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LEB - congresso 2002

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Stima dell’impatto delle patologie in termini di mortalità e disabilità

 

Sergio Mariotti. Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica, Istituto Superiore di Sanità

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La pubblicazione nel 1996 dei risultati dello studio Global Burden of Disease , iniziato nel 1992, dava risonanza mondiale al tentativo di misurare l’impatto delle patologie (Burden of Disease) in termini di mortalità e disabilità. Lo studio valutava per il 1990 l’impatto di circa 108 condizioni patologiche per otto maggiori suddivisioni del mondo. Su finanziamento del Ministero della Sanità, si è condotto in Italia negli ultimi due anni uno studio di fattibilità, tendente ad accertare la possibilità di condurre uno studio National Burden of Disease in Italia.

La metodologia di calcolo del “Burden of Disease” (BOD) è una metodologia estremamente complessa, con molte sfaccettature. La parte fondamentale della metodologia consiste nella creazione di un database quanto più possibile dettagliato sulla epidemiologia descrittiva delle più importanti condizioni patologiche che provocano morte e disabilità nella area di interesse. Partendo dai dati di tale database, ed usando i dati disponibili nella letteratura e le opinioni di qualificati esperti delle singole patologie, attraverso opportune tecniche statistiche vengono stimate alcune caratteristiche relative alla patologie, quali ad esempio incidenza e prevalenza. Presupposto di tutta la metodologia è la possibilità di valutare gli stati di salute, nel senso di assegnare loro delle valutazioni numeriche o “pesi” (o in alternativa di ricorrere a valutazioni dei pesi già effettuate da altri), che misurino il grado relativo della qualità della vita nella condizione patologica. Il GBD usa come misura dell’impatto di una particolare patologia una unità chiamata DALYs (Disability Adjusted Life Years), che è la somma degli anni di vita persi per mortalità prematura (Years of Life Lost -YLLs) e degli anni di vita vissuti in condizioni di salute non ottimale o di disabilità (Years of Life lived with Disability -YLDs). I pesi sono necessari per calcolare i DALYs.

Il primo passo per il calcolo dei DALYs è costituito dal calcolo degli YLLs, a partire dai dati di mortalità. In seguito, si potrà calcolare la componente YLDs delle varie patologie prese in considerazione. Per fare ciò però occorre prima stabilire il dettaglio di analisi da applicare a tale patologia, nel senso di suddividerla in un certo numero di stadi, in dipendenza dei dati disponibili. La necessaria stima della incidenza (o in via subordinata della prevalenza) della condizione in esame deve naturalmente essere effettuata per stadio (oltre che per età e per sesso). Oltre all’incidenza, occorre anche essere in grado di valutare una serie di altri parametri di morbosità, alcuni dei quali tra loro legati, o almeno alcuni di essi, quali: la durata dello stato patologico, la sopravvivenza nello stadio fino alla evoluzione nello stadio successivo (eventualmente la morte), il tasso di guarigione o remissione, i rischi relativi degli invidui soggetti alla condizione in esame, rispetto alla popolazione sana, tutti possibilmente differenziati per età e per sesso.

Risulta evidente che una informazione così dettagliata non sarà mai disponibile, almeno nel dettaglio voluto ed auspicato. L’ “arte” del calcolo del BOD, secondo l’OMS (3) consiste nel derivare una evidenza complessiva convincente da più evidenze parziali ed incomplete.

Nella presentazione si discuteranno brevemente :

la necessità di andare oltre le misure di mortalità, per una misura degli stati di salute delle popolazioni

gli aspetti metodologici legati alla definizione degli stati di salute e relativi pesi;

la metodologia di calcolo degli YLLs, in base ai soli dati di mortalità;

la metodologia di calcolo degli YLDs, evidenziando le difficoltà che si possono incontrare nella stima di alcune quantità necessarie per tale calcolo;

alcune critiche alla metodologia BOD ed il loro superamento.

alcuni accenni ai risultati dello studio di fattibilità condotto.