Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

luglio-agosto 2013

Sorveglianza sugli stili di vita in età infantile e adolescenziale nella regione Calabria: OKkio alla salute e HBSC

Marina La Rocca1, Caterina Azzarito2, Giuseppe Perri1 e Giuseppe Furgiuele1 1 Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro; 2Settore Area LEA, Dipartimento Tutela Salute e Politiche Sanitarie, Regione Calabria, Reggio Calabria

 

SUMMARY (Lifestyles surveillance in primary school children and adolescents in Calabria Region: Okkio alla Salute and HBSC) - Since 2007, Calabria Region has been adhering to the national population surveillance, particularly in primary school children (OKkio alla Salute) and adolescents (HBSC). In 2012, adolescents showed to have significantly higher prevalence of overweight and obesity compared to the national pool (respectively 26% vs 23% and 15% vs 11%) while the parental perception of their child nutritional status was worse compared to the national values (56% vs 48% for parents of overweight children, and 13% vs 11% for parents of obese children). Similar differences were found out for nutritional habits and “screen time”. In our region, surveillance findings urge decision makers, school teachers and management, children families to set up effective action to contain overweight and obesity creating better living conditions in the setting where children grow up.

Key words: obesity; overweigh; surveillance; behavioural risk

marina.larocca@asp.cz.it

 

Introduzione

In Italia e in Europa il 77% della perdita di anni di vita in buona salute e il 75% della spesa sanitaria sono causati da malattie cronicodegenerative che hanno in comune fattori di rischio modificabili, quali il fumo di tabacco, l’obesità e il sovrappeso, l’abuso di alcol, lo scarso consumo di frutta e verdura, la sedentarietà. Tali fattori di rischio, fortemente ancorati all’ambiente di vita e a quello sociale, sono strettamente legati ai comportamenti individuali che si sviluppano fin dall’infanzia; è quindi fondamentale conoscere lo stile di vita dei nostri bambini e adolescenti, sia per individuare quali siano i loro bisogni di salute al fine di definire specifici obiettivi da perseguire, sia per intraprendere adeguate azioni preventive su eventuali comportamenti scorretti.

 

Materiali e metodi

In questo contesto sono nati i progetti di sorveglianza OKkio alla Salute e HBSC (Health Behaviour in School-aged Children); il primo si basa su indagini trasversali biennali e ha come obiettivo quello di stimare la prevalenza di sovrappeso e obesità nei bambini della scuola primaria, il secondo è uno studio multicentrico internazionale, svolto ogni 4 anni, che coinvolge i ragazzi dagli 11 ai 15 anni, monitorandone i comportamenti collegati alla salute. L’approccio metodologico realizzato con i progetti OKkio alla Salute e HBSC è quello della sorveglianza di popolazione da effettuarsi con survey periodiche, ripetute su campioni rappresentativi della popolazione scolastica.

 

Nella regione Calabria, tali azioni di sorveglianza, nel corso dell’anno 2010 hanno interessato per OKkio alla salute 114 classi terze appartenenti alle scuole primarie di 98 Comuni e per HBSC 213 classi (63 di prima media, 73 di terza media e 77 di seconda superiore). L’indagine HBSC (1) ha coinvolto 3.155 adolescenti; la rilevazione OKkio alla Salute (2) ha selezionato un campione random di 1.939 bambini, dei quali 1.868 hanno partecipato all’indagine, con un tasso di rifiuto pari al 3,6%.

 

Le azioni di sorveglianza sono state precedute dalla formazione di 71 operatori sanitari per la rilevazione HBSC e 96 per quella OKkio alla Salute, provenienti da tutte le aziende sanitarie della regione Calabria, con il coordinamento organizzativo assicurato dai Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione.

 

Risultati

I risultati hanno evidenziato che i comportamenti sedentari, ad esempio il tempo trascorso “allo schermo” (TV, videogiochi, computer, internet) sono particolarmente diffusi sia tra i bambini che tra gli adolescenti (52% dei bambini, 46% circa degli 11enni e 60% dei 15enni), se riferiti alle linee guida internazionali (AAP, 2001; US DHHS, 2005; UK Government, 2010) che raccomandano di non superare due ore al giorno (3, 4).

 

Lo studio Zoom8 (5), condotto dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione nel 2009 in collaborazione con 6 regioni italiane (Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Lazio e Sicilia) con l’obiettivo di approfondire le abitudini alimentari e relative all’attività fisica dei bambini della scuola primaria, ha evidenziato correlazioni significative tra la sedentarietà dei bambini e la mancanza di strutture per il gioco all’aria aperta, soprattutto per il Sud Italia.

 

Relativamente allo stato nutrizionale, dalle rilevazioni HBSC e OKkio alla Salute, sono risultati essere in eccesso ponderale 1 adolescente su 5 e 2 bambini su 5: la prevalenza di bambini sovrappeso od obesi in Calabria si colloca ben al di sopra della media nazionale, poiché il 15,4% risulta obeso (IC 95% 13,7-17,2) vs l’11,2% (IC 95% 10,7-11,6) del dato nazionale e il 26% risulta sovrappeso (IC 95% 24,2-28) vs il 23% (IC 95% 22,5-23,6) del dato nazionale (Figura).

 

 

Soltanto il 42% degli adolescenti e il 41% dei bambini consumano frutta quotidianamente, mentre il consumo giornaliero di verdura presenta dei valori decisamente inferiori, rispettivamente il 12% e il 26%. La rilevazione della percezione che i genitori hanno dello stato ponderale del proprio figlio mostra che il 56% delle madri di bambini sovrappeso (dato nazionale 48%) e il 13% delle madri di bambini obesi (dato nazionale 11%) ritiene che il proprio figlio sia normopeso o sottopeso.

