Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Raduni di massa

Documentazione

Nel mondo

 

Risk Assessment: “Potential risks to public health related to communicable diseases at the Olympics and Paralympics Games in Rio de Janeiro, Brazil 2016”

Valutazione del rischio pubblicata l’11 maggio 2016 dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in previsione delle Olimpiadi e Paralimpiadi che si svolgeranno a Rio de Janeiro (Brasile) rispettivamente dal 5 al 21 agosto e dal 7 al 18 settembre 2016. L’Ecdc sottolinea il rischio per i partecipanti (atleti e visitatori) di contrarre malattie gastrointestinali e patologie trasmesse da vettore. Per approfondire consulta anche il comunicato stampa sul sito dell’Ecdc.

 

One year into the Zika outbreak: how an obscure disease became a global health emergency

Articolo pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) il 5 maggio 2016. A un anno di distanza dall’inizio del focolaio di infezione da Zika virus che sta colpendo Sud America e Caraibi, l’Oms pubblica un articolo di riflessione che ripercorre le tappe di questa sfida sanitaria internazionale.

 

Europei di calcio e olimpiadi 2012: La lunga estate sportiva europea

Tra l’inizio di giugno e la metà di agosto 2012, migliaia di persone si muoveranno attraverso l’Europa per partecipare, da protagonisti o da spettatori, al campionato europeo di calcio organizzato dalla Uefa (Polonia e Ucraina, 8-1 luglio) e ai Giochi della XXX Olimpiade (Londra, 25 luglio-12 agosto). L’attenzione deve dunque essere alta: i raduni di massa, come gli eventi sportivi, possono essere setting privilegiati per i focolai di malattie infettive e rappresentare un momento in cui si presentano situazioni particolari che favoriscono l’adozione di comportamenti a rischio e non salutari. Per questo motivo, l’Oms e i suoi partner supportano i Paesi organizzatori attraverso la realizzazione di un pacchetto informativo destinato alle persone che decidono di recarsi a queste manifestazioni.

 

Mondiali di calcio 2014: “Risk Assessment Brazil 2014 Fifa World Cup, 12 June–13 July 2014” (pdf 1 Mb)

Con l’avvio dei mondiali di calcio 2014, che si svolgono i Brasile dal 12 giugno al 13 luglio, l’Ecdc ha rafforzato le routinarie attività di sorveglianza potenziando il sistema di epidemic intelligence e ha condotto un risk assessment per identificare le malattie infettive che potrebbero rappresentare un rischio potenziale per i viaggiatori in visita durante il torneo e, al loro rientro, per i Paesi europei. Il documento valuta anche il rischio di importazione di malattie dall’Europa verso il Brasile. Dal risk assessment emerge che i turisti saranno principalmente a rischio di malattie gastrointestinali e di infezioni trasmesse da vettori. Tra le precauzioni consigliate quindi: fare particolare attenzione alle misure igieniche e indossare repellenti per insetti e vestiti coprenti. Inoltre, per coloro che si recheranno in zone a rischio, l’Ecdc incoraggia a sottoporsi alla chemioprofilassi per la malaria, alla vaccinazione contro la febbre gialla e all’epatite A. L’Ecdc raccomanda anche di evitare rapporti sessuali non protetti. Leggi anche il comunicato stampa dell’Ecdc.

 

Mondiali di calcio 2010: prevenzione e salute

Sessantaquattro partite e oltre 350 mila visitatori attesi: il Sud Africa si prepara per la Fifa World Cup 2010. Per far fronte alle esigenze sanitarie legate all’evento sportivo, che si svolgerà dal 11 giugno all’11 luglio 2010, il ministero della Salute sudafricano ha avviato una serie di strategie per la tutela della salute pubblica.

 

Canada 2010, salute alle Olimpiadi

I giochi olimpici di Vancouver 2010 sono un appuntamento importante non solo per lo sport, ma anche per la salute e in particolare per la promozione dell’attività fisica. In occasione delle Olimpiadi del 2010 l’Agenzia canadese per la salute pubblica ha messo a disposizione sul proprio sito una serie di strumenti per incoraggiare i cittadini a fare più movimento. Ma la salute legata alle Olimpiadi invernali non riguarda solo la lotta alla sedentarietà. I Cdc americani hanno pubblicato sul loro sito una pagina interamente dedicata alla prevenzione sanitaria in occasione dei Giochi olimpici in Canada. Tra le raccomandazioni, quella di prestare attenzione all’influenza stagionale, alla copertura sanitaria all’estero, al freddo e al ghiaccio per terra.

 

Olimpiadi di Pechino: la situazione epidemiologica in Cina (in francese, pdf 676 kb)

In occasione delle Olimpiadi estive di Pechino Giochi, l’Institut de veille sanitaire francese ha pubblicato un bollettino (in francese, pdf 676 kb) sulla situazione epidemiologica in Cina.

 

Grandi masse e salute pubblica: le Olimpiadi di Atene 2004

In occasione delle Olimpiadi di Atene 2004, l’Organizzazione mondiale della sanità ha supportato il ministero della Salute e della solidarietà sociale greco nella preparazione della manifestazione, dando il suo contributo a favore di: sorveglianza epidemiologica, preparazione a un potenziale attacco chimico-batteriologico o nucleare, coordinamento degli interventi per la prevenzione sanitaria. Le strategie e i risultati ottenuti da questa collaborazione sono illustrati nel documento “Le masse e la salute pubblica.

 

Mondiali di calcio 2006: morbillo e norovirus (pdf 38 kb)

A due settimane dal calcio di inizio dell’edizione 2006 dei mondiali, il sistema di sorveglianza predisposto dalle autorità sanitarie tedesche segnala la presenza di un focolaio di norovirus a Monaco: 47 le persone colpite. Nella Renania del Nord-Westfalia da gennaio a oggi sono 1532 i casi di morbillo registrati, 130 solo nelle ultime due settimane. Altri dieci casi di morbillo identificati nella Bassa Sassonia.

 

Olimpiadi e salute 2006: l’esperienza di Torino 2006

In Italia, in occasione delle Olimpiadi e della Paralimpiadi di Torino 2006, le autorità sanitarie piemontesi, il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità hanno progettato e realizzato un sistema di sorveglianza integrato ad hoc. Il sistema ha permesso di monitorare tutte le strutture coinvolte nei Giochi, con l’obiettivo di individuare ogni segnale che potesse rappresentare un possibile pericolo per la salute pubblica e, conseguentemente, organizzare interventi di risposta tempestivi e appropriati.