Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Aprile 2006

Implementazione del piano per l'eliminazione del morbillo e della rosolia congenita in Toscana: progressi verso la seconda fase di controllo dell'infezione

Angela Bechini1, Giovanna Pesavento1, Sara Boccalini1, Emilia Tiscione1, Emanuela Balocchini2, Grazia Graziani2, Lucia Pecori2, Maria Grazia Santini3, Chiara Azzari4, Marta Peruzzi4, Francesco Mannelli4, Alberto Tomasi5, Emanuele Montomoli6, Franca Mazzoli7, Paolo Bonanni1

1Dipartimento di Sanità Pubblica, Università degli Studi di Firenze, Firenze

2Dipartimento Diritto alla Salute e alle Politiche di Solidarietà, Regione Toscana, Firenze

3Dipartimento di Prevenzione, ASL 10 Firenze, Firenze

4Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer, Firenze

5Dipartimento di Prevenzione, ASL 2 Lucca

6Dipartimento di Fisiopatologia Sperimentale, Medicina e Sanità Pubblica, Università degli Studi di Siena, Siena

7Dipartimento di Prevenzione, ASL 3 Pistoia

 

La Regione Toscana è stata una delle prime regioni italiane ad emanare un proprio Piano Regionale di Eliminazione del Morbillo e della Rosolia congenita (Deliberazione n. 1284 del 1° dicembre 2003) (1). Di seguito vengono riportate le attività svolte e gli obiettivi raggiunti in tale ambito.

 

Determinazione del profilo di suscettibilità al morbillo della popolazione toscana

Nel 2003, prima dell’avvio delle attività del Piano, è stato condotto uno studio di sieroprevalenza per anticorpi IgG specifici contro il virus del morbillo. Sono stati analizzati 888 campioni di sieri residui provenienti da persone fino ai 50 anni di età (2). Fino ai 25 anni, le percentuali di suscettibilità superavano il target europeo per l’eliminazione dell’infezione (Figura 1). La proporzione più elevata di suscettibili si è riscontrata nei ragazzi tra i 10 e i 14 anni (36,4%), come si osserva in caso di copertura vaccinale sub-ottimale con accumulo dei suscettibili oltre la prima infanzia.

 

Copertura vaccinale per MPR al 24° mese ed andamento del morbillo

La copertura vaccinale al 24° mese per MPR nella regione Toscana ha subito un progressivo incremento negli anni dal 1999 al 2004, quando ha raggiunto l’87,6% (Figura 2).

L’epidemia di morbillo verificatasi in Italia nel 2002-03 ha avuto in Toscana un impatto minore rispetto ad altre regioni (Figura 2). Nel 2002 sono stati notificati 330 casi, con un grado di sottonotifica di circa 3 (casi stimati SPES/casi notificati = 2,7)(3). Nel 2003 i casi di morbillo notificati sono stati 218. Nel 2004, si è osservata una forte riduzione di incidenza, con soli 15 casi notificati.

 

Campagna di catch-up nelle scuole elementari

La campagna di catch-up per le scuole elementari è stata condotta nel 2004, ed è stata rivolta alle coorti di nascita 1994-97. La ASL 6 di Livorno non ha partecipato alla campagna, ma ha comunque trasmesso le informazioni sulla copertura vaccinale delle coorti in oggetto al 31 dicembre 2004. In tre ASL, invece, sono stati coinvolti anche i nati del 1993 (ASL 3-Pistoia, 7-Siena, 11-Empoli).

Le basi di dati utilizzate per invitare i bambini alla vaccinazione sono state le liste degli iscritti a scuola, o, in caso di problemi di privacy, l’anagrafe comunale o l’anagrafe assistiti.

La popolazione bersaglio era costituita in totale da 108.780 bambini. Lo stato vaccinale della popolazione target all’inizio e alla fine della campagna viene mostrato nelle Figure 3 e 4.

Si è partiti da una copertura vaccinale media per almeno una dose del 79% e si è raggiunto un valore di 88%, con un incremento di copertura di circa 8%, mentre per le seconde dosi il valore medio regionale è salito in misura superiore, dal 38% al 66%. Da sottolineare il numero di rifiuti registrato, che corrisponde ad un valore compreso tra il 5% e il 10% del totale dei bambini contattati.

