Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Infezione da virus Zika

Archivio 2016

24/11/2016 - Infezione da virus Zika: dichiarata la fine dell’emergenza di sanità pubblica di livello internazionale

Si è tenuto il 18 novembre 2016 il quinto meeting del comitato di emergenza del Regolamento Sanitario Internazionale (International Health Regulations, IHR 2005) sull’infezione da virus Zika e sui casi di microcefalia e altri disordini neurologici. Durante l’incontro, sulla base degli ultimi sviluppi dal punto di vista epidemiologico e scientifico, il Direttore generale ha annunciato la fine della emergenza di sanità pubblica di livello internazionale (dichiarata a febbraio 2016) e ha rilanciato le raccomandazioni temporanee emerse dai meeting precedenti del Comitato che saranno incorporate in un piano di risposta a lungo termine. Per approfondire consulta lo statement Oms: “Fifth meeting of the Emergency Committee under the International Health Regulations (2005) regarding microcephaly, other neurological disorders and Zika virus” del 18 novembre 2016.

 

3/11/2016 - Ecdc: on line la nuova valutazione del rischio

È stato pubblicato il nono aggiornamento del risk assessment relativo al rischio associato all’infezione da virus Zika (Zikv) e al focolaio in corso in numerosi Paesi. Dal documento emerge che la trasmissione sembra essere in una fase di remissione nei Paesi del Centro America e dei Caraibi. Tuttavia, il focolaio è in corso Messico e in alcuni Paesi del sud degli Stati Uniti dove sono presenti e attivi i vettori competenti. Inoltre, sono stati segnalati casi in alcuni Paesi asiatici. Il documento, pubblicato il 28 ottobre dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), fornisce raccomandazioni aggiornate per i viaggiatori diretti, o di ritorno, da Paesi in cui la trasmissione è attiva e per i cittadini Ue residenti in zone con riscontrata trasmissione locale. Inoltre, presenta informazioni aggiornate sull’associazione tra l’infezione da virus Zika e le malformazioni congenite del sistema nervoso centrale e sull’associazione tra il virus e la sindrome di Guillan-Barrè. Infine, il risk assessment valuta il rischio di trasmissione locale, tramite vettore, in Europa durante la stagione autunnale 2016 e propone agli Stati membri Ue/Eea una serie di misure di sorveglianza e controllo da mettere in atto. Per maggiori informazioni consulta il documento completo “Rapid risk assessment: virus Zika disease epidemic, ninth update” (pdf 669 kb).

 

15/9/2016 - Misure di prevenzione della trasmissione dell'infezione da Zika virus mediante la trasfusione di emocomponenti labili

Alla luce delle nuove evidenze scientifiche che suggeriscono una permanenza dell’Rna virale superiore a 60 giorni dalla fine dei sintomi nel sangue dei soggetti con infezione da virus Zika (Zikv), il Centro nazionale sangue (Cns) aggiorna la Circolare relativa alle misure di prevenzione della trasmissione dell'infezione mediante la trasfusione di emocomponenti labili. Le nuove indicazioni raccomandano di applicare il criterio di sospensione temporanea di 120 giorni dalla risoluzioni dei sintomi (invece dei 28 giorni inizialmente indicati dal Cns) per i donatori con anamnesi positiva per infezione da Zikv. Le nuove raccomandazione del Cns aggiornano anche quanto riportato nel “Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare (Aedes sp.) con particolare riferimento a virus Chikungunya, Dengue e virus Zika – 2016 del 16 giugno 2016” (pdf 845 kb). Per maggiori informazioni consulta la nuova circolare del Cns “Aggiornamento_Misure di prevenzione della trasmissione dell'infezione da Zika virus mediante la trasfusione di emocomponenti labili_30 agosto 2016” (pdf 273 kb) e quella dell’8 marzo 2016 (pdf 103 kb).

 

15/9/2016 – Sorveglianza delle Arbovirosi: il nuovo sito dell’Iss

È ora disponibile on line il sito dell’Istituto superiore di sanità (Iss) dedicato alle Arbovirosi. Le pagine forniscono una panoramica sui dati italiani delle sorveglianze delle principali Arbovirosi (West Nile, Chikungunya, Dengue e infezione da virus Zika) e rappresentano una risorsa utile per gli operatori che si occupano di questo tema. Dal sito è possibile scaricare il nuovo Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare con particolare riferimento a virus Chikungunya, Dengue e virus Zika, ma anche documenti di stampo operativo (come le schede di sorveglianza, le istruzioni sulle modalità di raccolta dei campioni da inviare all’Iss, le definizioni di caso, ecc). Per maggiori informazioni consulta il sito “Sorveglianza delle Arbovirosi”.

 

8/9/2016 - Comitato di emergenza del Regolamento Sanitario Internazionale: cosa emerge dal quarto meeting

Si è tenuto il 1 settembre 2016 il quarto meeting del comitato di emergenza del Regolamento Sanitario Internazionale (International HealthRegulations, IHR 2005) dell’Oms sui casi di microcefalia e altri disordini neurologici registrati in alcune aree affette da virus Zika. Il Direttore generale ha riferito che la situazione continua a costituire una emergenza di sanità pubblica di livello internazionale e, tra le raccomandazioni fornite, l’IHR ha sottolineato la necessità che l’Oms fornisca assistenza su gestione e sorveglianza efficace dell’infezione da virus Zika nei Paesi più vulnerabili. Per approfondire consulta lo statement Oms dell’1 settembre 2016 “Fourth meeting of the Emergency Committee under the International Health Regulations (2005) regarding microcephaly, other neurological disorders and Zika virus”.

 

8/9/2016 - Prevenzione della trasmissione per via sessuale: la Interim guidance dell’Oms

Secondo la nuova Interim guidance “Prevention of sexual transmission of Zika virus”, pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) il 6 settembre 2016, la trasmissione per via sessuale è possibile – e molto più frequente di quanto precedentemente assunto – nonostante la via di trasmissione primaria del virus Zika rimanga quella tramite vettore (zanzara Aedes). Questo pone particolare preoccupazione riguardo l’associazione tra l’infezione da Zikv durante la gravidanza e possibili complicanze neonatali (tra cui malformazioni congenite del sistema nervoso centrale, microcefalia e sindrome di Guillan-Barrè). Per approfondire consulta il documento completo “Prevention of sexual transmission of Zika virus”.

