Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Luglio-Agosto 2017

Costruzione partecipata del piano per la salute (2015-25) della Provincia autonoma di Trento come cornice comune alle politiche sociali e sanitarie

Pirous Fateh-Moghadam1, Sara Carneri2, Patrizia Gentile2, Andrea Anselmo3, Ileana Olivo4 e Silvio Fedrigotti5

1Osservatorio per la Salute, Dipartimento Salute e Solidarietà Sociale della PA di Trento;

2Unità di Missione Strategica per la Trasparenza e la Partecipazione della PA di Trento;

3Servizio Politiche Sanitarie, Dipartimento Salute e Solidarietà Sociale della PA di Trento;

4Servizio Politiche Sociali, Dipartimento Salute e Solidarietà Sociale della PA di Trento; 5Dipartimento Salute e Solidarietà Sociale della PA di Trento

 

 

SUMMARY (The development of the Trentino Health Plan: a partecipatory process) - In December 2015 the government of the Autonomous Province of Trento adopted the Health Plan 2015-2025. The overall goal of this strategic health plan is to lengthen life expectancy with a specific focus on quality of life and well-being, increasing equity and reducing premature and preventable deaths. The plan’s conceptual framework is based on two key elements: the definition of health as physical, mental, and social well-being and, second, the need for the awareness that promoting health relies on action taken on individual, economic, social, and environmental determinants with the participation of all sectors of society and government. The plan has been developed following a participatory approach by means of working groups, web platforms, and sharing of experiences through consultations and workshops, engaging all stakeholders and the general public. During two phases, of 2 and 1/2 months each, about 1,200 contributions and proposals have been collected, two thirds of which have been integrated into the plan. The plan changed substantially from its first draft (22 pages, 29 areas of intervention) to the final version (44 pages, 63 areas of intervention). It took 18 months to complete the entire process, from the development of the first draft to the final approval.

Key words: health plan; health-in-all-policies; participatory approach

Pirous.FatehMoghadam@provincia.tn.it

 

 

Introduzione

A dicembre 2015 la Provincia Autonoma (PA) di Trento si è dotata di un Piano per la salute di valenza strategica (2015-25), che mette al centro la salute come benessere fisico, mentale e sociale (non solo assenza di malattia) e fa proprio l’approccio health in all policies promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La salute riguarda infatti tutte le politiche - ambiente, agricoltura, urbanistica, turismo, cultura, scuola - poiché spesso le decisioni di settore possono concorrere a rafforzare o, al contrario, ridurre la buona salute delle persone. Il Piano si basa sulle strategie di riferimento internazionali (1) e sull’esame del contesto epidemiologico e sociale del Trentino. Individua alcune finalità strategiche, cinque macro-obiettivi e alcuni ambiti di intervento per l’implementazione.

 

Il documento è il risultato di un processo partecipativo a cui hanno aderito sia gli addetti ai lavori che i cittadini.

 

In Trentino la popolazione gode di buona salute e ha una lunga aspettativa di vita (2). Il Piano si pone l’obiettivo di migliorare ulteriormente questa situazione, di ridurre progressivamente le morti premature ed evitabili e di aumentare l’equità e il potere decisionale del singolo e della comunità. Per raggiungere questi obiettivi si propone di investire sulle risorse per la salute, contrastare i principali fattori di rischio e ottimizzare il sistema dei servizi sociosanitari.

 

Materiali e metodi

Nel 2014 l’Osservatorio per la Salute, del Dipartimento Salute e Solidarietà Sociale, avvia e coordina un gruppo di lavoro che elabora il Piano per la salute. Due i punti di partenza: la definizione della salute come benessere fisico, mentale e sociale (e non semplice assenza di malattia) e la consapevolezza che per promuovere e rafforzare la salute occorre intervenire su più fattori: di natura individuale, economica, sociale e ambientale. Due le finalità strategiche: migliorare la salute di tutti (relativamente alle disuguaglianze nella salute) e affinare la governance per la salute (come interagiscono istituzioni e organizzazioni sociali, si relazionano con i cittadini e prendono le decisioni). Cinque i macro-obiettivi, connessi e interdipendenti tra loro.

 

Macro-obiettivi tematici

1 Più anni di vita in buona salute (per aumentare il benessere e ridurre i maggiori problemi di salute seguendo un approccio sull’intero ciclo di vita);

2 un contesto di vita e di lavoro favorevole alla salute (per rendere più facile la conduzione di una vita salutare e sostenibile agendo sul contesto di vita e lavoro);

3 un sistema sociosanitario con la persona al centro (per rendere i servizi alla persona più vicini al cittadino, più efficaci, più sicuri, più sostenibili e più equi).

Macro-obiettivi trasversali

4 ridurre le disuguaglianze sociali nella salute e aumentare la solidarietà;

5 migliorare la comunicazione tra istituzioni e cittadinanza e la competenza in salute della popolazione. Per arrivare a un documento di Piano completo e condiviso, è stato avviato un processo partecipativo.

 

Consultazione pubblica (in due fasi) e partecipazione

Il processo partecipativo (Figura 1 - Fasi e attività del processo partecipativo) ha previsto due fasi di consultazione online, molte iniziative informative sul territorio, tavoli di lavoro e seminari pubblici per l’avvio e la restituzione dei risultati.

