Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

settembre 2006

Lo studio Passi: rilevazione e analisi dei carichi di lavoro e dei costi dello studio nell'azienda Ulss 22 di Bussolengo (Vr)

Gianstefano Blengio1, Enrica Castellani1, Salvatore Falcone1, Rosanna Ledri1 e Federica Michieletto2 con il gruppo di intervistatori dell’ASL 22*

1Servizio Igiene e Sanità Pubblica, ULSS 22, Bussolengo (VR)

2Direzione Regionale per la Prevenzione, Regione Veneto, Venezia

(*) Maria Vittoria Aldrighetti, Sabrina Scarponi, Luciana Accordini, Antonella Arduini e Vanio Zantedeschi

 

L’Azienda ULSS 22 della Regione Veneto ha aderito allo Studio PASSI per l’Italia, organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con gli Assessorati alla Sanità delle Regioni, avente lo scopo di monitorare i comportamenti a rischio associati con le principali cause di mortalità e morbosità ed i possibili interventi effettuati dai medici o da altro personale sanitario per modificarli, mediante la somministrazione telefonica di un questionario standardizzato a un campione di soggetti di età compresa tra i 18 e i 69 anni iscritti nelle liste dell’anagrafe sanitaria degli assistiti.

 

Gli argomenti esplorati dalla ricerca sono stati attività fisica, fumo, alimentazione, consumo di alcol, sicurezza stradale, livelli di pressione arteriosa e di colesterolemia, screening del cancro della mammella, del collo dell’utero e del colon retto. Inoltre sono stati raccolti dati su alcune variabili demografiche e sullo stato di salute percepito.

 

Con il presente studio si è inteso monitorare e quantificare il carico di lavoro necessario per eseguire la ricerca in tutte le sue fasi, nonché di stimare con precisione i costi economici in un’azienda sanitaria pilota quale è l’ULSS 22 della Regione Veneto.

 

La ricerca, iniziata nel marzo 2005 e conclusa nel giugno 2005, ha vi-sto la partecipazione di un coordinatore aziendale dello studio ed un medico epidemiologo, 6 assistenti sanitari in qualità di intervistatori, un borsista-statistico per la fase di campionamento, personale del centro elaborazione dati (CED) e amministrativo.

 

Dopo una prima fase di pianificazione a livello regionale delle varie fasi dell’indagine, la Direzione per la Prevenzione della Regione Veneto, in collaborazione con i coordinatori di ASL, ha organizzato un incontro in due sedute per la formazione degli intervistatori con esercizi preparativi e role-playing (fase 1, Tabella).

 

Per quanto riguarda la fase di campionamento (fase 2, Tabella) è stato necessario contattare il CED aziendale per l’estrazione dalle liste anagrafiche degli assistiti dei soggetti in età compresa tra i 18 e i 69 anni; successivamente si è passati alla selezione casuale del campione di 200 titolari e 400 sostituti, secondo le modalità previste dal protocollo dello studio.

 

Per ogni individuo sono stati selezionati data di nascita, medico di famiglia e numero di telefono; i soggetti estratti sono stati equamente suddivisi tra i 6 intervistatori ed i loro nominativi sono stati riportati nei rispettivi diari.

 

I dati reperiti presentavano delle incompletezze: per circa il 90% (180 soggetti) non era disponibile il numero di telefono; si è pertanto proceduto al reperimento delle informazioni mancanti tramite i medici di medicina generale (MMG) o le anagrafi comunali o in alternativa consultando gli elenchi telefonici. Per 10 soggetti non è stato possibile comunque reperire le informazioni mancati; pertanto sono stati rimpiazzati secondo le modalità previste dal protocollo dello studio.

 

Prima dell’avvio delle interviste telefoniche lo studio è stato presentato, mediante lettera informativa con richiesta di collaborazione e supporto, agli MMG e ai Sindaci dei Comuni appartenenti al bacino di utenza dell’ULSS. Una dettagliata nota informativa sullo studio è stata inoltre inviata a tutti i soggetti selezionati per l’indagine, nonché a soggetti istituzionali interessati, quali la direzione sanitaria, i responsabili di distretto, ecc. È stata inoltre organizzata una conferenza stampa, nel corso della quale la direzione aziendale ha presentato ai mass media lo studio, al fine di informare, sensibilizzare e rendere partecipe la popolazione sui temi affrontati nello studio (fase 3, Tabella).

La raccolta dei dati (fase 4, Tabella) è stata realizzata, a partire dal mese di maggio, tramite intervista telefonica della durata media di 21 minuti e contestuale compilazione del questionario standardizzato. La somministrazione dei questionari è stata fatta quando possibile durante l’orario di servizio. Per il contatto telefonico dei soggetti che erano disponibili all’intervista solo durante le ore serali o festive si è provveduto all’acquisto di tessere telefoniche prepagate (sono state utilizzate 14 tessere da 10 euro ciascuna). Dei 200 titolari selezionati, si è reso necessario sostituirne, per indisponibilità, 47, estraendo dalla lista dei rimpiazzi il primo nominativo dello stesso sesso e fascia di età della persona da sostituire. Per stimare le spese relative al costo delle telefonate si è ipotizzato che tutte le chiamate fatte prima delle ore 19.00 siano state effettuate all’interno dell’orario di servizio, mentre il rimanente sia stato fatto con l’utilizzo delle tessere prepagate. L’importo delle telefonate al minuto è stato calcolato tenendo conto che una piccola parte è stata fatta anche verso telefoni cellulari. Sono state infine conteggiate le spese per i materiali necessari per questa fase dello studio (costo della carta, delle fotocopie per la stampa dei questionari, ecc.). Complessivamente, la fase di raccolta dei dati è risultata la più onerosa, con un costo stimato di circa 6.000 euro.

 

Nel corso della fase di validazione (fase 5, Tabella) il medico delegato dal coordinatore ha visionato nuovamente i 200 questionari in modo accurato e completo per accertare che le risposte fossero leggibili e che fosse stata data risposta a tutte le domande. Nel momento in cui è stata riscontrata un’incoerenza o un’incompletezza è stato contattato l’intervistatore per chiedere spiegazioni. Se necessario si è proceduto a ricontattare telefonicamente il soggetto intervistato. Dopo aver controllato e validato i questionari, si è provveduto ad eliminare la pagina del questionario contenente il nome ed altre informazioni identificative della persona; dette pagine sono state riposte in busta e collocate in un armadio chiuso a chiave.

 

Per quanto riguarda l’inserimento dei dati nell’apposito database fornito dall’ISS, la Direzione regionale per la prevenzione ha affidato l’incarico a personale esterno; il tempo medio necessario all’immissione dei dati di ogni singolo questionario nel database è stato stimato pari a 5 minuti, comprendenti, oltre al vero e proprio inserimento, la raccolta dei questionari, la verifica della correttezza e completezza del questionario, la numerazione dei questionari, l’accertamento e la correzione di eventuali errori di compilazione (fase 6, Tabella).

 

In conclusione, il carico di lavoro complessivo che ha gravato sul personale dell’Azienda ULSS 22 per la realizzazione dello Studio PASSI, riferito alla propria realtà territoriale (200 interviste ad assistiti selezionati con campionamento random semplice), è stato stimato in 502 ore lavorative. Il costo complessivo dello studio è stato stimato pari a 11.000 euro, come riportato nel dettaglio nella Tabella.