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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

migranti e salute

Caratteristiche dei migranti nell’indagine 2008-2012 Oec/Hes

Chiara Donfrancesco*, Luigi Palmieri*, Cinzia Lo Noce*, Franco Dima*, Serena Vannucchi*, Diego Vanuzzo** e Simona Giampaoli*

*Reparto di Epidemiologia delle malattie cerebro e cardiovascolari, Cnesps-Iss

**Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco), Firenze

 

21 febbraio 2013 - Fino a pochi anni fa, l’Italia era un Paese di emigrazione; negli anni più recenti è aumentato molto il fenomeno dell’immigrazione e la nostra nazione sta assumendo le caratteristiche di un Paese multietnico, con i problemi tipici dei migranti e delle minoranze etniche. Pertanto i dati che riguardano lo stato di salute dei migranti sono importanti per pianificare interventi che possano ridurre la discriminazione e promuovere l’equità.

 

Nell’ambito dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare (Oec)/Health Examination Survey (Hes), indagine condotta dal 2008 al 2011 sullo stato di salute degli italiani, in collaborazione con l’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco), sono state esaminate 9107 persone di età compresa fra 35 e 79 anni, di cui 459 migranti, 195 uomini e 264 donne.

 

Per la definizione di “migranti” sono state adottate le indicazioni del progetto Meho (Migrant and Ethnic Health Observatory) che ha mappato la disponibilità e la qualità dei dati di mortalità in Europa per alcune patologie incluse le malattie cardiovascolari, i tumori, le malattie infettive; sono stati quindi considerati “migranti” i soggetti con Paese di nascita diverso dall’Italia: 172 sono nati in Paesi dell’Est Europa, 110 in altri Paesi europei, 74 in Paesi dell’Africa, 60 in Paesi del Sud America, 31 Paesi dell’Asia, 12 in Australia, Usa e Canada.

 

Rispetto al campione esaminato, che riguardava persone estratte dalle liste dei residenti, i migranti rappresentano il 5,3%; la distribuzione per area geografica rispetto al campione Oec/Hes è riportata nella tabella 1. Non va dimenticato che il campione estratto era costituito da residenti, pertanto si tratta di migranti integrati nelle attività locali.

 

Tabella 1.Distribuzione dei migranti per area geografica, rispetto al campione Oec/Hes

 

 

Bisogna considerare che dare un quadro generale sulla salute dei migranti mettendo insieme persone che hanno abitudini e caratteristiche diverse potrebbe non essere opportuno, tuttavia fornire alcune informazioni descrittive sui fattori di rischio è comunque utile, visto che sono poche le fonti disponibili che riportano questi indicatori.

 

Le tabelle 2 e 3 riportano i principali fattori di rischio cardiovascolari rilevati nel campione di migranti e il corrispondente valore del campione generale, anche se non è appropriato fare confronti fra i due, in quanto la popolazione di migranti risulta mediamente più giovane, come atteso; è interessante tuttavia notare che la prevalenza dei fumatori sia negli uomini che nella donne è più elevata, mentre l’obesità ha una prevalenza più bassa, come del resto minore è l’inattività fisica lavorativa rispetto al campione italiano per entrambi i generi; queste caratteristiche si riscontrano anche nel confronto specifico per età.

 

Tabella 2 e 3. Osservatorio epidemiologico cardiovascolare (Oec)/Health Examination Survey (Hes): caratteristiche della popolazione migrante e del campione di popolazione nata in Italia

 

 

 

Analisi più approfondite relative ai diversi gruppi etnici sono necessarie in associazione con dati provenienti da altre fonti di informazione per valutare in modo corretto questa distribuzione; tuttavia indagini di questo tipo generano informazioni di particolare interesse per gli interventi di sanità pubblica rivolti alla prevenzione e alla pianificazione dei servizi. Non va dimenticato inoltre che i migranti tendono con il passare del tempo a modificare le proprie abitudini alimentari e gli stili di vita e ad assumere le caratteristiche del paese di immigrazione.