Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

9 novembre 2017

World Diabetes Day 2017: donne e diabete

Nel periodo 2013-2016, il 5% delle donne italiane di età compresa tra i 35 e i 69 anni dichiara di aver ricevuto la diagnosi di diabete da un operatore sanitario. La prevalenza cresce con l’età, è più frequente nelle donne che risiedono nelle Regioni del Sud e nelle Isole, tra chi dichiara di avere molte difficoltà economiche ad arrivare a fine mese e fra chi ha un basso livello di istruzione. Tra le donne che riferiscono la diagnosi di diabete, più di una su 3 è obesa, 1 su 2 è inattiva fisicamente, quasi il 90% consuma poca frutta e verdura e il 16% è fumatrice. È quanto emerge dai dati della sorveglianza Passi dell’Iss rielaborati, in occasione del World Diabetes Day 2017, su un campione di quasi 55 mila donne italiane (35-69enni) intervistate nel quadriennio 2013-2016.

 

Nel numero di settembre del Ben

Influenza stagionale

In Italia, l’attività dei virus influenzali è ai livelli di base. Nella 44sima settimana del 2017 l’incidenza totale è pari a 1,09 casi per 1000 assistiti. On line il primo rapporto settimanale InfluNet della stagione 2017-2018.

 

Malattie infettive

L’Oms aggiorna le fact sheets di alcune importanti tematiche di sanità pubblica: rosolia, legionellosi, resistenze agli antibiotici e resistenze antimicrobiche. Molte le informazioni disponibili per operatori e cittadini.

 

Vaccinazioni e migranti

L’Oms Europa ha pubblicato una revisione della letteratura sulle politiche e le pratiche di vaccinazione rivolte a migranti e rifugiati della Regione. Nonostante emerga una situazione eterogenea per l’offerta vaccinale, le barriere rispetto all’accesso ai servizi di vaccinazione appaiono comuni. Fra le buone pratiche prese in considerazione ci sono le campagne “porta-a-porta” in lingue native e le iniziative di informazione e promozione delle vaccinazioni.

 

Near miss ostetrici: parte la seconda raccolta dati

È partita, il 1 novembre, la seconda raccolta dati sui near miss ostetrici. L’indagine, rientra nell’ambito del secondo progetto di ricerca sui casi di morbosità materna grave (near miss) dovuti i a sepsi, eclampsia, embolia di liquido amniotico ed emoperitoneo spontaneo. Il progetto fa parte delle attività del sistema di sorveglianza della mortalità materna Itoss (Italian Obstetric Surveillance System). Consulta l’approfondimento.

 


 

trova dati