Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

10 giugno 2004

OCSE: SISTEMI SANITARI DI QUALITA’

Avviato nel 2001, il progetto salute dell’Ocse si traduce in un rapporto che passa in rassegna studi e pratiche sanitarie nei paesi membri. E fra i risultati annovera: 9 anni in più di speranza di vita, mortalità infantile 5 volte più bassa, migliore prevenzione e trattamento del cancro e delle malattie cardiovascolari, un aumento della copertura vaccinale in molti paesi. Ma in media la spesa, pubblica e privata, in sanità è dell’8 per cento, con punte di oltre il 10% in Germania, Svizzera e Stati Uniti. Leggi il rendiconto del rapporto e il testo completo.

 

CUORE. ON-LINE IL NUOVO ATLANTE ITALIANO

‘2004 anno del cuore’, e allora ecco la nuova edizione dell’Atlante italiano delle malattie cardiovascolari. Tanti dati in più rispetto alla prima edizione. Tasso di attacco, letalità, estesi a 74 anni per uomini e per le donne. Così come i dati dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare sui fattori di rischio e alcune malattie cardiovascolari, fra cui infarto del miocardio, ictus, angina, claudicatio intermittens e ipertrofia ventricolare sinistra. Ma anche dati sugli esiti a breve termine di interventi di bypass aortocoronarico nelle cardiochirurgie italiane. Clicca qui per scaricare il pdf del testo.

INDICATORI A CONVEGNO

Individuare, costruire e usare strumenti per valutare lo stato di salute della popolazione e la qualità dei servizi è un elemento integrante della gestione del servizio sanitario locale e nazionale. Se ne discute in un convegno all’istituto Superiore di Sanità il 14 e 15 giugno prossimi. Un momento per fare il punto sulla disponibilità e sull’uso italiano degli indicatori di salute con un occhio a quanto avviene a livello europeo. Leggi il programma della giornata.

 

DAL TERRITORIO

E’ on-line il n.67-68 del Bollettino Epidemiologico della Asl di Benevento: attenzione concentrata sulle cause di morte nel territorio della Asl dal 1995 al 2000, in cui ci sono stati 17476 decessi fra i residenti, di cui il 52,1% di sesso maschile.


 

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