 

8/9/2016 - Zikv: due studi sulla competenza di Culex pipiens

Eursorveillance (Volume 21, Issue 35) propone due articoli sulla competenza di Culex rispetto al virus Zika (Zikv). Nel primo, dal titolo “Experimental investigation of the susceptibility of Italian Culex pipiens mosquitoes to Zika virus infection” gli autori (tutti ricercatori dell’Istituto superiore di sanità) dopo un precedente studio sulla competenza vettoriale di Aedes albopictus per il virus Zika in condizioni di laboratorio, hanno indagato la suscettibilità per Zikv di una popolazione italiana di Culex pipiens, specie ubiquitaria e coinvolta anche in Italia nella trasmissione di diversi agenti patogeni. La popolazione di zanzare Culex pipiens è stata testata in parallelo con la specie Aedes aegypti (vettore riconosciuto di Zikv) come controllo positivo. Le zanzare sono state analizzate dopo 0, 3, 10, 14, 20 e 24 giorni dal pasto di sangue infetto. L’Rna del virus è stato rilevato nel corpo di Cx. pipiens fino a 3 giorni dopo l’infezione, mentre scompare completamente nei giorni successivi. Dai risultati emerge dunque che Culex pipiens non è suscettibile alla infezione da Zikv. Nell’articolo “Culex mosquitoes are experimentally unable to transmit Zika virus” gli autori (ricercatori di istituti internazionali) hanno riportato i risultati di un’indagine effettuata su due colonie di laboratorio di Culex quinquefasciatus e Cx. pipiens da cui emerge che queste zanzare non sono state in grado di trasmettere il virus Zika né dopo 21 giorni dal pasto di sangue infetto né dopo 14 giorni dall’inoculazione intratoracica del virus. Lo studio conclude che un coinvolgimento di queste zanzare nella diffusione del Zikv è improbabile. I risultati di questi studi hanno importanti implicazioni sulle attività di sanità pubblica, permettendo di ottimizzare le misure di controllo dei vettori realmente coinvolti nella trasmissione di Zikv.

 

1/9/2016 - Europa: la nuova valutazione del rischio dell’Ecdc

L’ottavo aggiornamento del risk assessment relativo al rischio associato all’infezione da virus Zika (Zikv) e al focolaio che attualmente affligge principalmente i Paesi di Sud America e Caraibi (la trasmissione autoctona è stata confermata anche negli Stati Uniti – nelle contee di Miami-Dade, Broward, Palm Beach, Pinellas – dove sono presenti e attivi i vettori competenti – Aedes aegypti) si basa sulle ultime informazioni disponibili. Il documento, pubblicato il 30 agosto dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), fornisce raccomandazioni aggiornate per i viaggiatori diretti, o di ritorno, da Paesi in cui la trasmissione è attiva e per i cittadini Ue residenti in zone con riscontrata trasmissione locale. Inoltre presenta informazioni aggiornate sull’associazione tra l’infezione da virus Zika e le malformazioni congenite del sistema nervoso centrale e sull’associazione tra il virus e la sindrome di Guillan-Barrè. Infine, il risk assessment valuta il rischio di trasmissione locale, via vettore, in Europa durante la stagione estiva 2016 e propone agli Stati membri Ue/Eea una serie di misure di sorveglianza e controllo da mettere in atto. Per maggiori informazioni consulta il documento completo “Rapid risk assessment: virus Zika disease epidemic, eight update” (pdf 637 kb).

 

1/9/2016 - Arbovirosi: nuovi documenti dal ministero della Salute

Con la circolare del 10 agosto 2016, il ministero della Salute pubblica il “Piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta al virus della West Nile 2016” (pdf 1,8 Mb) che, per la prima volta integra in un unico Piano la sorveglianza veterinaria (animale ed entomologica) – essenziale per la stima del rischio – e quella dei casi umani. L’obiettivo principale della sorveglianza integrata è quello di individuare precocemente, attraverso programmi mirati, la circolazione del virus West Nile (Wnv) sul territorio nazionale negli uccelli, insetti o mammiferi per valutare il rischio di trasmissione della malattia all’uomo e mettere in atto tutte le misure disponibili per prevenire la trasmissione (controllo del vettore, misure nei confronti delle donazioni di sangue ed emocomponenti, organi e tessuti). Con la Nota del 22 agosto 2016 (pdf 1 Mb “Attività di disinfestazione per la tutela della sanità pubblica”), invece, il Ministero si rivolge ai Comuni italiani per sottolineare l’importanza dell’attività di disinfestazione per la tutela della sanità pubblica. Infine, con la Nota del 25 agosto 2016 (pdf 620 Mb, “Sorveglianza delle arbovirosi diverse da Chikungunya, Dengue, Zika e West Nile, e hantavirus - 2016”), il ministero della Salute richiama l’attenzione di Regioni e Province Autonome sulla necessità di segnalare (tramite apposita scheda di notifica) gli eventuali casi umani relativi alle arbovirosi elencate nella tabella 1 della Nota.

 

21/7/2016 - Virus Zika e sicurezza delle sostanze di origine umana

Anche se la via principale di trasmissione del virus Zika è la puntura di zanzare infette di alcune specie appartenenti al genere Aedes, è stato dimostrato che il virus può essere trasmesso anche attraverso sostanze di origine umana (substances of human origin, SoHO) come sangue, tessuti e cellule. Un nuovo documento del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) mira a offrire ai Paesi membri una guida per affrontare e gestire tempestivamente il rischio rappresentato dal virus Zika per la sicurezza delle sostanze di origine umana. Per approfondire consulta il documento completo “Zika virus and safety of substances of human origin – A guide for preparedness activities in Europe” (pdf 1 Mb).

 

14/7/2016 - Ecdc: on line la nuova valutazione del rischio

Il settimo aggiornamento del Rapid risk assessment, pubblicato l’8 luglio dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), fa il punto sul rischio associato all’infezione da virus Zika (Zikv) e sul focolaio che attualmente affligge i Paesi di Sud America e Caraibi sulla base delle ultime informazioni disponibili. Pur tenendo in considerazione alcune incertezze (come per esempio il trimestre a maggior rischio di sviluppo di microcefalia per le donne incinte; la durata della viremia nel liquido seminale maschile; il ruolo dei maschi asintomatici nella trasmissione sessuale, il ruolo di differenti specie di zanzare come potenziali vettori competenti del virus Zika) fornisce una serie di raccomandazioni dedicate sia ai viaggiatori diretti verso zone in cui la trasmissione è attiva, sia ai cittadini di ritorno da zone a trasmissione locale. Sono disponibili anche indicazioni per gli operatori sanitari dei Paesi Ue e sulla preparedness in Europa. Per approfondire consulta il documento completo “Rapid risk assessment: virus Zika disease epidemic, seventh update” (pdf 898 kb).