 

La prima bozza di Piano viene illustrata, a novembre 2014, a un pubblico di addetti ai lavori: referenti del sociale e della sanità, oltre a rappresentanti delle istituzioni locali, delle associazioni e del terzo settore. A dicembre inizia la consultazione online. Sulla piattaforma web (https://partecipa.tn.it) viene messa a disposizione la bozza del Piano per fare valutazioni, commenti e nuove proposte. La consultazione è accompagnata da numerose presentazioni pubbliche per spiegare struttura e contenuti del Piano e modalità per partecipare. A metà febbraio si chiude con circa 340 contributi e 27 documenti inviati al Dipartimento - da oltre 80 tra associazioni, enti e organizzazioni - e pubblicati online.

 

Tra febbraio e marzo, il materiale viene analizzato da un tavolo tecnico. La seconda bozza del Piano integra molti contributi emersi durante la consultazione (circa due terzi tra proposte/commenti sono stati accolti), secondo criteri di pertinenza e congruenza. Alcune parti del documento vengono riformulate (in particolare il terzo macro-obiettivo) e vengono aggiunti 14 nuovi ambiti di intervento. Particolare attenzione è stata data al linguaggio, comprensibile e non in gergo tecnico-burocratico. Ad aprile 2015 viene organizzato un seminario di restituzione pubblica dei risultati e prende il via la seconda fase di consultazione, aperta a tutti i cittadini. Il processo viene accompagnato da iniziative di promozione della partecipazione su tutto il territorio. Vengono coinvolte le Comunità di Valle, con serate informative e tavoli di lavoro. Tutto il processo è supportato da newsletter, link sul sito della PA, materiali informativi (cartoline e segnalibri) veicolati attraverso le biblioteche e i centri servizi. Vengono attivati canali social e un sito web dedicato (https://io racconto.partecipa.tn.it) con l’obiettivo di diffondere l’iniziativa e dare informazioni.

 

In due mesi e mezzo, la piattaforma di consultazione (IoPartecipo) ha oltre 3.000 visitatori; 230 sono le persone intervenute in modo attivo con 840 contributi. Hanno partecipato persone di tutte le fasce d’età (19-70 anni), in prevalenza con un elevato livello di istruzione, maschi e femmine ripartiti in modo uniforme. Assente la voce dei cittadini stranieri (10% della popolazione). Per colmare questo vuoto, ad agosto 2015 viene organizzato un incontro (World Café), in collaborazione con il CINFORMI (l’agenzia provinciale che affronta tutte le questioni legate ai migranti), cui aderiscono 20 cittadini stranieri che operano come mediatori culturali.

 

Chiusa la consultazione online, tutti i contributi sono stati poi analizzati e valutati da un gruppo di lavoro multidisciplinare, che ha integrato il documento (circa due terzi tra proposte/commenti sono stati accolti), riformulato alcune parti (in particolare il primo e secondo macro-obiettivo), aggiunto 7 nuovi ambiti di intervento e scartato circa 35 proposte perché non pertinenti.

 

 

Risultati

Complessivamente, tra la prima e seconda fase di consultazione, i contributi sono stati oltre 1.200. Mentre la prima versione del Piano conteneva 29 aree di intervento e 22 pagine, la versione definitiva contiene 63 aree di intervento e 44 pagine (Figura 2) (3, 4). I contributi di carattere operativo, laddove pertinenti con l’impianto generale, sono stati archiviati, per essere ripresi in vista dell’elaborazione dei piani operativi.

 

 

Conclusioni

La prima bozza di Piano, messa online a dicembre 2014, è stata sottoposta a consultazione e più volte rivista, riscritta, integrata, dandone conto pubblicamente. Il processo si è concluso con l’approvazione del Piano nei tempi previsti, consegnando, dopo 18 mesi di lavoro, alla PA di Trento uno strumento strategico importante. Il processo di costruzione del Piano ha fatto emergere la difficoltà di trovare un linguaggio comune - trasversale alle discipline e ai servizi - per declinare la definizione di salute in concreto. Ha messo anche in evidenza come parlare di salute implichi un cambiamento di paradigma non banale e soltanto in parte accettato fino in fondo dagli addetti ai lavori nel campo sociale e nella sanità, come in altri settori che sono chiamati a dare concretezza alla strategia di salute in tutte le politiche. Su questo terreno la sfida è aperta.

 

Dichiarazione sui conflitti di interesse

Gli autori dichiarano che non esiste alcun potenziale conflitto di interesse o alcuna relazione di natura finanziaria o personale con persone o con organizzazioni che possano influenzare in modo inappropriato lo svolgimento e i risultati di questo lavoro.

 

Riferimenti bibliografici

 

1. WHO. Health 2020, Sustainable Development Goals

2. Il profilo di salute della Provincia Autonoma di Trento

3. Taking a participatory approach to development and better health. Examples from the Regions for Health Network. (Case studies), WHO; 2015

4. Adopting a broader concept of health and well-being in the development of the Trentino health plan (2015–2025): a participatory process, WHO; 2016.