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Effetto di popolazione
delle terapie antiretrovirali nelle persone con infezione da HIV
Maria Dorrucci, Patrizio Pezzotti,
Barbara Suligoi, Giovanni Rezza
Reparto AIDS/MST, Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica, Istituto
Superiore di Sanità, Roma
Consulta la presentazione dei dati
Obiettivi:
Stimare il rischio di AIDS e di morte prima e dopo l’introduzione dell’HAART
(Highly Active Antiretroviral Therapy). Valutare l’impatto dell’HAART
sull’andamento temporale del numero dei linfociti CD4.
Metodi:
E’ stato condotto uno studio di coorte di tipo prospettico in persone
HIV-positive per le quali era possibile stimare con buona approssimazione la
data di sieroconversione per HIV. Questa data è stata considerata come il
tempo origine dell’analisi. E’ stato applicato il metodo di Kaplan-Meier per
stimare l’incidenza cumulativa di AIDS (prima e dopo l’introduzione dell’HAART,
avvenuta in Italia nel giugno 1996), e il modello dei rischi proporzionali di
Cox per le analisi multiple. Per valutare l’andamento nel tempo del numero
dei linfociti CD4 è stato applicato un modello di regressione a coefficienti
“random”.
Risultati:
Lo studio includeva 1739 individui (69.6% maschi e 30.4% femmine). Il
53.1% erano tossicodipendenti, il 26.3%
omosessuali e il 20.6% eterosessuali. L’età alla sieroconversione per HIV era
di 27 anni (range: 14-68 anni). I pazienti sono stati seguiti per un tempo
mediano di 9 anni (range: 0.1-20 anni). Prima dell’introduzione dell’HAART
l’incidenza cumulativa di AIDS era, a 10 anni dalla sieroconversione, pari a
40.7% (IC al 95%: 36.7%-45.0%), mentre dopo l’introduzione delle nuove
terapie diventava del 17.7% (IC al 95%: 14.6%-21.2%). Inoltre, l’effetto
migliorativo tendeva ad aumentare nel tempo: il RH (relative hazard) di AIDS
tra il 1999 e il 2001 era di 0.44 (IC al 95%: 0.30-0.64) confrontato con il
periodo tra il 1996 e il 1998. Sono stati trovati risultati simili anche
considerando la morte come “end-point” e controllando per possibili
confondenti tramite l’analisi multipla.
Prima del 1996 si misurava
un tasso di declino annuale del numero del CD4 (in cellule/mL) di -60.49 (IC
al 95%:-63.49; -57.50), mentre dopo il 1996 si osservava un tasso di
incremento annuale del CD4 di +78.61 (IC al 95%: +73.11; +84.10).
Conclusioni:
Con l’introduzione dell’HAART la probabilità di sviluppare l’AIDS a parità di
durata dall’infezione con HIV si è più che dimezzata; gli effetti benefici
delle nuove terapie sembrano crescere col tempo. L’elevato incremento medio
del numero dei linfociti CD4 osservato dopo il 1996 conferma l’effetto
positivo dell’HAART sullo stato immunitario dei pazienti.
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