Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

marzo 2009

È partito il progetto Passi d'Argento: un occhio attento alla salute e al ruolo della terza età nella società italiana

Alberto Perra e Lilia Biscaglia

Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, ISS

 

L’invecchiamento della popolazione è un tema al centro dell’agenda politica internazionale. L’allungamento della vita media e la riduzione delle nascite hanno determinato, in molti Paesi, l’incremento della popolazione anziana, e i trend di crescita indicano un aumento del fenomeno nei prossimi anni. In Italia circa il 20% della popolazione ha più di 65 anni e la proiezione al 2040 è che un italiano su tre sarà anziano. A fronte di ciò sono nate diverse iniziative internazionali per fare, come dice l’OMS, dell’invecchiamento globale “un trionfo e una sfida”, creando o rafforzando le condizioni per un “invecchiamento attivo” le cui basi sono da costruire ben prima dell’età anziana. La strategia delineata dall’OMS e fondata sulla evidence prodotta da studi effettuati in moltissimi Paesi, è basata sulla partecipazione, la salute e la sicurezza della popolazione anziana. Una società che investe su queste tre aree contribuisce a creare le condizioni in cui gli anziani diventano non più un target passivo dei sistemi sanitari o sociali, ma una risorsa per la società.

 

Facendo propria tale strategia, il Centro di Prevenzione e Controllo delle Malattie del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha promosso il progetto PASSI d’Argento coordinato dalla regione Umbria, in collaborazione con il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS) dell'Istituto Superiore di Sanità. Attraverso indagini ripetute sullo stato di salute e sulla qualità della vita nella terza età, il progetto consentirà di mettere a punto un sistema di sorveglianza attiva della popolazione anziana di tutto il territorio nazionale, ma centrato sulle esigenze delle realtà regionali. Il sistema, sostenibile con le risorse attualmente a disposizione dei servizi socio-sanitari, permetterà di monitorare da una parte l'evoluzione delle problematiche sociali e sanitarie legate al progredire dell’età e dall’altra di valutare, allo stesso tempo, l’efficacia e la penetrazione degli interventi realizzati dai servizi socio-sanitari e dalle famiglie. La sorveglianza di popolazione, di cui PASSI d’Argento costituirà un valido esempio, per sua natura a costi limitati, mette infatti a disposizione dati di qualità, perché le informazioni sono raccolte sulla popolazione generale e non sugli utenti di singoli servizi. In questo modo sarà possibile indirizzare in maniera più razionale ed efficace azioni e strategie di intervento in linea con le più recenti politiche internazionali.

 

Ma non è tutto. L’iniziativa sostenuta dal CNESPS mira a fornire gli strumenti per guardare in modo nuovo al mondo degli anziani, intercettando i bisogni di sottogruppi di popolazione secondo un’ottica di orientamento all’azione. Le informazioni raccolte consentiranno infatti di descrivere lo stato di salute e la qualità della vita della popolazione anziana che, in base alle definizioni operative adottate nello studio, è idealmente distribuita in 4 aree: gli anziani-risorsa, gli anziani a rischio di fragilità, gli anziani fragili e gli anziani non autosufficienti o disabili. Ciò favorirà la messa a punto di strategie di intervento che coinvolgono non solo gli specialisti del settore ma chiamano in campo l’intera società civile impegnata a disegnare una nuova concezione dell’invecchiamento e del ruolo della persona anziana. Dopo uno studio pilota realizzato a Orvieto nel maggio scorso, in 7 regioni italiane sta partendo la prima indagine multi-regionale PASSI d’Argento. La popolazione in studio è costituita da un campione rappresentativo di persone con 65 e più anni, non istituzionalizzate ovvero non ospitate in residenze sanitarie assistenziali, e residenti nel territorio di competenza del progetto. A tale scopo il progetto ha formato, nelle regioni coinvolte, circa 350 operatori afferenti ai servizi dell’area sociale e sanitaria che, attraverso un questionario standardizzato messo a punto dal CNESPS, intervisteranno circa 3.800 persone con 65 e più anni, di cui il 50% con più di 74 anni. Le persone da intervistare riceveranno una nota informativa che spiega la finalità e la modalità delle interviste, che potranno essere telefoniche o faccia a faccia. Sono stati coinvolti e informati anche i medici di famiglia, che potranno aiutare a fornire spiegazioni sul significato dell’indagine. Tutto il sistema di sorveglianza è reso operativo e utilizzerà le risorse del sistema sociale e sanitario. Agli operatori locali di questi sistemi farà capo l’analisi, l’interpretazione e l’utilizzazione dei dati di PASSI d’Argento che permetterà loro di agire senza intermediari per migliorare i propri interventi. Inoltre, gli operatori sociali e sanitari beneficeranno della sorveglianza come una opportunità per un percorso formativo e auto-formativo che in ultima analisi potenzia l’intero sistema. Questa crescita dei sistemi sanitario e sociale ne favorirà, inizialmente, l’integrazione a livello operativo e in un secondo momento anche programmatorio. La forte comunità di intenti tra il settore sociale e sanitario con lo sviluppo di programmi di intervento integrato è, inoltre, in linea con le indicazioni del programma “guadagnare salute” che sostiene l’azione sui determinanti di salute di natura sociale attraverso interventi multidisciplinari e intersettoriali.

 

Per chi volesse approfondire l'argomento: