Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

migranti e salute

Archivio 2014

(11 dicembre 2014) La salute di tutti, nessuno escluso

Nasce la Rete nazionale per le problematiche di assistenza in campo socio-sanitario legate alle popolazioni migranti e alla povertà. Questo il risultato più importante annunciato durante il convegno “La salute di tutti, nessuno escluso”, che si è svolto il 2 dicembre all’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp). Un network pensato affinché Regioni, mondo scientifico e il privato sociale affrontino - coordinati dall’Inmp - le sfide poste al sistema sanitario in un periodo in cui aumentano le disuguaglianze sociali, economiche e conseguentemente anche quelle di salute. Un altro momento importante del convegno è stata la presentazione del Libro Bianco “Equità nella salute” coordinato da Giuseppe Costa (Università di Torino) che, oltre a dare un quadro articolato dello stato di salute in relazione ai principali determinanti sociali, offre molti spunti per politiche intersettoriali orientate all’equità, per affrontare in modo integrato le disuguaglianze di salute. Tra i risultati illustrati emerge per esempio che tutti gli indicatori di posizione sociale indicano che il gap di salute esistente fra soggetti più e meno abbienti si traduce in Italia in una riduzione di 7 anni nella speranza di vita. Per approfondire visita la pagina dedicata al convegno sul sito dell’Inmp e scarica la presentazione di Giuseppe Costa (pdf 24 kb).

 

(27 novembre 2014) Gestire grandi flussi migratori: il joint report Oms-Ministero

Con l’aumento dei flussi migratori verso la Regione Europea, nell’ottobre del 2013, l’Ufficio regionale dell’Oms ha organizzato, in collaborazione con la Regione Sicilia e il ministero della Salute, una missione in Sicilia. Lo scopo della missione era di testare sul campo il toolkit Oms per la valutazione della capacità dei sistemi sanitari di gestire improvvisi e grandi flussi migratori, sia per valutare le attività di preparazione e risposta in atto. A seguito di tale missione, l’Oms ha pubblicato un documento che ne riporta risultati e raccomandazioni. Il principale problema riscontrato dall’Oms nei centri di immigrazione è rappresentato dal sovraffollamento e dalle conseguenti scarse condizioni igieniche osservate in conseguenza di eccezionali flussi migratori. Per maggiori informazioni scarica il volume completo “Sicily, Italy: assessing health-system capacity to manage sudden large influxes of migrants. Joint report on a mission of the Regional Health Authority of Sicily and the WHO Regional Office for Europe, with the support of the Italian Ministry of Health”.

 

(18 settembre 2014) Sorveglianza sindromica nelle popolazioni migranti

L’articolo “An Early Warning System Based on Syndromic Surveillance to Detect Potential Health Emergencies among Migrants: Results of a Two-Year Experience in Italy” è stato pubblicato sulla rivista scientifica International Journal of Environmental Research and Public Health. Esso riporta i risultati del sistema di sorveglianza volto a fornire allerte precoci sulle potenziali emergenze di sanità pubblica nei Centri di accoglienza delle popolazioni migranti (giunte in Italia a seguito delle proteste politiche e sociali che hanno interessato numerosi Paesi del Mediterraneo dal 2010) nel periodo 2011-2013, e pone le basi per futuri programmi di sorveglianza in questo ambito. Per approfondire consulta la pagina dedicata alla sorveglianza sindromica della popolazione immigrata.

 

(11 settembre 2014) In un report europeo i dati sulla salute della popolazione Rom

Il rapporto “Roma Health Report. Health status of the Roma population. Data collection in the Member States of the European Union”, pubblicato ad agosto 2014 dalla Commissione europea, fornisce una panoramica sullo stato di salute e gli stili di vita della popolazione Rom in 31 Paesi appartenenti all’Unione europea (Ue) e dello Spazio economico europeo (See), con un focus sugli 11 Stati in cui la popolazione Rom è maggiormente concentrata (Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Romania, Slovacchia, Spagna e Regno Unito). L’analisi è stata condotta sulla base di 7 indicatori: mortalità e aspettativa di vita, prevalenza delle principali malattie infettive e immunizzazione, stili di vita, accesso ai servizi sanitari e ai programmi di prevenzione, prevalenza delle principali malattie croniche, fattori di salute correlati al ruolo della donna nella comunità Rom, fattori ambientali e socio-economici. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 2,3 Mb).

