supportare le donne in gravidanza nella scelta di non assumere bevande alcoliche. Per maggiori informazioni leggi il commento di Emanuele Scafato (Cnesps-Iss) sui consumi alcolici femminili, visita il sito Eusfasd, il sito della campagna “Too young to drink”, consulta la pagina di EpiCentro “Alcol e gravidanza: smettere di bere è il comportamento più sicuro” e leggi il Primo Piano dell’Iss dedicato alla Giornata.

 

(12 giugno 2014) Medici e identificazione precoce del rischio alcol-correlato

La necessità di formazione, le conoscenze, le attitudini e la pratica quotidiana dei medici in relazione alla prevenzione dell’uso rischioso, dannoso e dell’alcoldipendenza, in particolare tra i giovani, il carente uso dell’identificazione precoce del rischio alcol-correlato nei contesti di assistenza sanitaria: sono alcuni degli argomenti affrontati durante il convegno organizzato dall’Istituto superiore di sanità e dall’Ordine provinciale di Roma dei medici-chirurghi e degli odontoiatri per il 14 giugno, sulla base di una survey rivolta agli iscritti all’Albo professionale, il più grande d’Europa. Durante la giornata viene reso disponibile il rapporto “Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato 2014” – già presentato in occasione dell’Alcohol Prevention Day 2014 – che diffonde gli ultimi dati disponibili sui fenomeni alcol-correlati, acquisiti formalmente nella Relazione annuale del Ministro della salute e trasmessi al Parlamento. Tra i dati del documento – a cura dell’Osservatorio nazionale alcol (Cnesps-Iss) – emerge che, sebbene il nostro Paese sia stato uno dei primi a ridurre significativamente i consumi alcolici (con un consumo annuale pro capite giunto nel 2010 a 6,10 litri di alcol puro l’anno), sono stimabili circa 8 milioni di consumatori a rischio e circa il 10% presenta già segni e sintomi assimilabili all’alcoldipendenza. Per approfondire l’argomento consulta: il rapporto Istisan 14/1 completo “Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia e nelle Regioni. Valutazione dell’Osservatorio nazionale alcol-Cnesps sull’impatto del consumo di alcol ai fini dell’implementazione delle attività del Piano nazionale alcol e salute. Rapporto 2014” (pdf 1 Mb), il lancio del convegno (pdf 279 kb) “Identificazione precoce del rischio alcol-correlato nei contesti di assistenza sanitaria. Favorire la formazione per garantire prevenzione”, la pagina dedicata all’Alcohol Prevention Day 2014.

 

(15 maggio 2014) Global status report on alcohol and health 2014

Nel 2012, l’uso dannoso di alcol ha causato nel mondo 3,3 milioni di morti. Il consumo di alcolici, infatti, non solo crea dipendenza, non solo genera violenza e incidenti, ma accresce anche il rischio di sviluppare oltre 200 patologie (tra cui cirrosi epatica e cancro) e rende le persone maggiormente suscettibili alle malattie infettive (come per esempio la tubercolosi e la polmonite). Nel “Global status report on alcohol and health 2014” (pdf 7,2 Mb), l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ribadisce e conferma quanto da tempo sostiene la comunità scientifica e richiama i governi a sostenere la prevenzione ai decessi e alle patologie alcol-correlate. Leggi l'approfondimento.

 

(9 aprile 2014) Alcohol Prevention Day 2014: tutti i materiali

Il consumo di alcol rappresenta un importante problema di salute pubblica risultando responsabile in Europa del 3,8% di tutte le morti e del 4,6 % degli anni di vita persi a causa di disabilità (Disability-Adjusted Life Years, Dalys). Anche se l’Italia è stata uno dei primi Paesi che è riuscito a ridurre significativamente i consumi alcolici, il consumo pro capite di alcol puro ha raggiunto, nella popolazione adulta di età superiore a 15 anni, 6,10 litri all’anno nel 2010. Nel nostro Paese, i consumatori a rischio (di età superiore agli 11 anni) sono oltre 7 milioni. Le percentuali più elevate di consumatori a rischio di sesso maschile si registrano da anni nella classe di età 65-74 anni e tra gli ultra 75enni. L’impatto sulla mortalità è notevole: oltre 17.000 decessi l’anno con quote prevalenti per neoplasie maligne e incidenti stradali come prime cause evitabili di mortalità da alcol in tutte le Regioni italiane di cui, per la prima volta, l’Osservatorio nazionale alcol (Ona) dell’Iss fornisce dettaglio per genere e classi di età. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto Istisan “Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia e nelle Regioni. Rapporto 2014” che presenta i dati epidemiologici e di monitoraggio alcol-correlato. Il rapporto è stato presentato dall’Osservatorio nazionale alcol, in occasione della tredicesima edizione dell’Alcohol Prevention Day 2014.

 

(3 aprile 2014) Al via la nuova campagna Meno alcol più gusto

Senza maschera: evidenzia il tuo profilo migliore!”: è questo lo slogan della nuova edizione della campagna Meno alcol più gusto, che promuove un uso più consapevole dell’alcol e una proposta analcolica alternativa. Sul sito della campagna tutti i riferimenti per il social-contest e gli eventi in programma per il mese di aprile.

 

(13 marzo 2014) Alcol in Italia, la relazione al parlamento sui dati 2013

Ogni anno, in Italia, 18.000 persone muoiono a causa dell'alcol. È questo il numero più significativo che emerge dai dati dell'Osservatorio nazionale alcol dell'Istituto superiore di sanità trasmessi nella Relazione 2013 (pdf 3 Mb) del ministro della Salute al Parlamento e pubblicati sul sito del Ministero. Per approfondire leggi anche il commento (pdf 167 kb) di Emanuele Scafato (Centro nazionale alcol, Cnesps) e leggi la notizia sul sito del ministero della Salute.

 


 

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