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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

allattamento

Allattamento al seno: l’importanza di una comunicazione efficace

Barbara De Mei – Unità di formazione e comunicazione (Cnesps-Iss)

 

6 ottobre 2011 - A conclusione della settimana dedicata all’allattamento materno, che quest’anno si è concentrata sull’importanza della comunicazione nella promozione dell’allattamento al seno, è fondamentale riflettere sulle opportunità che una comunicazione efficace offre agli operatori impegnati nella promozione della salute, ma anche sui rischi derivanti da un uso improvvisato, inconsapevole e poco competente del processo informativo.

 

Poiché nel contesto della sanità pubblica la comunicazione rappresenta un essenziale strumento di lavoro ed è parte integrante dell’intero processo di promozione della salute, è importante che gli operatori sanitari possano disporre di specifiche competenze per essere in grado di pianificare gli interventi, utilizzando i diversi mezzi di comunicazione in modo strategico, e di lavorare in rete per attivare iniziative integrate sul territorio e garantire la circolazione di messaggi omogenei.

 

Comunicare l’allattamento materno come stile di vita salutare

In particolare, per quanto riguarda la promozione dell’allattamento al seno, una comunicazione efficace con le donne non può identificarsi con la divulgazione delle informazioni scientifiche attraverso i media o il web, ma deve prevedere l’utilizzo integrato di mezzi di comunicazione differenziati, per proporre messaggi basati sulle informazioni scientifiche aggiornate, ma espressi in modo chiaro, comprensibile e significativo per le donne alle quali sono rivolti, in grado di inserirsi nel loro sistema valoriale e nel loro schema di riferimento culturale.

 

La comunicazione deve inoltre attivare uno scambio bidirezionale e contemplare l’ascolto della donna, delle sue specifiche esigenze, in una fase della vita carica di implicazioni emotive che può presentare anche momenti di fragilità.

 

Scopo di una comunicazione efficace è creare un rapporto di fiducia, coinvolgere la donna nei processi decisionali, favorire l’attivazione delle sue risorse personali e familiari per compiere scelte consapevoli e per essere in grado di affrontare in modo competente eventuali difficoltà.

La partecipazione attiva della donna nel periodo dell’allattamento è senz’altro facilitata dal suo protagonismo nelle precedenti fasi della vita, dal periodo preconcezionale a quello del concepimento e dell’intero percorso nascita.

 

La maggiore consapevolezza della donna e il recupero del suo ruolo di soggetto attivo nella gestione dell’evento nascita sono condizioni essenziali non solo per limitare la medicalizzazione dell’intero processo, ma anche per fornire alla donna maggiori strumenti di valutazione e di selezione della molteplicità di informazioni che riceve.

 

Inoltre, quando le Istituzioni e i Servizi di riferimento costruiscono credibilità hanno l’opportunità di affrontare con la donna, in spazi dedicati, dubbi e perplessità che possono derivare da informazioni divulgate dai media, i quali comunicano secondo le loro logiche e i loro obiettivi. Gli operatori devono essere consapevoli di questo e dell’impatto che la notizia può avere sulla percezione della donna e più in generale della collettività, perché è quella percezione che va ascoltata nell’ambito della relazione.

 

Infine va evidenziato che anche per la promozione dell’allattamento al seno, come più in generale per la promozione di stili di vita salutari, l’impegno comunicativo delle istituzioni deve essere particolarmente rivolto verso le donne che si trovano in condizioni più svantaggiate perché meno informate e meno coinvolte in situazioni o iniziative che possono favorire il processo di consapevolezza, come l’essere assistite da un consultorio familiare o partecipare a corsi di accompagnamento alla nascita o ancora essere sostenute in modo adeguato dopo il parto nelle prime fasi dell’allattamento.

 

Leggi anche il contributo di Angela Giusti, reparto di Farmacoepidemiologia (Cnesps, Iss) “La comunicazione sull’alimentazione dei lattanti dal punto di vista della ricerca scientifica” (pdf 220 kb).