 

La sorveglianza sugli stili di vita degli adolescenti, come risulta dall’indagine HBSC, ha approfondito anche il contesto familiare e sociale nel quale i ragazzi calabresi vivono: in Calabria persiste la tipologia familiare tradizionale (86,9%), mentre le situazioni alternative (famiglie monogenitoriali o allargate) rappresentano il 13%.

 

Tale sorveglianza ha prodotto informazioni anche sulla percezione che i ragazzi calabresi hanno del proprio benessere. Il dato regionale ha evidenziato che il 93% degli undicenni (46,55% eccellente, 46,35% buona), il 91% dei tredicenni (36,86% eccellente, 54,05% buona) e l’89% dei quindicenni (31,11% eccellente, 58,11% buona) percepisce la propria salute come buona o eccellente, anche se la percezione si modifica in negativo al crescere dell’età.

 

I risultati dell’indagine sottolineano, inoltre, una percezione della salute leggermente migliore per i maschi rispetto alle femmine (94% dei maschi contro il 92% delle femmine per gli undicenni; 94% dei maschi contro il 90% delle femmine per i tredicenni e 93% dei maschi contro l’85% delle femmine per i quindicenni).

 

L’adolescenza rappresenta una fase importante della vita dell’individuo, caratterizzata da tutta una serie di modificazioni fisiche e psicologiche che favoriscono l’instaurarsi di stili di vita e comportamenti che condizionano la salute presente e futura. In questo contesto di cambiamento aumenta la probabilità di sperimentare e adottare comportamenti a rischio, quali l'uso di sostanze lecite e illecite (fumo, alcol e sostanze stupefacenti): il campione regionale ha evidenziato che il 10% dei ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 15 anni fuma, anche se non abitualmente, con un picco molto più elevato (23%) tra i quindicenni; per quanto riguarda l’assunzione di alcol l’andamento del fenomeno su base regionale mostra un consumo crescente con l’età e già a 11 anni il 10% dei ragazzi beve almeno una volta a settimana, ma tale percentuale raggiunge il 30% nei quindicenni. Infine, il 9% dei quindicenni riferisce di aver già sperimentato la cannabis.

 

Il problema maggiormente evidenziato dalla sorveglianza sugli stili di vita nella nostra regione è risultato comunque quello dell’eccesso di peso: i bambini calabresi mostrano un indice di massa corporea (IMC) sensibilmente superiore alla media nazionale. Infatti la mediana della distribuzione regionale dell’IMC è pari a 18,01, notevolmente più elevata rispetto a quella della popolazione internazionale di riferimento della stessa età (15,8).

 

Conclusioni

È necessario pertanto mantenere una sorveglianza continua del fenomeno per cogliere segni di cambiamento e per contribuire a misurare gli effetti legati agli interventi di popolazione che, in adesione agli obiettivi del Piano Regionale di Prevenzione 2010-12, cominciano a essere realizzati nel territorio regionale secondo un programma che prevede interventi integrati (collaborazione famiglia, scuola, enti locali, ecc.) e multicomponenti (promozione sia della sana alimentazione che dell’attività fisica), in linea con i principi dell’evidence based prevention (6).

 

In tale prospettiva, è sembrato utile introdurre nel corso della formazione degli operatori per la terza rilevazione OKkio alla Salute, realizzata nel 2012, specifici moduli di apprendimento legati ai modelli teorici di riferimento per il cambiamento degli stili di vita e alle esperienze presenti in letteratura scientifica di azioni efficaci per il contrasto della sedentarietà e per la promozione di sani stili alimentari, a cominciare dall’utilizzo di strategie comunicative di sanità pubblica coerenti e congrue rispetto al difficile compito di far cambiare abitudini di vita a grandi strati di popolazione. L’occasione è stata utile per sperimentare sul campo, insieme ai partecipanti, alcune tecniche formative, quali simulazioni di casi e role playing sul counselling motivazionale breve, relativamente alla promozione dell’attività fisica e della corretta alimentazione. I cambiamenti necessari per promuovere più adeguate condizioni di crescita anche in vista della prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili devono essere il prodotto di un’azione combinata a livello politico e sociale, oltre che a livello del sistema sociosanitario che ha mostrato la validità delle sorveglianze per la definizione dei fenomeni e la produzione di informazioni sugli effetti degli interventi.

 

Riferimenti bibliografici

1. Azzarito C, La Rocca M, Rocchino V, Spada MG (Ed.). Stili di vita e salute dei giovani in età scolare. Calabria. Rapporto sui dati regionali HBSC 2009-2010 ( www.regione.calabria.it/...).

2. Azzarito C, La Rocca M, Rocchino V (Ed.). Okkio alla Salute. Risultati dell’indagine 2010 - Regione Calabria ( www.regione.calabria.it/...).

3. American Academy of Pediatrics. Committee on Public Education. Children, adolescents and television. Pediatrics 2001;107(2):423-6.

4. Cross-Government Obesity Unit - Department of Health and Department of Children, Schools and Families. Healthy weight, healthy lives: a cross-government strategy for England. London; 2008.

5. Censi L, D’Addesa D, Galeone D, et al. Studio ZOOM8: l’alimentazione e l’attività fisica dei bambini della scuola primaria. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2012 (Rapporti ISTISAN 42/12).

6. Cipriani F, Baldasseroni A, Dellisanti C. Dossier EBP e obesità: efficacia degli interventi per la prevenzione dell’obesità nei bambini e negli adolescenti. Collana dei Documenti ARS; 2010.