 

(11 settembre 2014) Salute internazionale: una riflessione su migranti e salute

Nell’ambito della discussione su migranti e salute, il portale Salute internazionale propone una riflessione di Salvatore Geraci (Società italiana di medicina delle migrazioni) che abbraccia diversi aspetti tra i quali: il fenomeno degli sbarchi, la situazione dei migranti all’arrivo in Italia, limpatto sanitario, legislazione vigente e interventi necessari per contrastare le diseguaglianze di salute. Per maggiori informazioni leggi l’articolo “Oltre gli sbarchi. Per un Piano nazionale dell’accoglienza”.

 

(24 luglio 2014) I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: il 7 rapporto del gruppo Crc

In Italia, al 1 gennaio 2013, sono stati censiti 2.171.465 bambini di età compresa tra 0 e 3 anni, di cui 1 su 5 con almeno un genitore straniero. Ogni anno nascono circa 80 mila bambini con entrambi i genitori stranieri, e le donne straniere hanno un tasso di fecondità doppio rispetto alle italiane. Inoltre, nel 2012 è calata la natalità per il quinto anno consecutivo, passando dai quasi 577 mila nuovi nati del 2008 ai poco più di 534 mila del 2012. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. 7 Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2013-2014” realizzato dal Gruppo di lavoro per la convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Gruppo Crc) con la collaborazione della Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm). Per maggiori informazioni visita il sito Simm e scarica il rapporto completo (pdf 3,9 Mb).

 

(5 giugno 2014) Impatto delle malattie infettive sui migranti in Europa: il report Ecdc

Il nuovo report “Assessing the burden of infectious diseases among migrant populations in the Eu/Eea”, pubblicato a maggio 2014 dall’Ecdc, mostra che, a livello di popolazione, i migranti sono sostanzialmente sani ma più vulnerabili ad alcune patologie (in particolare Hiv e Tubercolosi) rispetto alla popolazione nativa dei Paesi ospiti. Le popolazioni migranti nell’Ue tendono inoltre ad avere una diagnosi di Hiv più tardiva ed esiti clinici peggiori. Barriere legali, amministrative, culturali e linguistiche in molte realtà Europee nell’accesso di queste popolazioni al test Hiv sono identificate come aspetti da affrontare per migliorare la diagnosi precoce di questa patologia. Sebbene le popolazioni migranti siano anche vulnerabili alla Tubercolosi, il rapporto Ecdc conclude che questo non aumenta il rischio di infezione nelle popolazioni native. I dati disponibili suggeriscono inoltre che le popolazioni migranti siano affette con minore frequenza da forme di infezione tubercolare multi-resistente. Per maggiori informazioni leggi il documento completo (pdf 1,3 Mb).

 

(15 maggio 2014) Quanto costa l’assistenza sanitaria per gli immigrati? L’analisi delle Marche

Nelle Marche, nel 2010, i ricoveri per acuti degli immigrati regolarmente residenti (7% della popolazione residente) rappresentano il 6,5% del totale dei ricoveri per acuti avvenuti in Regione, mentre quelli degli immigrati “non residenti in Italia” sono lo 0,3%. L’analisi del costo dei ricoveri totali, stimato secondo il valore tariffario dello stesso anno, mostra che è da attribuire per il 5,09% agli immigrati residenti e per lo 0,34% ai non residenti. Sono alcuni dei dati presentati nel documento “Cosa sappiamo sui costi dell’assistenza sanitaria agli immigrati?” (pdf 600 kb), pubblicato a marzo 2014 su Quotidianosanita.it. Lo studio riporta le elaborazioni raccolte nell’ambito del progetto Ccm “La salute della popolazione immigrata: il monitoraggio da parte dei Sistemi sanitari regionali”. Dal documento emerge che, se è comprensibile che gli italiani, in quanto popolazione più anziana e con patologie croniche necessitino di un’assistenza ospedaliera più complessa e quindi più costosa, la differenza tra immigrati regolarmente residenti e quelli “irregolari” (che hanno caratteristiche anagrafiche analoghe) dovrebbe suscitare l’attenzione dei decisori. Infatti, nell’attuale contesto nazionale – dove è evidente la necessità di ottimizzare le risorse – fornire le cure di base a chi ne ha bisogno (come i gruppi più vulnerabili), significa non solo contrastare le diseguaglianze ma anche operare in termini di efficienza. Per approfondire leggi anche le pagine del sito Ccm dedicate al progetto “Promozione della salute della popolazione immigrata in Italia” e ai documenti prodotti dal gruppo di lavoro.

