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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Un Atlante Sanitario per l'analisi della patologia oncologica in Sicilia (2003-11)

Antonella Usticano, Achille Cernigliaro, Gabriella Dardanoni, Salvatore Scondotto e Gruppo Referenti Rete Regionale dei Registri Tumori della Sicilia*

Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, Assessorato della Salute, Regione Siciliana, Palermo

 

 

SUMMARY (An Atlas for the analysis of cancer pathology in Sicily in the years 2003-11) - An integrated database of the Network of Cancer Registries, within the regional information system, has been structured allowing an update of the first Atlas to 2011. The Atlas presents data on cancer incidence, prevalence and survival, in order to represent the impact of oncological diseases on regional population classified by gender, age, residence and other characteristics. This Network consists of the Cancer Registries of Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani and Catania-Messina, accredited by the AIRTUM (Italian Association of Cancer Registries) that certifies the quality in terms of completeness, timeliness, comparability and validity. The remaining provinces are assigned to the already recognized territorially contiguous Registries: the province of Agrigento to the Cancer Registry of Trapani, the province of Caltanissetta to the Registry of Ragusa and the province of Enna to the Registry of Catania. Based on the periods previously covered by the Registries, the study takes into account the incident cases recorded between 2003 and 2011. The standardized incidence rates on the European population show higher values in males (396.3 per 100,000) than in women (304.0 per 100,000).

Key words: tumors; incidence; atlas

antonella.usticano@asp.rg.it

 

 

Introduzione

La Rete Siciliana dei Registri Tumori coordinata dall’Osservatorio Epidemiologico della Regione è costituita dai Registri Tumori di Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani e Catania-Messina, accreditati presso l’AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) che ne certifica la qualità in termini di completezza, tempestività, confrontabilità e validità, e che forniscono una copertura del territorio della regione pari al 91%, dato di gran lunga superiore alla media nazionale. Le restanti province fanno riferimento ai Registri territorialmente attigui già riconosciuti: la provincia di Agrigento al Registro di Trapani, la provincia di Caltanissetta al Registro di Ragusa, la provincia di Enna al Registro di Catania.

 

Sulla base del tracciato record condiviso dai singoli Registri è stata creata una base dati integrata della rete Registri Tumori, all’interno della piattaforma regionale del sistema informativo, che ha permesso l’aggiornamento del primo Atlante Sanitario, con riferimento al periodo 2003-11, con i dati di incidenza, prevalenza, sopravvivenza, mortalità e ospedalizzazione della patologia oncologica in Sicilia.

 

Nell’Atlante i dati vengono presentati per singola sede tumorale e per sesso; vengono, inoltre, presentati mappe tematiche che illustrano la distribuzione spaziale dei tassi standardizzati diretti (TSD) per distretto di residenza, il diagramma dei TSD con i relativi intervalli di confidenza per ciascuna delle Aziende Sanitarie Provinciali (ASP) e infine i grafici che mostrano l’andamento dei tassi di incidenza specifici per età (per 100.000 abitanti). I dati di incidenza della provincia di Agrigento, disponibili dal 2012, sono riportati separatamente (1). Il volume viene, inoltre, integrato dai principali risultati emersi dalle analisi di mortalità prodotti dal ReNCaM (Registro Nominativo delle Cause di Morte) per cause tumorali per il periodo 2007-15 e dall’analisi dell’ospedalizzazione per alcune sedi tumorali più importanti per il periodo 2011-13, al fine di rappresentare l’impatto che le patologie oncologiche hanno sulla popolazione regionale distinta per sesso, età e residenza.

 

I dati sono stati pubblicati sul nuovo Atlante Sanitario della Sicilia (2) e sul Sistema di Interrogazione Rapida di Indicatori Epidemiologici (SIRIE) (3).

 

Obiettivi

Descrivere sinteticamente i dati d’incidenza dei Registri Tumori della Rete Siciliana con riferimento al periodo 2003-11.

 

Metodi

Per rispondere alle esigenze di omogeneità e confrontabilità dei dati si è proceduto alla definizione di un tracciato record (sul modello della base dati AIRTUM) che prevede campi che identificano univocamente e in modo anonimo i dati anagrafici dei pazienti, la topografia, la morfologia, il comportamento e la base della diagnosi della patologia oncologica e infine le date del follow up.