 

7/7/2016 - Materiali di comunicazione: dal Veneto un dépliant e un opuscolo dedicati alle donne in gravidanza

Nell’ambito del progetto Ccm 2014 “Prevenzione delle malattie a trasmissione vettoriale: sviluppo e implementazione pilota di strumenti di supporto operativo” le Regioni partecipanti (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Marche, Sicilia) e l’Istituto superiore di sanità, hanno realizzato dei materiali informativi sull’infezione da virus Zika per le donne in gravidanza o in età fertile. Il dépliant e il poster a cura del gruppo di lavoro – ideati e progettati dal Laboratorio comunicazione della scienza dell’IZSve (Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie) – danno indicazioni sulla malattia, le vie di trasmissione, le misure di protezione individuale. I materiali prodotti sono disponibili anche per le altre Regioni interessate. Scarica il dépliant (pdf 141 kb) e il poster (pdf 187 kb).

 

30/6/2016 – Rafforzare la preparedness in Europa

I Paesi europei dovrebbero utilizzare i sistemi di sorveglianza (sui vettori e sulla malattia) e le indagini di laboratorio già esistenti al fine di rafforzare la preparedness e la risposta al virus Zika (Zikv) e per prevenire velocemente qualsiasi focolaio in Europa. Queste le principali conclusioni raggiunte da 18 Paesi europei riunititi nel meeting di Lisbona (Portogallo) il 22-24 giugno 2016 per la consultazione tecnica della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulla diffusione del Zikv in Europa. Continua, infatti, l’impegno dell’Ufficio europeo Oms e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) per contrastare la diffusione del virus Zika in Europa. Nel policy brief pubblicato il 23 giugno scorso, l’Ecdc evidenzia le misure di preparedness da mettere in atto per minimizzare il rischio di diffusione del virus nell’Europa continentale. Per approfondire consulta la pagina dedicata al meeting di Lisbona sul sito dell’Oms e il documento Ecdc “Ecdc policy briefing - Preparing for Zika in the EU”.

 

30/6/2016 – Le fact sheet Oms sul virus Zika

L’Oms aggiorna la pagina con le principali informazioni sul virus Zika. Disponibili on line le notizie sulle sue segnalazioni nel mondo, la descrizione dei sintomi legati all’infezione, le possibili complicazioni causate dal virus, le modalità di trasmissione, diagnosi, trattamento e prevenzione, e l’impegno dell’Oms attraverso lo “Zika Strategic Response Framework”.

 

30/6/2016 – Monitoraggio sul territorio: l’esempio dei Comuni della Vallagarina

Un sito web che riferisce le attività di monitoraggio della presenza di Aedes albopictus nel territorio vallagarino (Trentino): è zanzara.fondazionemcr.it. Il monitoraggio, iniziato nel comune di Rovereto nel 1997, subito dopo la scoperta di un focolaio nella zona industriale, ha progressivamente allargato l’area di controllo a gran parte dei Comuni della Vallagarina. Per l’analisi dell'infestazione viene utilizzata una fitta rete di ovitrappole, e ogni anno da maggio a ottobre, vengono contate con frequenza settimanale le uova deposte dalle zanzare, calcolando in questo modo il grado (percentuale) di diffusione nelle singole zone. I ricercatori della Fondazione museo civico di Rovereto, insieme alle amministrazioni locali, organizzano anche incontri informativi sul territorio per descrivere la biologia della zanzara e comunicare alla popolazione comportamenti virtuosi. Sul sito è disponibile una banca dati con il posizionamento e le percentuali di ogni singola trappola e un App pensata per coinvolgere il cittadino che può inviare immagini che testimoniano la presenza di zanzara.

 

(23 giugno 2016) Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi

In Italia, la sorveglianza dei casi di malattia da virus Chikungunya, Dengue e Zika è regolata dal “Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare (Aedes sp.) con particolare riferimento a virus Chikungunya, Dengue e virus Zika – 2016”, pubblicato il 16 giugno 2016 dal ministero della Salute. Nonostante il sistema di sorveglianza dei casi umani sia attivo tutto l’anno, nel periodo di maggiore attività vettoriale (1 giugno-31 ottobre) viene potenziato su tutto il territorio nazionale, per permettere l’identificazione rapida dei casi e l’eventuale adozione immediata delle necessarie misure di controllo. A questo proposito, il Piano fornisce agli operatori sanitari indicazioni precise sulle procedure di segnalazione dei casi sospetti. Riguardo alla sorveglianza entomologica e alla valutazione dei diversi livelli di rischio di trasmissione, il documento sottolinea che Regioni e Comuni sono responsabili di effettuare tempestivamente le attività per il controllo delle zanzare invasive, applicando le raccomandazioni riportate (interventi di riduzione dei focolai larvali, interventi ordinari di controllo con prodotti larvicidi e interventi con uso di adulticidi in situazioni di elevata densità del vettore, ecc). Il Piano pone in evidenza l’importanza degli aspetti di comunicazione (corretta informazione, educazione alla salute, comunicazione del rischio, formazione) e delle misure di precauzione (e isolamento) nei confronti del paziente e dei familiari e/o conviventi. In particolare, rispetto al virus Zika, il documento segnala anche le misure di prevenzione per la trasmissione tramite vettore, per via verticale. Per le misure di prevenzione trasfusionale il Piano rimanda alle raccomandazioni periodicamente aggiornate e disponibili sul sito del Centro nazionale sangue (Cns), e a quelle del Centro nazionale trapianti (Cnt) relative alla donazione di organi, tessuti, cellule staminali emopoietiche e gameti. Da quest’anno il Piano non contiene le indicazioni per la sorveglianza e controllo del virus West Nile in quanto verranno pubblicate a breve con un Piano specifico. Per approfondire consulta: la Circolare del 16 giugno 2016 (pdf 845 kb), il comunicato stampa sul sito del ministero della Salute, le raccomandazioni del Cns e le raccomandazioni del Cnt.

 

(23 giugno 2016) Olimpiadi in Brasile: l’Oms pubblica le raccomandazioni per i viaggiatori

Il 21 giugno scorso, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato le raccomandazioni di salute relative ai Giochi olimpici che si terranno in Brasile ad agosto e settembre 2016. Le raccomandazioni, indirizzate alle autorità nazionali e agli operatori sanitari, forniscono informazioni sulle principali misure preventive per i viaggiatori. Per approfondire consulta la pagina dedicata sul sito dell’Oms “Brazil - Health Advice for Travellers to the 2016 Summer Olympic and Paralympic Games”.