 

Sorveglianza degli eventi avversi a vaccino MPR

La regione Toscana ha costituito un comitato per la sorveglianza degli eventi avversi a vaccino MPR che ha valutato il possibile nesso di causalità. Nel 2004 sono stati segnalati in Toscana 25 eventi avversi temporalmente correlati a vaccino MPR, 24 dei quali sono stati giudicati con possibile nesso di causalità. Il tasso di segnalazione rispetto al numero di vaccinazioni effettuate è stato di 25 eventi/100.000 dosi. La maggioranza degli eventi (15/24; 62%) si è verificato dopo la prima dose; il tasso di segnalazione dopo la prima dose è stato quattro volte più elevato di quello osservato dopo la seconda dose (da 39,5 a 12,4/100.000). La maggior parte degli eventi (54%) ha interessato la cute con orticarie generalizzate e rash morbilli-formi; si sono avute alcune reazioni febbrili con cefalea, lipotimia o convulsioni (17%); il 17% ha presentato tumefazione parotidea; il 4% ha presentato difficoltà respiratoria. Sono stati inoltre segnalati 2 casi di reazione anafilattoide, verificatisi entro 40 minuti dalla somministrazione del vaccino MPR, seguiti da risoluzione completa.

Dall’analisi delle segnalazioni è emerso che le schede riportano quasi sempre l’età del soggetto alla vaccinazione, l’intervallo intercorso tra la somministrazione del vaccino e la comparsa dei sintomi, il numero di lotto del vaccino e l’ospedalizzazione; spesso mancano invece dati fondamentali come il numero della dose e l’esito dell’evento.

 

Conclusioni

Il grado di controllo dell’infezione da morbillo nella regione si attesta attorno allo stadio I di controllo limitato della malattia (OMS). Questo risultato rispecchia anche la situazione a livello nazionale. Tuttavia in Toscana molti dei risultati ottenuti fanno pensare che il raggiungimento della fase II di controllo dell’infezione non sia molto lontana. Gli sforzi compiuti nell’ambito del Piano da parte di tutti gli operatori, i recenti incrementi di copertura registrati nelle diverse ASL e il miglioramento dei flussi informativi costituiscono incoraggianti risultati verso l’obiettivo di eliminazione del morbillo.

 

Ulteriori attività da intraprendere includono la conduzione di una seconda indagine di sieroprevalenza per valutare l’impatto delle attività di vaccinazione e l’implementazione della conferma di laboratorio dei casi sospetti di morbillo. La Toscana, infatti, è stata la prima regione a mettere a punto delle Linee guida per la conferma di laboratorio, validate dall’Istituto Superiore di Sanità e presentate al Workshop sullo stato di avanzamento del Piano nel giugno 2004. Durante le giornate di formazione a livello regionale sono stati divulgati i risultati del primo anno di attività e le criticità riscontrate e a partire dal 2005, si è ritenuto opportuno incrementare la sensibilità della sorveglianza di laboratorio con l’introduzione dei tamponi naso-faringei insieme al prelievo di urine e siero.

 

Risultati estremamente incoraggianti si sono ottenuti nei primi mesi del 2006, quando le attività di sorveglianza hanno permesso di studiare e controllare un episodio epidemico in un’area della Toscana meridionale: è stato possibile confermare i casi sospetti di morbillo sia con indagini sierologiche che biomolecolari tuttora in corso. I risultati della tipizzazione del genoma virale permetteranno di comprendere l’origine e le modalità di diffusione del virus nel territorio regionale.

 

Riferimenti bibliografici

1.  Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 51, suppl. n. 193: 24-54.

2.  Bonanni P, Bechini A, Pesavento G et al. Implementation of the Plan for Elimination of Measles and Congenital Rubella Infection in Tuscany: evidence of progress towards phase II of measles control. Journal of preventive Medicine and Hygiene 2005; 64(3): 111-7.

3.  Ciofi degli Atti M. Spes. Metodi e risultati (consultabile all'indirizzo http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaccinazioni/spes-ciofi1.pdf).