Epicentro

 

 

home page

 

LEB - congresso 2002

stato di salute

sorveglianza

qualità dei servizi

epidemiologia clinica

prevenzione

formazione e comunicazione

 

Studio di accettabilità della sperimentazione di un candidato vaccino contro l’HIV

 

A. M. Luzi, P. Gallo, G. Rezza , Telefono Verde AIDS, Reparto AIDS e Malattie Sessualmente Trasmesse, Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica, Istituto Superiore di Sanità

 

Consulta la presentazione dei dati

 

Il presente lavoro è il risultato di uno Studio di Accettabilità di un candidato vaccino contro l’HIV (SAV-HIV) condotto dall’equipe del Telefono Verde AIDS (TVA).

 

Obiettivi

Valutare, attraverso la somministrazione telefonica di un questionario ad un campione randomizzato di utenti del TVA, il grado di disponibilità a partecipare ad un’eventuale sperimentazione di un candidato vaccino contro l’HIV, e/o a sottoporsi a tale vaccinazione qualora un vaccino si rendesse disponibile.

 

Metodi

E’ stato utilizzato un questionario, validato da uno studio pilota e somministrato con la garanzia del più assoluto anonimato prima dell’intervento di counselling telefonico svolto dagli esperti del TVA, conteneva informazioni anagrafiche e tre sezioni: la prima tesa a valutare il livello di conoscenza degli utenti sui vaccini in genere e su quelli  per l’HIV in particolare; la seconda finalizzata ad approfondire le motivazioni personali a partecipare ad un trial vaccinale; la terza parte tesa ad indagare la disponibilità a sottoporsi ad un vaccino, qualora fosse disponibile, a seconda del grado di efficacia (es. bassa efficacia:  circa 30%, o elevata: >70%).

 

Risultati

Al 31 gennaio 2002, 924 utenti su 1102 contattati (83.8%) hanno accettano di rispondere all’intervista; di questi l’80.5% erano maschi. L’età media era di 30,0 anni per i maschi e 30,3 anni per le femmine.

Le risposte fornite agli items sulle conoscenze relative ai vaccini in generale e al Vaccino HIV in particolare mostrano che più di un terzo dei soggetti intervistati sono sufficientemente informati.

Gli utenti che si dichiarano disponibili a partecipare ad un’eventuale sperimentazione sono il 36.7%, il 45,6% afferma che non parteciperebbe alla sperimentazione, mentre il 16,6% è indeciso e l’1,1% non risponde. Le principali motivazioni che spingono gli intervistati ad affermare che accetterebbero di sottoporsi alla sperimentazione sono il desiderio di “aiutare la ricerca scientifica” (96,8%) e di “aiutare gli altri” (96,1%). Il 45,6% dei soggetti intervistati non parteciperebbe ad un’eventuale sperimentazione del vaccino HIV perché “ha paura che il vaccino possa avere effetti negativi sulla sua salute” (77,9%) e “perché dovrebbe fare troppe analisi cliniche ed iniezioni” (40,3%).

Se ci fosse già un vaccino disponibile ed efficace, l’83,0% degli intervistati si farebbe vaccinare e sarebbe disposto a comprare un eventuale vaccino nel 92,6% dei casi.

 

Conclusioni

Questo studio evidenzia un alto grado di accettabilità di un’eventuale sperimentazione di un vaccino HIV nel campione intervistato, selezionato in modo random tra gli utenti del Telefono Verde AIDS. Sebbene siano noti i limiti di survey telefoniche come questa (es. desiderio di compiacere l’intervistatore), gli utenti intervistati hanno mostrato un buon livello di informazione ed una ampia disponibilità a sottoporsi alla vaccinazione qualora esistesse un vaccino per l’HIV.

 

Si ringraziano i colleghi del TVA che hanno collaborato alla survey

Torna su