Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbraio 2006

La sorveglianza durante le Olimpiadi invernali di Torino 2006

Team di Consulenza Epidemiologica per le Olimpiadi*

 

 

Dal 10 al 26 febbraio 2006 la città di Torino ospita l'edizione invernale dei Giochi olimpici e successivamente, dal 10 al 19 marzo, i Giochi paraolimpici. Come per ogni evento di massa, alle autorità sanitarie è richiesto un importante impegno per identificare e gestire tempestivamente gli eventi che riguardano lo stato di salute della popolazione.

 

Per questo motivo, le autorità sanitarie della regione Piemonte, il Centro per il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute (CCM) e l'Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con la regione Lombardia, hanno attivato un sistema di sorveglianza che verrà mantenuto per tutta la durata dei Giochi, olimpici e paraolimpici. L'obiettivo è quello di rilevare precocemente delle specifiche emergenze di salute pubblica, per poter intervenire tempestivamente ed in maniera efficace, controllando o quantomeno minimizzando gli effetti negativi. Questo articolo descrive il contesto, l'organizzazione dei sistemi di sorveglianza ed i metodi che sono stati sviluppati per analizzare i dati ed assicurare informazione e comunicazione tra le istituzioni coinvolte, gli operatori sanitari e il pubblico.

 

I Giochi invernali si svolgono nella zona occidentale del Piemonte, nella provincia di Torino, coperta da sei Aziende Sanitarie Locali (ASL). Durante le Olimpiadi, l'assistenza sanitaria viene fornita sia dal Sistema sanitario regionale, sia da un sistema sanitario ad hoc predisposto dal Comitato olimpico (Toroc). Nell'ambito del Sistema regionale, sono stati selezionati 15 ospedali come “ospedali olimpici” per fornire assistenza durante i Giochi. Per le emergenze, è stato potenziato il servizio di 118. Per i casi non urgenti, è stato potenziato il servizio di guardia medica, attivo ogni giorno 24 ore su 24.

 

Il servizio sanitario fornito dal Toroc fornisce invece assistenza alle persone presenti nell'area olimpica, che comprende i tre villaggi olimpici dove risiedono gli atleti e i siti di gara. Ogni villaggio olimpico ha al suo interno un centro di prima assistenza che può fornire assistenza diagnostica e terapeutica. Nei siti di gara, invece, sono presenti diversi ambulatori di primo soccorso. Nessuna di queste strutture può ricoverare pazienti che, in caso di bisogno, vengono trasferiti in uno dei 15 ospedali olimpici. Per quanto riguarda la sorveglianza, il Servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive (SEREMI) ha il compito di coordinare il sistema. Il CCM e l'ISS collaborano con il SEREMI nell'ambito del team di consulenza epidemiologica; questo team funge anche da punto di contatto tra le strutture nazionali ed internazionali coinvolte nella gestione del rischio sanitario.

L'obiettivo principale della sorveglianza è rilevare qualsiasi evento che possa rappresentare un'emergenza di salute pubblica ed organizzare una risposta tempestiva e appropriata. Il sistema è stato realizzato coordinando e rinforzando le sorveglianze già esistenti, ed istituendone di nuove. Funziona quindi come un sistema integrato di sorveglianza ad hoc, presente in tutte le strutture coinvolte nelle Olimpiadi invernali, ovvero le sei ASL, gli ospedali olimpici e i siti olimpici serviti dal Toroc.

In particolare, vengono utilizzati i seguenti canali informativi:

  • notifiche obbligatorie delle malattie infettive;

  • sorveglianza di infezioni batteriche invasive basata sui dati di laboratorio;

  • sorveglianza sentinella delle sindromi simil-influenzali;

  • sorveglianza dell'esposizione a sostanze tossiche basata sui Centri antiveleni;

  • sorveglianza sindromica.

Di queste cinque fonti informative, le prime tre sono basate su sistemi di sorveglianza già esistenti che sono sta-ti potenziati per l'occasione. La sorveglianza dell'esposizione a sostanze tossiche basata sui Centri antiveleni e la sorveglianza sindromica sono invece state attivate appositamente per le Olimpiadi.

Di seguito è riportata una breve descrizione di ciascun canale informativo.

 

Notifiche obbligatorie delle malattie infettive

Il sistema delle notifiche obbligatorie, in vigore nella sua veste attuale dal 1991, copre tutte le malattie infettive. Nell'ambito del sistema, i medici che diagnosticano o sospettano una malattia infettiva devono segnalare il caso alla ASL di riferimento, che ha il compito di indagare il caso e prendere le opportune misure di controllo. Fatta eccezione per alcune specifiche malattie (tra cui il colera, la febbre gialla e la peste), di regola le ASL trasmettono le notifiche a livello regionale e nazionale una volta al mese. Per le Olimpiadi, il sistema è stato modificato in modo da renderlo più tempestivo. Ai medici delle strutture coinvolte nell'assistenza olimpica (ospedali olimpici, servizio 118, guardia medica, 6 ASL di riferimento, strutture del Toroc), è stato richiesto di segnalare immediatamente alle ASL qualsiasi caso sospetto facendo riferimento a una lista di 20 malattie(a), con invio dei dati immediato al SEREMI. Per tutte le altre malattie, la trasmissione dei dati dalle ASL al SEREMI avviene su base giornaliera, anziché mensile.