 

(16 giugno 2016) Infezione da virus Zika: aggiornamenti dall’Ecdc e nuovi articoli

I visitatori alle prossime Olimpiadi e alle Paralimpiadi brasiliane (rispettivamente dal 5 al 21 agosto e dal 7 al 18 settembre 2016) potrebbero essere a rischio di contrarre malattie gastrointestinali e patologie trasmesse da vettore. Per questo motivo, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) consiglia i viaggiatori di fare particolare attenzione alle normali misure di igiene e di proteggersi dalle punture di zanzara o altri insetti utilizzando appositi repellenti e indossando indumenti che coprano gambe e braccia. Le raccomandazioni, contenute nel Rapid Risk AssessmentPublic health risks related to communicable diseases at the Rio de Janeiro Olympic and Paralympic Games, Brazil, 2016: fist update” pubblicato il 9 giugno, sono specifiche per tre momenti: prima della partenza, durante il soggiorno, al rientro dal Brasile. Nel documento si parla anche del rischio di introduzione in Brasile di malattie considerate attualmente non presenti nel Paese, quali morbillo e rosolia che sono invece ancora endemiche in molti altri Paesi del mondo. Il 10 giugno, l’Ecdc ha pubblicato il nuovo epidemiological update con l’elenco dei Paesi in cui, negli ultimi mesi, sono stati riportati casi autoctoni di infezione da virus Zika (Zikv). Infine, Eursorveillance (Volume 21, Issue 23) propone tre articoli sulla trasmissione sessuale del virus Zika “Longitudinal follow-up of virus Zika RNA in semen of a traveller returning from Barbados to the Netherlands with virus Zika disease, March 2016”, “Sexual transmission of virus Zika in an entirely asymptomatic couple returning from a Zika epidemic area, France, April 2016” e “Sexual transmission of virus Zika in Germany, April 2016”, e l’editoriale “virus Zika, the new kid on the block” dedicato alla necessità di garantire supporto ai Paesi in cui il virus è attivo per lo sviluppo di strumenti sierologici adeguati ad assicurare sicurezza in gravidanza.

 

(9 giugno 2016) Infezione da virus Zika: nuovi aggiornamenti

A partire dall’8 maggio, a Capo Verde sono stati segnali oltre 7 mila casi sospetti di infezione da virus Zika e tre casi di microcefalia. Le indagini di laboratorio condotte all’Institut Pasteur di Dakar, hanno confermato che si tratta dello stesso virus presente nelle Americhe. Probabilmente importato dal Brasile, rappresenta la prima circolazione del ceppo asiatico del virus Zika nel continente africano. In Brasile, il ministero della Salute ha informato il Comitato olimpico internazionale sulle misure di prevenzione necessarie durante lo svolgimento dei Giochi per limitare il rischio di contrarre l’infezione. Un articolo pubblicato dal New England Journal of Medicine suggerisce che “sebbene non tutto sia ancora chiaro sugli effetti dell’infezione da virus Zika durante la gravidanza, i dati sulla popolazione della Polinesia francese e dello stato brasiliano di Bahia rivelano una chiara associazione tra l’infezione durante il primo trimestre e il rischio di microcefalia”. Infine, un editoriale pubblicato dal Bulletin of the World Health Organization a giugno 2016 sintetizza le conoscenze attuali sul virus e le implicazioni di sanità pubblica nell’immediato (come l’assistenza psicologica per donne e bambini) e a lungo termine, ricordando la necessità di un approccio coordinato in cui ci siano condivisione dei dati, attività di sorveglianza e ricerca.

 

(1 giugno 2016) Olimpiadi 2016: l’Oms conferma Rio come sede dei giochi

Sulla base delle ultime valutazioni del rischio, il 28 maggio scorso, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato che «cancellare o spostare la location dei Giochi olimpici 2016, che si svolgeranno in Brasile, non altererà significativamente la diffusione internazionale del virus Zika (Zikv)». Il Brasile, infatti, è solo uno degli oltre 60 Paesi e territori che, ad oggi, riportano trasmissione di Zikv da zanzare, da e verso i quali le persone continuano a viaggiare per differenti ragioni. L’Oms tuttavia ribadisce l’importanza di seguire le principali raccomandazioni di salute per limitare il rischio di contrarre l’infezione. Leggi il comunicato stampa sul sito dell’Oms.

 

(1 giugno 2016) Infezioni trasmesse dalle zanzare del genere Aedes: un rischio per l’Europa?

Valutazioni del rischio tempestive, potenziamento dei sistemi di sorveglianza mirati all’individuazione precoce della modalità di trasmissione e programmi di controllo delle zanzare: sono le principali misure di controllo per le malattie trasmesse da vettore sottolineate dalla comunità scientifica europea. Inoltre, anche se in Europa il rischio di focolai estesi ed endemici per queste patologie sembra essere piuttosto basso, non bisogna sottovalutare gli effetti dei cambiamenti ambientali, ecologici, entomologici e demografici sul potenziale epidemico delle infezioni trasmesse dalle zanzare del genere Aedes (come Dengue, Chikungunya e virus Zika). Un invito alla prudenza e all’attenzione che diventa ancor più importante con l’arrivo in Europa della stagione estiva, periodo di maggiore attività e densità di questi vettori. Il commento di Giovanni Rezza (dipartimento di Malattie infettive, parassitarie e immunomediate, Mipi-Iss) e Caterina Rizzo (reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss).

 

(26 maggio 2016) Infezione da virus Zika: il sesto update Ecdc sulla valutazione del rischio

Alla luce dell’espandersi dell’infezione da virus Zika in Sud America e nei Caraibi, della forte evidenza di un’associazione causale tra l’infezione durante la gravidanza e malformazioni congenite del sistema nervoso centrale, dell’associazione tra il virus e la sindrome di Guillan-Barrè, e il rischio di trasmissione locale dei patogeni trasmessi da vettore durante la stagione estiva in Europa, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) pubblica un nuovo update sulla valutazione del rischio di trasmissione. Il nuovo risk assessment, datato 20 maggio 2016, pur tenendo in considerazione alcune incertezze (come per esempio il trimestre a maggior rischio di sviluppo di microcefalia per le donne incinte; la durata della viremia nel liquido seminale maschile; il ruolo dei maschi asintomatici nella trasmissione sessuale, il ruolo di differenti specie di zanzare come potenziali vettori competenti del virus Zika) fornisce una serie di raccomandazioni dedicate sia ai viaggiatori diretti verso zone in cui la trasmissione è attiva, sia ai cittadini di ritorno da zone a trasmissione locale. Per approfondire consulta il documento completo “Rapid risk assessment: virus Zika disease epidemic” (pdf 898 kb).

