Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

migranti e salute

Iniziative e progetti

In Italia

 

Iniziative e progetti di carattere generale

 

Consultazione pubblica per un documento sui controlli alla frontiera

Il 7 giugno 2017 è iniziata una consultazione pubblica via web del documento “Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti presso i centri di accoglienza” prodotto da Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle malattie della Povertà (Inmp), Istituto superiore di sanità (Iss) e Società italiana medicina delle migrazioni (Simm). Il documento, scaricabile previa registrazione al sito Inmp, rimarrà disponibile fino al 16 giugno 2017. Per maggiori informazioni e per partecipare visita il sito Inmp.

 

Progetto Migrazione e salute (pdf 452 kb)

Promosso e finanziato dal centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del ministero della Salute e con responsabilità scientifica e di coordinamento dell’Istituto superiore di sanità, il progetto si è concluso a luglio 2010. Finalità: fornire strumenti e chiavi di lettura per orientare e supportare politiche ed interventi di promozione e tutela della salute di persone, famiglie e comunità straniere. Obiettivi: descrivere lo stato di salute della popolazione immigrata e di specifici target, fornire una panoramica della legislazione nazionale e delle politiche regionali, nonché individuare buone prassi assistenziali con particolare attenzione alla fruibilità dei Servizi sanitari, infine valutare i percorsi formativi attivati su temi inerenti la salute della popolazione immigrata.

 

Promozione della salute della popolazione immigrata in Italia

Progetto affidato dal Ccm alla Regione Marche. Tra gli obiettivi: la costruzione e la diffusione di linee guida sulla metodologia per la costruzione del profilo di salute della popolazione immigrata a partire dai principali flussi informativi correnti; l’individuazione e l'implementazione, nell’ambito dei servizi territoriali, di modelli organizzativi sanitari regionali adeguati a garantire, in modo omogeneo nel territorio nazionale, l’equità nell’accesso alla medicina di base e alle cure primarie, in particolare per i migranti irregolari; l’adozione di strategie di provata efficacia di informazione e di educazione sanitaria all’utenza, basate sulla pratica della competenza culturale e dell’empowerment del singolo e della comunità, con particolare riguardo alla tutela della salute materno-infantile.

Malattie infettive e accesso alle vaccinazioni tra i migranti

 

Gestione sanitaria dei richiedenti asilo: Tubercolosi e le altre (Venezia, 25 maggio 2017)

Scarica le presentazioni del primo corso di aggiornamento in medicina dei viaggi e delle migrazioni dal sito della Ulss 20 di Verona.

 

Sorveglianza sindromica nella popolazione immigrata

Sistema di sorveglianza attivata, presso i centri di accoglienza distribuiti sul territorio nazionale, dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità (Cnesps-Iss) in collaborazione con le Regioni in seguito all’aumentato afflusso di migranti sulle coste italiane registrato nel 2011 dopo la primavera araba. Obiettivo principale: rilevare precocemente qualsiasi evento che possa rappresentare un’emergenza di salute pubblica e organizzare una risposta efficace e tempestiva.

 

L’accesso alle vaccinazioni nelle popolazioni migranti: “buone pratiche” in Italia

Sebbene in Italia esistano numerose iniziative volte a favorire l’accesso delle popolazioni migranti alle vaccinazioni, difficilmente esse vengono condivise e divulgate al di fuori del contesto in cui si sono sviluppate. Nell’ambito del progetto europeo Promovax, il Cnesps, con il reparto di Epidemiologia delle malattie infettive, ha coordinato lo svolgimento di un’indagine trasversale che ha coinvolto le Regioni e PA italiane con lo scopo di identificare buone pratiche per favorire l’accesso alle vaccinazioni delle popolazioni migranti in nel nostro Paese. Leggi l’approfondimento dedicato al progetto.