 

Sorveglianza di infezioni batteriche invasive basata sui dati di laboratorio

Dal 2001, tutti i 45 laboratori micro-biologici pubblici del Piemonte partecipano alla sorveglianza delle infezioni batteriche invasive, segnalando i pazien-ti con un isolato batterico da sangue o liquor cefalo-spinale. Dodici di questi laboratori si trovano nell'area in cui si svolgono le Olimpiadi, e riportano quotidianamente le informazioni sui casi al SEREMI.

 

Sorveglianza sentinella delle sindromi simil-influenzali

Il sistema di sorveglianza sentinella delle sindromi simil-influenzali, in vigore dal 2000 e basato sulle segnalazioni dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, è stato anch'esso potenziato. In Piemonte partecipano al network 50 medici, di cui 22 presenti nell'area coinvolta nei Giochi olimpici. Secondo il protocollo di sorveglianza, i medici trasmettono il numero di casi (aggregati per fasce di età) ogni settimana. Durante le Olimpiadi, i 22 medici trasmettono i dati su base giornaliera.

 

Sorveglianza dell'esposizione a sostanze tossiche basata sui contributi dei Centri antiveleni (CAV)

Durante le Olimpiadi è stato stabilito un network dei tre CAV di riferimento per il Piemonte, comprendenti i tre CAV di Milano, Pavia e Bergamo. Questi centri inviano ogni giorno al SEREMI tutti i dati relativi alle richieste di consulenza provenienti dal Piemonte. Per ogni consulenza prestata, vengono trasmesse varie informazioni tra cui la data e il luogo dell'esposizione, le principali caratteristiche dei pazienti esaminati (ad esempio sesso ed età), le modalità di esposizione (ad esempio accidentale, autolesiva, dolorosa) l'agente coinvolto (ad esempio cibi, farmaci, fattori ambientali), e i segni e sintomi clinici associati all'esposizione.

 

Sorveglianza sindromica

La sorveglianza sindromica è stata organizzata specificamente in occasione dei Giochi olimpici. È stato stilato un elenco di 13 sindromi(b), che vengono segnalate da tre diverse fonti:

  • siti di assistenza sanitaria gestiti dal oc;

  • i 7 ospedali olimpici più vicini ai punti in cui si svolgono le gare;

  • il servizio di guardia medica.

I dati forniti vengono trasmessi quotidianamente al SEREMI e analizzati separatamente per le tre fonti.

 

Tutti i dati raccolti dai vari canali sono analizzati separatamente su base giornaliera dal SEREMI e dal team di consulenza epidemiologica, confrontando la distribuzione dei casi e delle sindromi con la media osservata nei sette giorni precedenti. Per una efficiente comunicazione dei risultati, viene redatto un bollettino giornaliero, pubblicato contemporaneamente sul sito web del SEREMI creato specificatamente per le Olimpiadi, del CCM e dell'ISS. Ogni giorno viene pubblicata una sintesi dei risultati, attribuendo un codice colore alla loro valutazione complessiva (bianco: niente da segnalare; giallo: soglia di attenzione, aumento entro i valori attesi; arancio: accertamenti epidemiologici in corso, superamento dei valori attesi; rosso: interventi in corso, stato di allerta/allarme). Per facilitare lo scambio di informazioni tra i membri del team di consulenza epidemiologica è stata messa in piedi anche una web community protetta da password. Il CDC europeo (ECDC) fornisce inoltre supporto inviando informazioni aggiornate sulle minacce di salute pubblica a livello internazionale e in caso di indagini internazionali. Infine, data la contiguità geografica con la Francia, sono stati stabiliti contatti con i referenti francesi, in modo da facilitare lo scambio di informazioni ed avviare, se necessario, interventi congiunti. Durante i giochi olimpici (10-26 febbraio 2006) non sono stati evidenziati eventi di rilievo, ed i codici colore delle giornate sono stati sempre bianco o giallo.


(*)Vittorio De Micheli (Regione Piemonte, Torino); Roberto Raso, Donatella Tiberti, Antonella Barale, Lorenza Ferrara, Daniela Lombardi, Silvana Malaspina, Carlo di Pietrantonj (SEREMI, Alessandria); Luigi Macchi, Antonio Fanuzzi, Annamaria Rosa (Regione Lombardia, Milano); Franca Davanzo (Centro antiveleni, Ospedale Niguarda Cà Granda, Milano); Maria Luisa Farina (Centro antiveleni, Ospedali Riuniti, Bergamo); Carlo Locatelli (Servizio di tossicologia, Centro antiveleni e Centro nazionale di informazione tossicologica, IRCCS Fondazione Maugeri, Università degli studi, Pavia); Luisa Sodano, Giuseppe Salamina (Ministero della Salute, CCM, Roma); Fortunato Paolo D'Ancona, Antonino Bella, Laura Settimi, Marta Ciofi degli Atti (Istituto Superiore di Sanità, Roma).

(a) antrace, botulismo, colera, difterite, epatite virale, febbri emorragiche virali, febbre gialla, febbre ricorrente epidemica, legionellosi, meningite batterica, morbillo, peste, poliomielite, rabbia, tifo esantematico, tossinfezione alimentare, trichinosi, tularemia, vaiolo, tubercolosi.
(b) sindrome respiratoria con febbre, sindrome gastroenterica senza sangue nelle feci, diarrea con sangue senza segni di sanguinamento da altre sedi, febbre con rash, linfoadenite con febbre, sindrome neurologica acuta, sindrome itterica acuta, sindrome emorragica acuta, sindrome neurologica periferica (simil-botulinica), lesione cutanea localizzata, sepsi o shock di origine sconosciuta, stato comatoso, morte inspiegata.