 

(19 maggio 2016) Da Ecdc ed Oms nuovi documenti per gli operatori

Mentre a livello globale Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e Pan American Health Organization (Paho) pubblicano uno statement con le raccomandazioni per i partecipanti alle prossime Olimpiadi in Brasile, l’Europa fa i conti con l’arrivo della stagione estiva, periodo di maggiore attività e densità delle zanzare del genere Aedes. Per questo, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) pubblica il nuovo epidemiological update con l’elenco dei Paesi in cui, negli ultimi due mesi, sono stati riportati casi autoctoni di infezione da virus Zika (Zikv) e l’Oms Europa presenta una nuova valutazione del rischio. Dal documento emerge che molti Paesi del bacino del Mediterraneo sono a rischio moderato di trasmissione locale di Zikv mentre le tre aree geografiche in cui è stabile la presenza di Aedes aegypti (l’isola di Madeira in Portogallo, le aree costiere della Turchia, Georgia e della Federazione Russa che si affacciano sul Mar Nero) sono considerate ad alto rischio di trasmissione. Il rapporto sottolinea inoltre come le specifiche attività di monitoraggio, sorveglianza e laboratorio, così come quelle legate alla comunicazione del rischio variano sostanzialmente da Paese a Paese. Tra le raccomandazioni alle autorità sanitarie nazionali quella di garantire la capacità di testare in laboratorio campioni per Zikv e di comunicare correttamente alla popolazione i rischi per la salute e le modalità per proteggersi dall’infezione. Per maggiori informazioni consulta:

(12 maggio 2016) A un anno dall’inizio del focolaio di infezione da virus Zika, l’Oms ripercorre le tappe di questa sfida sanitaria internazionale

All’inizio di febbraio 2015 alcuni medici nel Brasile nordorientale cominciarono a notare un aumento del numero di casi di persone che lamentavano sintomi di una sindrome simil influenzale accompagnata da rash maculo papulare, artralgia, mialgia, mal di testa e congiuntivite. Alla fine di marzo le autorità sanitarie brasiliane informarono l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che i casi di questa malattia erano quasi 7000. Dopo le indagini epidemiologiche e virologiche, a maggio 2015 i test condotti dal laboratorio di referenza nazionale identificavano il virus Zika in molti campioni. Una nuova malattia trasmessa da vettore era arrivata in America Latina e ancora non si conoscevano le conseguenze che ciò avrebbe avuto. A un anno di distanza dall’inizio del focolaio di infezione da virus Zika che sta colpendo Sud America e Caraibi, l’Oms pubblica un articolo di riflessione che ripercorre le tappe di questa sfida sanitaria internazionale. Per approfondire consulta l’articolo “One year into the Zika outbreak: how an obscure disease became a global health emergency”.

 

(12 maggio 2016) Olimpiadi e alle Paralimpiadi a Rio de Janeiro: la valutazione del rischio dell’Ecdc

I partecipanti (atleti e visitatori) alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi che si svolgeranno a Rio de Janeiro (Brasile) rispettivamente dal 5 al 21 agosto e dal 7 al 18 settembre 2016 potrebbero essere a rischio di contrarre malattie gastrointestinali e patologie trasmesse da vettore. Per questo motivo, nel Risk Assessment pubblicato l’11 maggio, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) consiglia i viaggiatori di fare particolare attenzione alle normali misure di igiene e di proteggersi dalle punture di zanzara o altri insetti utilizzando appositi repellenti e indossando indumenti che coprano gambe e braccia. Anche se, infatti, i Giochi avranno luogo durante la stagione invernale brasiliana (quando un clima più fresco e asciutto riduce le densità delle zanzare e dunque anche il rischio di infezioni da virus trasmessi da vettori), l’Ecdc sottolinea l’importanza di seguire i consigli delle autorità sanitarie e della Pan American Health Organization (Paho) così come le raccomandazioni dei propri Paesi d’origine. In particolare, riguardo all’attuale focolaio di virus Zika (Zikv) in corso in America Latina e nel Pacifico l’Ecdc aggiorna regolarmente la propria valutazione del rischio e, ad oggi, conferma le proprie indicazioni per i viaggiatori:

  • le donne incinte, o che pianificano una gravidanza, dovrebbero considerare l’ipotesi di posticipare viaggi non necessari nelle zone affette da Zikv e consultare il proprio medico per consigli sulle principali misure di prevenzione delle punture da zanzara
  • i viaggiatori con patologie a carico del sistema immunitario o con gravi malattie croniche dovrebbero consultare il proprio medico prima di partire
  • viaggiatori e cittadini brasiliani ed europei dovrebbero essere informati sull’uso dei preservativi come importante mezzo di riduzione del rischio di trasmissione dello Zikv per via sessuale in particolare, l’uso del preservativo è fortemente raccomandato durante i rapporti con partner che siano già in gravidanza (indipendentemente dalla settimana di gestazione) per tutta la durata della gravidanza.

Per approfondire consulta il documento completo Risk Assessment: “Potential risks to public health related to communicable diseases at the Olympics and Paralympics Games in Rio de Janeiro, Brazil 2016” e il comunicato stampa sul sito dell’Ecdc.

 

(12 maggio 2016) Suscettibilità di Aedes albopictus al virus Zika: su Eurosurveillance i risultati di uno studio sperimentale italiano

Nonostante il significativo potenziale epidemico, le informazioni che la comunità scientifica internazionale ha sul virus Zika (Zikv) e sulle sue modalità di trasmissione sono ancora troppo poche. Alla luce della diffusione di Ae. albopictus in Italia è dunque particolarmente importante valutare la competenza vettoriale per Zikv (ovvero la capacità della zanzara di acquisire il virus da un ospite infetto e poi trasmetterlo a uno suscettibile con il pasto di sangue successivo), e il potenziale rischio di diffusione del virus nei Paesi mediterranei. I risultati di uno studio condotto dall’Istituto superiore di sanità (Iss) – presentati nell’articolo “Experimental studies of susceptibility of Italian Aedes albopictus to virus Zika” pubblicato su Eurosurveillance a maggio 2016 – mostrano che la popolazione italiana di Ae. albopictus utilizzata risulta suscettibile allo Zikv, il quale sopravvive, si replica e si diffonde nella zanzara fino a raggiungere le ghiandole salivari, da cui può essere trasmesso a un altro ospite. Leggi il commento a cura dei ricercatori Iss che hanno condotto l’indagine.

