Il BEN ospita diversi tipi di contributi:
- studi dal territorio: ricerche originali, resoconti di sorveglianza
- rapporti di attività: per epidemie o interventi in sanità pubblica
- articoli di prospettiva: sviluppo di interventi o del Sistema Sanitario
Per questi tre tipi di contributo sono previste 1300 parole circa con una tabella o una figura e 1800 parole circa senza figure e tabelle. Si tratta di cifre indicative che possono variare in base alla dimensione delle figure o tabelle.
- sintesi di linee guida e raccomandazioni: non più 100 parole
- news: non più di 80 parole
Di seguito sono fornite alcune regole generali.
E’ possibile inviare al bollettino qualcosa che è stato già pubblicato altrove?
La pubblicazione su riviste o rapporti non preclude di per sé la ripubblicazione sul BEN, purché sia rispettato il diritto d’autore. Non è opportuno, tuttavia, pubblicare gli stessi dati nella stessa forma; sicuramente è più conveniente ed utile effettuare un riadattamento del testo secondo gli obiettivi del BEN. D’altra parte è consigliabile, prima di inviare al BEN un contributo che si intende successivamente pubblicare su una rivista, contattare l’editore della rivista per sapere se una eventuale anticipazione sul BEN infici la possibilità di pubblicare sulla rivista.
Struttura di un contributo per il BEN
Ogni contributo inviato al BEN deve contenere i seguenti elementi:
- Titolo (breve, ma descrittivo, ad esempio “Incidenza delle gastroenteriti nella popolazione tra 0 e 5 anni - Pordenone, 2001”)
- Autori (cognome e nome) ed eventuali collaborazioni. Per ogni autore o collaboratore deve essere indicato l’ente di appartenenza. Deve anche essere indicato l’autore per la corrispondenza con la redazione (indirizzo, telefono, fax e e-mail).
- Testo (che include una parte introduttiva e la descrizione dei metodi e risultati).
Ogni rapporto di un’indagine di campo (ad esempio un’investigazione in caso di focolaio epidemico) ha come introduzione una sintesi dei punti principali: un breve paragrafo di taglio giornalistico che descrive il chi, il cosa, il quando, il dove, il come, e forse, il perché. Invece, in altri tipi di contributi all’inizio deve essere introdotto il problema, e subito dopo il chi, il cosa, il quando, il dove, il come, e forse, il perché e infine una frase che riassuma il senso dell’articolo.
La sezione dei metodi dovrebbe essere breve (da una a cinque frasi) e dovrebbe descrivere l’investigazione, il survey o comunque come sono stati raccolti i dati riportati, come è stata condotta l’indagine e come sono stati analizzati i dati.
I risultati contengono dati clinici, epidemiologici, di laboratorio, analitici senza interpretazioni o altri commenti. Dovrebbero essere presentati con un ordine logico, accompagnati da tabelle o figure, solo se necessarie. In altre parole è opportuno evitare ridondanze tra testo e tabelle; piuttosto è necessario riassumere nel testo dati importanti analiticamente riportati nelle tabelle oppure spiegare nel testo le figure (quando è utile fornire l’informazione in modo analogico in modo che il senso possa essere colto “a colpo d’occhio”).
- Tabelle o figure devono essere riportate su un file a parte ma con un adeguato riferimento nel testo.
I grafici debbono essere prodotti in Excel, Illustrator, FreeHand oppure in formato jpeg, tif, eps.
- Riferimenti bibliografici (in numero limitato, non più di dieci e solo se necessari)
I riferimenti bibliografici usano lo stile di Vancouver come riportato nel seguente esempio (il numero progressivo della pubblicazione segue l’ordine di citazione nel testo):
Come deve essere trasmesso il testo
Il testo del contributo, scritto in word, deve essere inviato esclusivamente via e-mail a: ben@iss.it