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Questo aspetto può
sembrare marginale ed intuitivo, ma se si ha presente il notevole
dispendio di tempo e di risorse che comporta la gestione di documenti
scientifici, si capisce come sia utile avere uno strumento per mettere
ordine. D’altra parte, se si conserva un documento è solo per poterlo
ritrovare, per rileggerlo o per citarlo.
Si può creare un
archivio in semplice formato word o con un sofisticato programma
commerciale di gestione bibliografica: l'importante è che sia chiaro che
cosa si vuole ottenere e che i criteri di archiviazione siano applicati in
maniera omogenea. E' fondamentale quindi indicizzare le referenze in
maniera accurata, prevedendo tutti i possibili sinonimi tra le parole
chiave. Il vantaggio di un prodotto commerciale, o di un database
costruito su misura, è che molte delle funzioni di archiviazione e
indicizzazione sono facilitate e viene reso più difficile introdurre
errori sistematici. Con questi prodotti è possibile operare delle
correzioni sistematiche su tutto l'archivio e quindi correggere nel tempo,
a seconda delle esigenze che via via si possono presentare. La funzione di
ricerca è particolarmente importante e facilitata dalla possibilità di
incrociare più parametri, per mezzo degli operatori "and", "or" e "not".
L'archivio può essere
aggiornato manualmente, inserendo scheda per scheda nuove referenze,
oppure automaticamente, importando le referenze da un database sul quale
si sia effettuata una ricerca, per esempio da Medline. Il risparmio di
tempo che questi programmi consentono è notevole, ma non è da
sottovalutare comunque l'impegno richiesto per tenere aggiornato il
proprio archivio, condizione necessaria perché non muoia.
Il vantaggio,
complementare a quello di archiviazione, offerto dai software commerciali
è quello di produrre bibliografie per le pubblicazioni senza dover
riscrivere le singole referenze, semplicemente selezionandole dal proprio
archivio. Inoltre, in genere di questi software esiste la versione network
che permette a più utenti di condividere gli archivi.
Prima di decidere di
acquisire uno di questi prodotti commerciali, si consiglia di provare la
versione demo, per verificarne la facilità d'uso rispetto alle proprie
esigenze. Molti di questi prodotti sono largamente intercambiabili o
compatibili, nessuno, tuttavia, può garantire la sistematicità
dell'indicizzazione delle referenze, punto cruciale dell'archiviazione.
Per un confronto tra i più noti (EndNote, Reference Manager e ProCite)
vedi il sito dell'Institute
for Scientific Information (ISI).
Mi preme tuttavia ribadire che il concetto di archiviazione è indipendente
dal mezzo usato per ottenerla: personalmente, per esempio, ho gestito per
anni un archivio di migliaia di referenze nel campo della Health
Services Research con un comunissimo Word (primi anni '90) o
addirittura un editor su sistemi mainframe (Digital VAX,
metà anni '80), e ritrovavo (e facevo ritrovare) tutto, usando un banale
"cerca". Questo perchè mi era chiaro quello che ci avevo messo, e come lo
avevo fatto. In altre parole, se anche deciderete di acquistare un
software commerciale sofisticato come uno dei tre sopra citati, se vi
inserirete dati sporchi, sporchi li ritirerete fuori, magari ben
confezionati e con molti effetti speciali, ma sempre sporchi rimarranno!
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