 

(28 aprile 2016) Arbovirosi: se ne parla all’Iss

Presentare un quadro delle complesse attività epidemiologiche, virologiche ed entomologiche in campo umano e veterinario relative alle Arbovirosi in Italia: questo l’obiettivo del convegno che si è svolto il 19 aprile all’Istituto superiore di sanità (pdf 490 kb). Per approfondire leggi la riflessione di Caterina Rizzo, Giulietta Venuti e Giovanni Rezza (Iss), consulta la pagina con i materiali (video e presentazioni) della giornata e consulta la pagina di presentazione sul sito del Mipi-Iss.

 

(21 aprile 2016) Nuove Fact sheet aggiornate sul sito Oms

Il sito dell’Oms ha aggiornato la pagina contenente le fact sheet sullo virus Zika. Il testo propone una panoramica sugli ultimi dati disponibili, informazioni generali sull’infezione (sintomi, diagnosi, trattamento, complicazioni), sulle strategie di prevenzione e l’impegno dell’Oms.

 

(14 aprile 2016) Nuove pubblicazioni dall’Ecdc

Alla luce dell’espandersi dell’infezione da virus Zika in Sud America e nei Caraibi, della forte evidenza di un’associazione causale tra l’infezione durante la gravidanza e malformazioni congenite del sistema nervoso centrale, dell’associazione tra il virus e la sindrome di Guillan-Barrè, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) pubblica un quinto update sulla valutazione del rischio di trasmissione in Europa. Il nuovo risk assessment, datato 11 aprile 2016, pur tenendo in considerazione alcune incertezze (come per esempio il trimestre a maggior rischio di sviluppo di microcefalia per le donne incinte; la durata della viremia nel liquido seminale maschile; il ruolo dei maschi asintomatici nella trasmissione sessuale, il ruolo di differenti specie di zanzare come potenziali vettori competenti del virus Zika) fornisce una serie di raccomandazioni dedicate sia ai viaggiatori che ai cittadini Ue residenti (o di ritorno) da zone a trasmissione locale sia agli operatori sanitari. Per approfondire consulta il documento completo “Rapid risk assessment: virus Zika disease epidemic: potential association with microcephaly and Guillain–Barré syndrome, fifth update”.

Inoltre, vista la minaccia posta a livello internazionale dall’infezione da virus Zika, l’Ecdc in un technical document pubblicato l’8 aprile, sottolinea la necessità di rinforzare le attività di preparedness correlate alla malattie trasmesse da vettore all’interno dei Paesi Ue/Eea. Obiettivo del documento è evidenziare, in particolare, le misure che possono ridurre in modo efficace il rischio di importazione e di trasmissione locale dei patogeni trasmessi dall’Aedes aegypti and Aedes albopictus. In tal senso le principali malattie da tenere sotto osservazione sono l’infezione da virus Zika, la febbre dengue, la chikungunya e la febbre gialla. Per maggiori informazioni consulta il documento completo “virus Zika disease epidemic: Preparedness planning guide for diseases transmitted by Aedes aegypti and Aedes albopictus”.

 

(7 aprile 2016) Diagnosi di laboratorio: una interim guidance dedicata agli operatori sanitari

Alla luce dell’attuale trend di diffusione dell’infezione da virus Zika (in Sud America e nei Caraibi) e considerando l’associazione di questa infezione con gravi complicanze (malformazioni neonatali e disordini neurologici), il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) pubblica un algoritmo per la gestione dei casi sotto indagine. L’algoritmo, infatti, è stato pensato per decidere chi sottoporre a test e fornisce una guida per gli esami di laboratorio necessari alla diagnosi dell’infezione. L’obiettivo: offrire supporto per la diagnosi clinica e per la segnalazione dei casi attraverso i sistemi di sorveglianza degli Stati membri. Per maggiori informazioni consulta il documento completo “Interim guidance for healthcare providers and virus Zika laboratory diagnosis”.

 

(24 marzo 2016) virus Zika: le specie vettrici e il rischio di diffusione in Europa

Un invito dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), rivolto ai Paesi europei, a implementare le attività di sorveglianza e controllo delle zanzare vettrici per prevenire la diffusione dell’infezione da virus Zika (Zikv) e proteggere la popolazione durante la prossima stagione estiva. Questo il messaggio principale del documento “virus Zika vectors and risk of spread in the WHO European Region” pubblicato dall’Oms Europa il 18 marzo 2016. Leggi l’approfondimento a cura di Marco Di Luca (Dipartimento di Malattie infettive parassitarie immunomediate, Mipi-Iss).

 

(10 marzo 2016) Comitato di emergenza del Regolamento Sanitario Internazionale: cosa emerge dal secondo meeting

Si è tenuto l’8 marzo 2016 il secondo meeting del comitato di emergenza del Regolamento Sanitario Internazionale (International HealthRegulations, IHR 2005) dell’Oms sui casi di microcefalia e altri disordini neurologici registrati in alcune aree affette da virus Zika. Basandosi sui dati aggiuntivi che derivano dagli studi osservazionali, comparativi e sperimentali il comitato ha riferito che la situazione continua a costituire una emergenza di sanità pubblica di livello internazionale e che si riscontra una crescente evidenza di un nesso causale tra i casi di microcefalia e di altri disordini neurologici con l’infezione da virus Zika. Tra le raccomandazioni dell’IHR la necessità di implementare ricerca, attività di sorveglianza e monitoraggio sui casi di infezione e sulle zanzare vettrici e investire in una corretta comunicazione del rischio. Per approfondire consulta lo statement Oms dell’8 marzo 2016 “WHO statement on the 2nd meeting of IHR Emergency Committee on Zikavirus and observed increase in neurological disorders and neonatal malformations”.

 

(10 marzo 2016) Infezione da virus Zika: il quarto update Ecdc sulla valutazione del rischio

Alla luce dell’espandersi dell’infezione da virus Zika in Sud America e nei Caraibi, della forte evidenza di un’associazione causale tra l’infezione durante la gravidanza e malformazioni congenite del sistema nervoso centrale, dell’associazione tra il virus e la sindrome di Guillan-Barrè, e il rischio di trasmissione vettoriale in Europa durante la stagione estiva 2016, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) pubblica un quarto update sulla valutazione del rischio. Il nuovo risk assessment, datato 9 marzo 2016, pur tenendo in considerazione alcune incertezze (come per esempio il periodo di maggior rischio per le donne incinte; la durata dell’infezione nel liquido seminale maschile; il ruolo dei maschi asintomatici nella trasmissione sessuale, ecc) fornisce una serie di raccomandazioni dedicate sia ai viaggiatori che ai cittadini Ue residenti (o di ritorno) da zone a trasmissione locale sia agli operatori sanitari. Per approfondire consulta il documento completo “virus Zika disease epidemic: potential association with microcephaly and Guillain–Barré syndrome, Fourth update” (pdf 648 kb).