 

Sono stati considerati tutti i casi incidenti registrati tra il 2003 e il 2011 dai Registri Tumori Siciliani, ognuno dei quali ha contribuito per gli anni di copertura della registrazione. I registri che non coprono per intero il periodo considerato sono il registro di Caltanissetta (2007-11), il registro di Enna (2006-11) e il registro di Trapani (2003-09) (Tabella 1).

 

 

Le sedi tumorali sono riportate secondo la 10a Classificazione internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati (ICD-10). Questi codici, che sono derivati dalla transcodifica dei codici secondo la classificazione ICDO-03, descrivono sia la sede sia il tipo istologico delle malattie tumorali (4).

 

Sono stati calcolati il numero medio annuale dei casi incidenti, il tasso grezzo, il rischio cumulativo 0-74 anni, i tassi specifici per età e quelli standardizzati con il metodo diretto sulla popolazione europea per fasce di età con i rispettivi intervalli di confidenza al 95% (5, 6). Relativamente alla distribuzione proporzionale il calcolo è stato effettuato considerando, per ciascuna patologia, il totale dei casi osservati rapportato al totale dei tumori (escluso la pelle non melanomi) osservati nell’arco di tempo considerato.

 

Tutte le elaborazioni degli indicatori di incidenza sono state eseguite utilizzando il software SEER*Stat 8.0 (6). Sono stati selezionati gli indicatori per le sedi che mostrano una numerosità elevata o per quelle di cui si è ritenuto di particolare interesse mettere in evidenza i risultati. Dal calcolo degli indicatori sono stati esclusi i tumori in situ e borderline (codici di comportamento 2 e 1) che sono stati considerati solo per la vescica e la mammella (Tabella 2).

 

 

Risultati

Relativamente al periodo 2003- 11, la Rete dei Registri Tumori ha registrato 178.039 record con codici di neoplasia maligna, escludendo il codice ICD-10 C44 relativo al tumore della pelle non melanomi, 96.480 per gli uomini (54,2%) e 81.559 per le donne (45,8%).

 

Sulla base dei dati analizzati nel periodo considerato e dei casi attesi calcolati applicando il tasso regionale alla popolazione della provincia di Agrigento, si può stimare che siano stati diagnosticati in media ogni anno 22.667 casi di tumori escluso la pelle, di cui 12.183 (53,7%) fra gli uomini e 10.484 (46,3%) tra le donne.

 

Tra gli uomini di tutte le età le sedi tumorali a più alta incidenza sono risultate la prostata (16,8% di tutti i tumori), il polmone (15,7%), la vescica (13,5%) e il colon-retto (13,0%). Per le donne di tutte le età, invece, le sedi tumorali più frequenti risultano la mammella (28,7% di tutti i tumori), il colon-retto (13,3%), la tiroide (6,6%) e il corpo dell’utero (5,4%).

 

L’incidenza di tumori maligni è più elevata negli uomini, come evidenziato dal rapporto tra i tassi grezzi, che per l’intera popolazione regionale è pari a 1,2. Anche i rapporti calcolati per le varie province mostrano la stessa tendenza con il valore più alto nella provincia di Trapani (1,3). Il rischio di ammalarsi di tumore entro i 75 anni è più elevato negli uomini (28,0 su 100) che nelle donne (21,9 su 100). L’incidenza per fasce di età cresce notevolmente all’aumentare dell’età, con tassi più elevati per le donne nella fascia di età 40-55 anni dovuti al tumore della mammella (Figura 1). Negli uomini l’andamento vede la curva spostata verso le fasce d’età più elevate per effetto dei casi di tumore della prostata e del polmone.

 

 

I dati relativi ai trend temporali sono calcolati al netto dell’invecchiamento della popolazione ed evidenziano, per gli uomini, un andamento costante per quasi tutto il periodo fino a mostrare una tendenza alla diminuzione in corrispondenza dell’ultimo biennio, mentre, per le donne, l’andamento è lievemente in crescita per quasi tutto il periodo (Figura 2).