 

(8 maggio 2014) Salute di migranti e Rom: l’impegno dell’Oms Europa

Sono circa 73 milioni i migranti e 10-12 milioni i Rom che vivono nella Regione europea dell’Oms. Nello spirito sostenuto dal programma quadro Health 2020 (volto a migliorare le condizioni ambientali in cui vivono queste popolazioni e a supportare l’integrazione sociale) l’Oms Europa inaugura due nuove sezioni del sito web dedicate a: migrazione e salute e salute dei Rom. Per disseminare le informazioni e stimolare il dialogo anche due newsletter: quella collegata al progetto “Public Health Aspects of Migration in Europe” (Phame) e la Roma health newsletter. La salute delle popolazioni migranti è stata anche al centro dell’agenda sanitaria internazionale al convegno di Atene del 28-29 aprile scorsi, dove le autorità sanitarie dei Paesi membri hanno discusso di migrazione e salute oltre che di crisi economica ed assistenza sanitaria.

 

(27 marzo 2014) Tb e migranti: on line un nuovo portale

In occasione della Giornata mondiale contro la tubercolosi 2014 (24 marzo), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) ha presentato il portale web “Migration Health. Migration and Tuberculosis”. Questo spazio è interamente dedicato alle azioni chiave per contrastare la diffusione di questa patologia tra le popolazioni migranti.

 

(6 febbraio 2014) Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari: il report Istat-Ministero

Un’indagine sulle condizioni di salute e il ricorso ai servizi sanitari degli stranieri residenti in Italia, attraverso circa 12 mila interviste a famiglie residenti nel nostro paese con almeno una persona di cittadinanza straniera, è stata effettuata dall’Istat in collaborazione e con il finanziamento del Ministero della Salute. I dati sono stati raccolti nel corso dell’indagine multiscopo sulle famiglie (anno 2011-2012) con lo scopo di fornire evidenze sul legame tra condizioni di salute, stili e qualità della vita degli immigrati; sull’accesso alle cure e ai servizi socio-sanitari; sulle differenze rispetto alla popolazione residente italiana; sulle difficoltà incontrate dagli stranieri residenti nel rapporto con i servizi sanitari. Nel rapporto, pubblicato il 30 gennaio 2014, emerge una percezione prevalentemente positiva del proprio stato di salute tra i cittadini stranieri residenti in Italia con valori dell’indice di stato fisico e di benessere psicologico piuttosto allineati alle rispettive medie considerando le principali collettività di stranieri presenti in Italia. Permangono barriere nell’accesso ai servizi sanitari di tipo linguistico, amministrativo e logistico. Infatti, Il 13,8% degli stranieri di 14 anni e più ha difficoltà a spiegare in italiano i disturbi al medico e il 14,9% a comprendere ciò che il medico dice. Il 13% ha difficoltà a svolgere le pratiche amministrativo-burocratiche nell'accesso alle prestazioni sanitarie, mentre gli orari di accesso alle prestazioni sanitarie sono incompatibili con gli impegni familiari o personali per l'8,6% degli stranieri di 14 anni e più e con gli impegni di lavoro per il 16% di quelli di 15 anni e più. Il rapporto offre una panoramica sulle differenze in salute della popolazione straniera in Italia, per Paese d’origine, per facilitare l’individuazione di interventi e politiche rivolte a favorire l’accesso alle cure e la mediazione culturale per questi gruppi di popolazione. Per maggiori informazioni leggi il documento completo “Cittadini stranieri: condizioni di salute, fattori di rischio, ricorso alle cure e accessibilità dei servizi sanitari (anno 2011-2012)” (pdf 530 kb) e i comunicati stampa sul sito del Ministero e dell’Istat.

 

(6 febbraio 2014) XIII Congresso nazionale Simm: call for paper

Sono aperte le iscrizioni per il XIII Congresso nazionale della Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm) previsto ad Agrigento per il 14-17 maggio prossimi. Tutti coloro che sono interessati ai temi della medicina delle migrazioni, nelle sue diverse prospettive culturali e istituzionali, sono invitati a presentare studi ed esperienze originali sotto forma di abstract indicando la modalità di presentazione preferita (comunicazione orale o poster) e l’area tematica di riferimento. Deadline: 7 marzo 2014. Per maggiori informazioni visita il sito della Simm, scarica il programma preliminare, la cedola d’iscrizione, il call for paper.

 

(6 febbraio 2014) Disuguaglianze e diabete: l’assistenza per le persone straniere

Sul sito del progetto Igea, un approfondimento e un filmato dedicato all’assistenza alla malattia diabetica per quelle fasce di popolazione, italiana e non, che hanno meno strumenti per gestire in modo efficace la propria condizione. Il video è stato realizzato in collaborazione con l'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle malattie della povertà (Inmp).

 


 

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