 

(10 marzo 2016) Gestione delle gravidanze nel contesto delle infezioni da virus Zika

Aiutare a ridurre il rischio di infezioni da virus Zika nelle donne incinte e agevolare la gestione delle potenziali complicanze durante la gravidanza al fine di fornire a madri e neonati la migliore assistenza possibile. Questo l’obiettivo della interim guidance “Pregnancy management in the context of virus Zika” pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità il 2 marzo 2016. Per approfondire consulta il documento completo sul sito dell’Oms.

 

(3 marzo 2016) Oms: le technical guidance tematiche

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) mette a disposizione degli operatori sanitari nuovi materiali, pubblicando alcune technical guidance tematiche. Tra queste: una sulla comunicazione del rischio “Risk communication in the context of virus Zika” (pubblicata il 1 marzo 2016); una sul supporto psicologico alle donne incinte e alle famiglie colpite da casi di microcefalia o altre complicanze neurologiche “Psychosocial support for pregnant women and for families with microcephaly and other neurological complications in the context of virus Zika” (pubblicata il 26 febbraio 2016); una dedicata ai neonati con microcefalia “Assessment of infants with microcephaly in the context of virus Zika” (pubblicata il 25 febbraio 2016); una sull’identificazione e sulla gestione della sindrome di Guillain-Barré “Identification and management of Guillain-Barré syndrome in the context of virus Zika” e una sull'allattamento materno “Breastfeeding in the context of virus Zika” (pubblicata il 25 febbraio 2016).

 

(25 febbraio 2016) Infezione da virus Zika: l’Ecdc aggiorna la valutazione del rischio

L’epidemia di infezione da virus Zika (Zikv) in corso in Sud America e nei Caraibi continua a evolversi e a espandersi geograficamente. Nonostante la crescente evidenza di una correlazione, persistono le incertezze sulla frequenza e sullo spettro clinico della trasmissione madre-feto dell’infezione, sull’associazione tra Zikv, sindrome di Guillain–Barré e altre complicanze neurologiche. È quanto emerge dal nuovo risk assessment pubblicato dall’Ecdc il 23 febbraio 2016. Per approfondire consulta il comunicato stampa e il documento completo “Rapid Risk Assessment: virus Zika disease epidemic: potential association with microcephaly and Guillain–Barré syndrome, third update” (pdf 645 kb).

 

(25 febbraio 2016) Trasmissione autoctona di virus Zika in Italia: possibile contagio per via sessuale

Una recente indagine condotta in collaborazione tra l’Istituto superiore di sanità e la clinica di Malattie infettive e tropicali dell’ospedale Careggi di Firenze, sembrerebbe confermare l’ipotesi (già oggetto di studio da parte della comunità scientifica internazionale ma supportata ancora da poche evidenze) della trasmissione per via sessuale dello virus Zika (Zikv). Lo riferisce l’articolo “An autochthonous case of Zika due to possible sexual transmission. Florence, Italy, 2014” pubblicato su Eurosurveillance il 25 febbraio 2016 in cui vengono presentati i risultati dello studio condotto su due casi registrati a maggio 2014 a Firenze. Leggi la riflessione di Caterina Rizzo (Cnesps-Iss) e Giulietta Venturi (Mipi-Iss).

 

(25 febbraio 2016) VectorNet: Ecdc ed Efsa presentano la nuova versione

Nel meeting annuale, tenutosi ad Anversa dal 16 al 18 febbraio scorso è stata lanciata la nuova piattaforma on line “Vectornet Tool”, il cui database consente la costruzione e visualizzazione di mappe di distribuzione delle varie specie vettrici, aggiornate su base trimestrale. Il progetto VectorNet, iniziato nel maggio del 2014 e finanziato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), prevede infatti la raccolta e la condivisione di dati sugli insetti vettori, quali zecche, zanzare, flebotomi e culicoides, e sulle malattie da essi trasmesse. Con la nuova versione del tool, oltre alla possibilità di caricare un maggior numero di dati e presentare un design e un interfaccia grafico più facili da usare, sarà possibile l’inserimento di dati anche da parte di esperti esterni al progetto stesso. Per ulteriori dettagli consulta il comunicato stampa sul sito Ecdc (e quello in italiano sul sito dell’Efsa) e accedi allo strumento VectorNet.

 

(18 febbraio 2016) Oms: nuovi materiali per gli operatori

Per guidare la risposta internazionale alla diffusione dell’infezione da virus Zika e delle malformazioni neonatali e disordini neurologici potenzialmente associati all’infezione, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) lancia il documento “Strategic Response Framework and Joint Operations Plan”. L’obiettivo: mobilizzare e coordinare i partner, gli esperti e le risorse al fine di aiutare i Paesi a implementare la sorveglianza, migliorare il controllo sulle zanzare vettore, comunicare efficacemente i rischi connessi all’infezione, ecc. L’Oms aggiorna anche le fact sheet sullo virus Zika e pubblica l’articolo “Mosquito control: can it stop Zika at source?” nel quale si analizzano le tecniche – convenzionali e nuove – di controllo della zanzara Aedes aegypti, principale vettore dell’infezione da virus Zika. Infine, l’Oms aggiorna anche i consigli per i viaggiatori che si recano in Paesi dove circola il virus Zika, includendo alcune raccomandazioni dedicate alle donne incinte “Information for travellers visiting Zika affected countries”.

