Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

settembre 2006

La vaccinazione antinfluenzale in persone affette da malattie croniche. I risultati dello studio Passi

Pirous Fateh-Moghadam1,6, Nicoletta Bertozzi1,3, Carla Bietta1,4, Nancy Binkin1, Giovanna De Giacomi1,5, Tolinda Gallo1,7, Alberto Perra1, Paola Scardetta1, Francesco Sconza1,8 e Massimo O. Trinito1,2

1Programma di Formazione in Epidemiologia Applicata, Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, ISS

2Unità Operativa, Epidemiologia e Sistema Informativo, Dipartimento Prevenzione AUSL Roma C, Roma

3Dipartimento di Sanità pubblica AUSL, Cesena

4Unità Operativa Epidemiologia, Dipartimento Prevenzione AUSL 2 Umbria, Perugia

5Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali, Roma

6Servizio Osservatorio Epidemiologico, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, Trento

7Dipartimento Prevenzione ASS4 “Medio Friuli”, Udine

8Dipartimento Prevenzione ASL 4, Cosenza

 

 

La vaccinazione antinfluenzale riveste un importante ruolo preventivo nella popolazione superiore a 65 anni di età e, indipendentemente dall’età, in tutte le persone affette da malattie croniche che potrebbero costituire un rischio per lo sviluppo di complicanze anche gravi dell’infezione con virus influenzali (1).

 

Mentre il tasso di copertura vaccinale nella popolazione anziana viene abitualmente monitorata in tutte le ASL, solitamente poco è noto sulle coperture della popolazione affetta da malattie croniche con età inferio-re a 65 anni.

È ora possibile stimare la copertura vaccinale antinfluenzale in particolari gruppi a rischio grazie ai dati raccolti dallo Studio PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), uno studio che ha indagato, nelle popolazioni delle ASL partecipanti, le frequenze di vari comportamenti a rischio associati con le principali cause di mortalità e morbilità e di alcuni possibili interventi effettuati per modificarli.

Obiettivo di questo articolo è di stimare la prevalenza di alcune malattie croniche nella popolazione con meno di 65 anni di età, la percentuale di persone a rischio con meno di 65 anni di età che ha ricevuto il vaccinoantinfluenzale nell’anno precedente l’indagine e di individuare possibili fattori di rischio associati alla mancata vaccinazione.

 

Lo Studio PASSI è stato realizzato mediante interviste telefoniche a campioni di cittadini, di età compresa tra i 18 e i 69 anni, estratti con metodo casuale semplice dalle anagrafi degli assistiti di 123 ASL partecipanti allo studio e appartenenti a tutte le regioni italiane (2). Le interviste sono state effettuate tra aprile e luglio 2005. L’analisi è stata condotta sui dati ottenuti dalle 14.206 persone con <65 anni intervistate (dato aggiornato al 13 marzo 2006).

Il questionario PASSI indagava, tra l’altro, la prevalenza delle seguenti malattie: infarto del miocardio, altre malattie del cuore, ictus, malattie respiratorie croniche, diabete e tumori maligni; veniva chiesto agli intervistati se un medico aveva mai diagnosticato una o più delle malattie sopra-elencate. È stato inoltre chiesto a tutti gli intervistati se avevano eseguito la vaccinazione antinfluenzale negli ultimi 12 mesi.

 

Tra le ASL partecipanti allo Studio, la prevalenza di persone con meno di 65 anni che dichiara di aver avuto la diagnosi di almeno una delle malattie indagate era del 16%. Più precisamente l'1,1% dichiara di aver avuto una diagnosi di infarto miocardico, il 4,7% di altre malattie del cuore, lo 0,5% di ictus, il 7,6% di malattie respiratorie, il 3,2% di diabete ed il 2,2% di un tumore maligno. Complessivamente, il 12% delle persone tra 18 e 64 anni ha dichiarato di aver eseguito la vaccinazione antinfluenzale negli ultimi 12 mesi. Tra coloro con almeno una patologia la percentuale complessiva di vaccinati era del 28%, mentre nella popolazione senza patologie tale percentuale era del 9% (RR = 3,1; IC 95% 2,8-3,4). La percentuale di vaccinati tra i portatori di malattie croniche con meno di 65 anni varia con il tipo di patologia diagnosticata (Figura). Percentuali particolarmente basse di vaccinati si trovano tra gli ammalati di tumore (25%) e di patologie respiratorie croniche (25%). In una posizione intermedia si trovano gli ammalati di altre malattie del cuore (31%), ictus (36%) e diabete (43%). La percentuale più alta di vaccinati si registra nelle persone con pregresso infarto del miocardio (51%).

 

Tra le persone con almeno una patologia, il livello di istruzione non risulta associato alla copertura vaccinale nelle classi di età da 18-34 e 35-49 anni. Invece, a partire dai 50 anni, il basso livello di istruzione (nessun titolo, licenza elementare, licenza media inferiore) sembra costituire un fattore favorente la vaccinazione antinfluenzale: il 42% risulta vaccinato, contro il 29% di chi ha un livello superiore di istruzione (RR = 1,4 IC 95% 1,2-1,7). Il sesso, invece, non risulta associato con i livelli di copertura vaccinale.

 

Mentre la percentuale dei vaccinati era del 28% tra i cittadini italiani inferiori a 65 anni e con almeno una patologia, tale percentuale viene quasi dimezzata prendendo in considerazione i cittadini non italiani (15%), anche se tale differenza non risulta statisticamente significativa (p = 0,2), verosimilmente per la scar-sa numerosità di stranieri (n. 20) nel campione analizzato.

 

Mettendo a confronto le coperture vaccinali delle diverse ASL partecipanti allo Studio (escludendo le ASL che avevano effettuato meno di 200 interviste), risulta una graduatoria di copertura, da quella più alta del 54% (IC 95% 37-71) a quella più bassa del 10% (IC 95%, 1-32). Data la numerosità relativa-mente esigua di soggetti portatori di almeno una patologia nella fascia di età 18-64 anni a livello di singola ASL, gli intervalli di confidenza al 95% dei valori percentua-li di copertura si sovrappongono ampiamente nella maggioranza dei casi. Tuttavia è riconoscibile un gruppo di 14 ASL con coperture <20%, tra cui 5 con valori inferiori a <15%.

In conclusione, è stato possibile stimare le coperture antinfluenzali nei soggetti a rischio per la presenza di patologie croniche che risultano poco soddisfacenti in tutte le partecipanti allo Studio, soprattutto considerando le persone con meno di 65 anni di età, alcuni tipi di patologia (tumori e patologie dell’apparato respiratorio), cittadini stranieri e i residenti in particolari ASL. Occorre quindi un'opera di sensibilizzazione rivolta ai medici igienisti, ospedalieri e di medicina generale al fine di incrementare i tassi di copertura vaccinale tra i soggetti a particolare rischio per l’influenza.

 

La trasformazione dello Studio PASSI in un sistema di sorveglianza continuo nel tempo assicurerà il monitoraggio futuro del fenomeno, colmando un vuoto informativo esistente nella maggior parte delle ASL e ponendo le basi per la valutazione di eventuali interventi di sanità pubblica rivolti al miglioramento delle coperture.

 

Riferimenti bibliografici

1. Circolare del Ministero della Salute n. 2 del 18 aprile 2006, Prevenzione e controllo dell’in-fluenza: raccomandazioni per la stagione 2006-2007

2. De Giacomi G, Perra A, Bertozzi N et al. La valutazione dello studio “PASSI” - Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia. Not Ist Super Sanità - Inserto BEN - 2005;18 (11): i-ii.