 

 

I tassi di incidenza standardizzati sulla popolazione europea mostrano valori più elevati tra gli uomini (396,3 su 100.000) rispetto alle donne (304,0 su 100.000). A livello provinciale, per tutti i tumori escluso la pelle non melanomi, i tassi standardizzati più elevati in entrambi i sessi si registrano nell’ASP di Catania (uomini 410,1; donne 329,6). A livello distrettuale i tassi più elevati si osservano nel distretto di Catania Metropolitana sia tra gli uomini (465,7) che tra le donne (363,3). Inoltre, sempre a livello provinciale, per tutti i tumori escluso la pelle non melanomi, i tassi standardizzati presentano differenze significative rispetto alla media regionale per gli uomini dell’ASP di Palermo e per le donne dell’ASP di Caltanissetta (Tabella 3).

 

 

Conclusioni

L’Atlante Sanitario della Sicilia descrive, con elevato livello di dettaglio, la distribuzione geografica dei principali indicatori di impatto dei tumori su una ampia popolazione e permette di effettuare confronti tra aree differenti dell’isola. Da una valutazione dei risultati emersi dai dati pubblicati sulla nuova edizione dell’Atlante si osserva che l’incidenza della patologia neoplastica nell’insieme delle aree coperte e nel periodo di osservazione, anche se in crescita, rimane ancora al di sotto della media nazionale (7). Inoltre, la Sicilia presenta una distribuzione proporzionale delle cause tumorali molto simile a quella dell’Italia, soprattutto per gli uomini, mentre la distribuzione per le donne presenta come terzo tumore più frequente il tumore della tiroide, seguito dal tumore del corpo dell’utero (8).

 

Poiché la Rete di Registri Tumori siciliani copre il 91% della regione (la più alta percentuale di copertura a livello nazionale), si è tentato di descrivere la distribuzione spaziale del cancro attraverso i principali indicatori epidemiologici, fornendo una esposizione di facile comprensione per l’intera comunità e per gli operatori del settore, come già fatto in passato con la prima pubblicazione dell’Atlante Sanitario, edizione 2013 (9).

 

Il persistere di un leggero disallineamento degli anni di registrazione tra i registri della Rete, rispetto ai dati pubblicati nel precedente Atlante aggiornato al 2009, rappresenta un limite del presente lavoro. L’allineamento dei periodi di osservazione consentirà in un prossimo futuro di disporre di una base dati abbastanza omogenea che sia in grado di fornire un dato più rispondente alla realtà siciliana con sufficiente tempestività.

 

Ci auguriamo che l’Atlante possa fornire un utile strumento per la pianificazione sanitaria e per la diffusione capillare di dati epidemiologici affidabili.

 

Riferimenti bibliografici

1. www.registri-tumori.it/cms/it/system/files/Rapporto_tp-ag.pdf

2. Usticano A, Dardanoni G, Marras A, Pollina Addario S, Scondotto S (Ed.). Atlante Sanitario della Sicilia - Incidenza, prevalenza, sopravvivenza, mortalità, ospedalizzazione della patologia oncologica. Edizione 2016 - Supplemento monografico Notiziario OE (https://goo.gl/nz67TC).

3. http://sirie.regione.sicilia.it

4. Ferretti S, Giacomin A, Gruppo di lavoro AIRTUM (Ed.). Manuale di Tecniche di Registrazione dei Tumori. AIRTUM; dicembre 2007. 5. Istat. Bilancio demografico e popolazione residente nei comuni italiani (http://demo.istat.it/index.html).

6. https://seer.cancer.gov/seerstat/

7. Istat. Tassi standardizzati diretti di incidenza e prevalenza Sicilia, Mezzogiorno e Italia (www.istat.it/it/files/2011/02/HELP.zip).

8. AIOM - AIRTUM. I numeri del cancro in Italia - 2016. AIRTUM - AIOM, 4a Edizione.

9. Usticano A, Dardanoni G, Marras A, Pollina Addario S, Scondotto S (Ed.). Atlante Sanitario della Sicilia - Incidenza, prevalenza, sopravvivenza, mortalità, ospedalizzazione della patologia oncologica. Edizione 2013. Supplemento monografico Notiziario OE.

 

 

Dichiarazione sui conflitti di interesse

Gli autori dichiarano che non esiste alcun potenziale conflitto di interesse o alcuna relazione di natura finanziaria o personale con persone o con organizzazioni che possano influenzare in modo inappropriato lo svolgimento e i risultati di questo lavoro.