Salute delle donne e dei bambini migranti

 

Progetto Prevenzione delle Ivg tra le donne straniere

A dicembre 2012 si è concluso il progetto “Prevenzione Ivg nelle donne straniere per una maternità responsabile e la prevenzione dell’aborto, la tutela della maternità e la prevenzione dell’abbandono del neonato”, promosso e finanziato dal ministero della Salute – Ccm e coordinato dalla Regione Toscana in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità e l’Università “La Sapienza” di Roma. Il progetto si è posto l’obiettivo di prevenire le gravidanze indesiderate e di ridurre il tasso delle interruzioni volontarie di gravidanza tra le donne straniere, attraverso la formazione degli operatori socio-sanitari, la sperimentazione di percorsi organizzativi volti a favorire l'accesso e la fruibilità dei servizi, l'informazione in ambito sessuale riproduttivo rivolta alle donne immigrate attraverso la collaborazione con le comunità e le associazioni locali (leggi le sintesi delle tre linee progettuali: formazione degli operatori, pdf 647 kb, sperimentazione di percorsi organizzativi, pdf 392 kb, sperimentazione di percorsi informativi, pdf 958 kb).

 

Progetto obiettivo materno infantile (Pomi)

Introdotto dal ministero della Salute all’interno del Piano sanitario nazionale del 1998-2000, questo progetto si pone come tematica di rilevanza strategica. L’Iss ha avuto il compito di aiutare le Unità sanitarie locali a implementare le raccomandazioni del Pomi nel proprio territorio per quanto attiene il percorso nascita e di valutare specificamente l’assistenza al percorso nascita delle donne straniere. Nell’ambito di questo progetto, in 25 Asl, sono state condotte nel 2008-2009 e nel 2010-2011 due indagini campionarie di popolazione per valutare l’assistenza pre- e post-natale prima e dopo l’inizio dell’implementazione del programma (leggi il rapporto Istisan 12/39. Percorso nascita: promozione e valutazione della qualità di modelli operativi. Le indagini del 2008-2009 e del 2010-2011 e il rapporto Istisan 11/12 “Percorso nascita e immigrazione in Italia: le indagini del 2009”.

 

Indagine clinico-epidemiologica sulla condizione di salute della popolazione immigrata e nomade presente in Italia

Nell’ambito del progetto è stata condotta un’indagine epidemiologica su un campione di donne che hanno partorito in 5 punti nascita a Roma. Sono stati inoltre realizzati due opuscoli. Il primo contiene le indicazioni sui servizi sanitari pubblici e gli indirizzi a cui rivolgersi, il secondo illustra in breve i diritti specifici delle donne in gravidanza e le offerte del Servizio sanitario nazionale (scarica il “La salute delle donne immigrate”, esterno pdf 283 kb e interno, pdf 185 kb). Gli opuscoli sono disponibili in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, cinese e arabo). Leggi il documento finale del progetto: rapporto Istisan 03/4 “Immigrati e zingari: salute e disuguaglianze”.

 

Sistema di sorveglianza OKkio alla Salute

Rapporto Istisan 12/14 pubblicato nel 2012 in cui si presentano i risultati della seconda raccolta dati del Sistema di sorveglianza coordinato dall’Istituto superiore di sanità con l’obiettivo di stimare la prevalenza di sovrappeso e obesità nei bambini della scuola primaria ed esaminare i fattori associati. Nell’ambito della  seconda raccolta dati  sono stati raccolte anche informazioni relative a bambini con un genitore o entrambi i genitori stranieri. Leggi il rapporto Istisan 12/14 “Sistema di sorveglianza OKkio alla Salute: risultati 2010. sorveglianza OKkio alla Salute: risultati 2010” e visita il sito di OKkio alla Salute.

 

Il ricorso all’Ivg tra le donne straniere

Indagine multicentrica sul ricorso all’Ivg tra le donne immigrate condotta dall’Iss nel 2004. Lo studio è stato coordinato dal reparto Salute della donna e dell’età evolutiva dell’Iss (dal 1980 responsabile del sistema di sorveglianza epidemiologica delle Ivg) e in collaborazione con l’Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio. Gli obiettivi principali dell'indagine sono stati approfondire le conoscenze sulle scelte riproduttive nella popolazione immigrata, individuare eventuali fattori di rischio e le motivazioni del ricorso all’Ivg, evidenziare le differenze tra i gruppi etnici, valutare l'accesso ai servizi e le difficoltà più frequentemente incontrate dalle donne immigrate e fornire agli operatori proposte per migliorare l'organizzazione dei servizi e per la prevenzione dell'Ivg. Leggi il rapporto Istisan “Indagine sull’interruzione volontaria della gravidanza tra le donne straniere”.