Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

29 gennaio 2004

OCCHI PUNTATI SULL’INFLUENZA AVIARIA

Fino al 28 gennaio i casi umani confermati in Vietnam e Tailandia di influenza aviaria sono 11, fra cui 8 decessi. La diffusione in diverse aree dell’Asia è un pericolo per la salute umana e per la produzione agricola: per questo tre grandi agenzie internazionali, la FAO, l’OIE e l’OMS lanciano un appello congiunto. On-line la traduzione dei comunicati dell’OMS sulla situazione epidemica, sull’agente infettivo, la malattia e i rischi per l’uomo.
Intanto in Italia è stato dato il via a una rete di sorveglianza: a seguito della diffusione dell’influenza aviaria dall’estremo oriente, il Ministero della Salute ha disposto una serie di provvedimenti per rafforzare le misure di prevenzione. Informazioni sul sito del Ministero della Salute.

PER MUOVERSI DI PIU’ E MEGLIO

L'attività fisica praticata regolarmente migliora la qualità della vita. Negli Usa la Task Force on Community Preventive Services ha condotto revisioni sistematiche su interventi di comunità per incrementare l’attività fisica. Sei gli interventi da promuovere: due informativi, tre comportamentali e sociali e uno di carattere politico ed ambientale. Leggi il rapporto completo nella traduzione in italiano di Mauro Palazzi, Nicoletta Bertozzi, Francesca Castoldi e Giulia Franzoso del Dipartimento Sanità Pubblica dell'Azienda Usl di Cesena.

 

CAUSE DI MORTE …REGIONE PER REGIONE

Quattordici grandi gruppi di cause di morte a livello regionale,  distinti per età e sesso, dal 1999 al 2001. Questi i dati contenuti nel rapporto Istat sulla mortalità per causa nelle regioni italiane, rilasciato nei giorni scorsi. Un rapporto che presenta dati certi per quanto riguarda l’anno 1999, mentre elabora una stima, utile agli operatori del settore sanitario, per il 2000 e 2001. On-line il testo del rapporto e le tabelle dei dati. Leggi il commento di Cesare Cislaghi, Università di Milano e Agenzia Regionale di Sanità toscana.  


 

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