 

(11 febbraio 2016) Infezione da virus Zika: nuovi aggiornamenti da Oms ed Ecdc

Sul sito del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sono disponibili diversi materiali per gli operatori. L’8 febbraio, l’Ecdc ha infatti pubblicato un nuovo risk assessment sull’infezione da virus Zika e sulla sua potenziale associazione con microcefalia e sindrome di Guillan-Barré. Nel documento vengono elencate una serie di misure di mitigazione dedicate ai viaggiatori verso zone e Paesi dove si registra trasmissione locale e vengono offerti suggerimenti dedicati agli operatori sanitari. Tra le misure precauzionali che l’Ecdc consiglia ai viaggiatori anche quella di porre attenzione nei rapporti sessuali (informando il partner di essere stati in zone endemiche o usando preservativi), poiché è stata riscontrata la possibilità di trasmissione sessuale del virus. Leggi il documento completo “Rapid risk assessment: virus Zika disease epidemic: potential association with microcephaly and Guillain–Barré syndrome, Second update”. Nell’epidemiological update del 5 febbraio, invece, l’Ecdc fa il punto sulla situazione epidemiologica internazionale segnalando che, al 4 febbraio, nell’Unione europea non sono stati segnalati casi a trasmissione autoctona. Ciononostante tra il 2015 e il 2016 , secondo quanto riportato dai media nazionali, diversi sono stati i casi importati nei Paesi Ue (Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Portogallo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito). Il 5 febbraio, l’Oms ha pubblicato il primo situation report (pdf 632 kb) sull’emergenza di sanità pubblica dichiarata il 1 febbraio e relativa al recente incremento della diffusione del virus Zika potenzialmente associato ai casi di microcefalia e altri disordini neurologici riportati dal Brasile (e nella Regione delle Americhe). Leggi anche le fact sheet aggiornate sulla sindrome di Guillain–Barré. L’Oms sta inoltre facendo il punto sulle attività di ricerca e sviluppo (Research and development) relative allo virus Zika al fine di fissare le priorità sulle azioni necessarie per far avanzare rapidamente prodotti medici e interventi. Infine, una timeline racconta cronologicamente la diffusione del virus nei Paesi dove si è registrata trasmissione autoctona.

 

(11 febbraio 2016) Zanzare, zecche e flebotomi: aggiornate le mappe di distribuzione Ecdc

Sul sito dell’Ecdc sono disponibili le mappe relative alla distribuzione di zanzare esotiche, zecche e flebotomi in Europa, aggiornate a gennaio 2016. L’obiettivo è fornire informazioni aggiornate sulla diffusione di questi vettori mostrando anche il livello di distribuzione regionale. Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa e consulta la pagina del sito Ecdc dedicata alle Vector Maps.

 

(4 febbraio 2016) Infezione da virus Zika: l’Oms dichiara l’emergenza

Il comitato di emergenza del Regolamento Sanitario Internazionale (International Health Regulations, IHR 2005) dell’Oms, il 1 febbraio 2016, ha dichiarato che il recente incremento della diffusione del virus Zika e potenzialmente associato ai casi di microcefalia e altri disordini neurologici riportati dal Brasile (e nella Regione delle Americhe) costituisce un’emergenza di sanità pubblica di livello internazionale. L’IHR ha infatti valutato che un nesso causale è fortemente presumibile (anche se non ancora provato). Ciò rappresenta quindi un “evento straordinario” e una minaccia per la salute anche in altre zone del mondo. Seguono la dichiarazione alcune raccomandazioni relative alla trasmissione del virus Zika, a misure di lungo termine e sui viaggi (per ora non si raccomandano restrizioni nei viaggi e nei commerci con i Paesi in cui si registra trasmissione del virus) e sullo scambio di dati. Per approfondire leggi lo statement Oms: “WHO statement on the first meeting of the International Health Regulations (2005) (IHR 2005) Emergency Committee on virus Zika and observed increase in neurological disorders and neonatal malformations”, il commento di Margaret Chan e, sul sito del ministero della Salute, il comunicato stampa e la Nota n. 3040 “Dichiarazione del Primo Meeting del Comitato di Emergenza RSI su Virus Zika” (pdf 270 kb).

 

(28 gennaio 2016) virus Zika: l’Ecdc aggiorna la valutazione del rischio e il progetto Asset pubblica un articolo di interesse

L’epidemia di infezione umana da virus Zika continua diffondersi nelle Americhe. Dopo il rapid risk assessment (Rra) pubblicato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) il 10 dicembre scorso, altri 13 Paesi/territori hanno riportato casi di trasmissione autoctona, confermati in laboratorio. Inoltre, vista la disponibilità di ulteriori informazioni sull’incremento dei casi di microcefalia in Brasile e poiché molti dei Paesi colpiti dallo virus Zika riportano un insolito aumento di casi di sindrome di Guillan-Barré, l’Ecdc ha deciso di aggiornare la propria valutazione del rischio pubblicando un nuovo Rra: “virus Zika disease epidemic: potential association with microcephaly and Guillain-Barré syndrome (first update)”. Nel risk assessment l’Ecdc conclude che nonostante la crescente evidenza di un legame tra infezione intra-uterina da virus Zika e complicanze in gravidanza, non si può ancora confermare un nesso causale. E in tal senso l’Ecdc sottolinea anche che sono necessari ulteriori studi epidemiologici per valutare la forza di associazione tra la sindrome di Guillan-Barré e l’infezione da virus Zika. Per approfondire consulta il documento completo “virus Zika disease epidemic: potential association with microcephaly and Guillain-Barré syndrome (first update)” e il comunicato stampa sul sito dell’Ecdc. Inoltre, per ulteriori approfondimenti, l’articolo “Looking at Zika from a gender perspective”, pubblicato il 25 gennaio 2016 sul sito del progetto europeo Asset, analizza l’argomento dal punto di vista delle differenze di genere sottolineando le complicanze che questa infezione può causare durante la gravidanza.

 

(21 gennaio 2016) virus Zika: link utili per cittadini e operatori

Cosa è l’infezione umana da virus Zika (Zikv). Come si trasmette? Quali sono i sintomi principali? L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) pubblica l’aggiornamento delle fact sheet su questa malattia nelle quali risponde a queste domande, offrendo anche indicazioni dettagliate sulle modalità di prevenzione e trattamento. Operatori sanitari e cittadini possono trovare informazioni dettagliate anche sul sito dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americani dove si possono scaricare anche materiali di tipo divulgativo.

 

(14 gennaio 2016) Infezione umana da virus Zika: le Faq della Paho

L’infezione umana da virus Zika (Zikv) è una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette del genere Aedes aegypti. I sintomi – che consistono in febbre leggera, sfoghi cutanei, mal di testa, artralgia, mialgia, astenia e congiuntivite non purulenta – si manifestano circa 2 o 3 giorni dopo la puntura del vettore. A seguito del focolaio di Zikv, che ad oggi ha colpito 14 Paesi e territori del continente americano, la Pan American Health Organization (Paho)/Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato le risposte alle domande più frequenti (Faq) sull’infezione umana da virus Zika e sulla febbre Zika. La pagina vuole aiutare cittadini e operatori ad avere il maggio numero di informazioni possibile. Per approfondire consulta le Faq (aggiornamento al 6 gennaio 2016).

 

 


 

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