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DISCUSSIONE
La sezione della
discussione è un insieme di considerazioni formali e un riesame critico
del vostro studio: domande e risposte.
Scrivete questa sezione dopo aver riflettuto con cura sui risultati del
vostro studio e su quelli di studi effettuati da altri.
1. Per prima
cosa, rispondete alla domanda/ipotesi posta nella ricerca. I lettori,
tuttavia, vorranno qualcosa più della semplice risposta.
Questa sezione è usata anche per convincere il lettore che la risposta è
corretta, valida, riproducibile, importante e utile.
2. Inserite i
risultati dello studio nel contesto della letteratura.
Supportate i vostri
risultati con quelli di altre ricerche precedenti rilevanti.
Fate menzione degli
studi rilevanti che arrivano a risultati diversi dai vostri.
Precedenti studi che
confermano i vostri risultati dovrebbero essere riportati con una
valutazione critica.
In generale
bisognerebbe riportare le informazioni che consentano una visione critica
della letteratura precedente: tipo di studio, popolazione in studio,
intervento e risultati.
3. Discutete i
limiti dello studio e il grado di generalizzabilità dei risultati. Un
limite restringe le interpretazioni dei risultati del vostro studio.
Elencate tutti i limiti
dello studio (es. campione troppo piccolo, selezione non casuale, bassa
partecipazione, differenze tra gruppo di intervento e gruppo di
controllo).
Enfatizzate
l’autocritica.
Stabilite quanto i
risultati ottenuti sul campione siano generalizzabili a una popolazione
più grande: ciò dipende dal tipo di limiti che ha lo studio.
4. Fate
menzione, brevemente, a studi futuri. Fatelo solo se è rilevante: per
risolvere domande che emergono da evidenze contrastanti tra il vostro ed
altri studi. Per risolvere domande lasciate senza risposta dallo studio, a
causa di limiti non previsti quando lo studio era stato pianificato.
5. Scrivete una
breve conclusione.
Alcune riviste separano
una sezione dedicata alle conclusioni. Altri preferiscono le conclusioni
alla fine della discussione.
Una conclusione
dovrebbe essere:
succinta e breve
un giudizio ragionato
basato solo sui
risultati del vostro studio
ma, non un riassunto
Punti chiave: la
discussione si basa sui principi del ragionamento critico.
Include interpretazioni
basate su dati e fatti validi e riproducibili.
Non include
speculazioni basate sull’esperienza personale e su teorie non provate o
non documentate.
Ancora sulla
discussione
Nei lavori
epidemiologici i risultati sono generalmente misure di frequenza e misure
di associazione. Osserviamo che le prime variano o non variano rispetto a
una frequenza attesa (es. la prevalenza di uso di cinture di sicurezza è
bassa rispetto al fatto che è obbligatorio indossarle, oppure osserviamo
che nella nostra area la frequenza di fumatori è maggiore rispetto al
resto d’Italia).
D’altro canto le misure
di associazione stesse sono delle variazioni, delle differenze. Ecco una
possibile sequenza di passi:
1. Prendere il
risultato principale: la frequenza di HAV-Igg+ a Palermo all’età di 10
anni, nella S.E. “Battisti” è solo pari all’8%.
2. Possiamo
subito accennare ad una prima valutazione: “Si tratta di un dato
estremamente basso rispetto all’atteso”. La valutazione è un giudizio
sulla differenza.
3. Perché vi
aspettavate una prevalenza maggiore? (la letteratura). Perché “Infatti a
Napoli, nel 1994, tra gli alunni della S.E. Moscati la frequenza...”, ed
altri dati riportati in letteratura per altre zone del paese ….
4. Ora
cominciate a mettere in discussione:
-
conviene partire
dalla precisione statistica: i dati sono stati raccolti su un campione:
la stima è imprecisa ... di quanto? (intervallo di fiducia)....
nonostante l’imprecisione la valutazione resiste?
-
le modalità di
rilevazione: riguardate criticamente la definizione di caso e quella di
esposizione, i livelli di sensibilità e specificità, insomma tutti
quegli aspetti del lavoro che inducono in voi incertezza sui risultati.
Non temete di analizzarli ora.
-
le assenze e i
rifiuti, tutte queste sono fonti di errore nella stima della frequenza
che possono far crollare la vostra affermazione iniziale.
-
passate ai limiti
contenuti nel disegno:
-
il campione era
rappresentativo? (limiti della rappresentatività), in effetti si tratta
di una sola scuola di un quartiere ricco.
-
considerate i
possibili confondenti ed i modificatori di effetto: li avete presi in
considerazione quando avete impostato lo studio?
5. La finalità
di questo gioco è di verificare se la valutazione iniziale resiste o no.
Se resiste, allora bisogna spiegare quali conseguenze pratiche derivano da
questa osservazione.
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