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Epidemiologia della malattia di Alzheimer - il progetto i.pr.e.a-italian project on the epidemiology of Alzheimer’s disease
Scafato E., Gandin C., Meli P., Farchi G. - Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica, Istituto Superiore di Sanità
Consulta la presentazione dei dati
La Malattia di Alzheimer
(MA) è la causa più frequente di demenza negli anziani. Stime recenti
indicano che nel mondo circa 18 milioni di persone sono affette da demenza,
circa 700.000 in Italia. Sebbene nel corso degli ultimi 20 anni si è
assistito ad importanti acquisizioni, la diagnosi di MA pone ancora una serie
di difficoltà quali la mancanza di elementi prognostici certi nella fase
precoce, la variabilità della presentazione clinica, la non rara
presentazione atipica e la possibile associazione ad altre patologie di
carattere internistico, neurologico, psicologico e sociale. Le ricerche più
recenti si sono concentrate sulla necessità di acquisire informazioni più
dettagliate relative alla fase preclinica (in funzione della possibilità
presunta di poter rallentare l’evoluzione verso la malattia conclamata) ed in
particolare sui fattori che possono modificare la transizione dalla fase
preclinica verso la MA conclamata e di differenziare tale peculiare patologia
rispetto alle condizioni cliniche le cui caratteristiche cognitive possono
accompagnare il normale processo di invecchiamento. La maggior parte delle
informazioni epidemiologiche sulla malattia di Alzheimer nel mondo mostrano
stime variabili legate alla estrema variabilità dei test utilizzati per
differenziare tale patologia dal semplice deficit cognitivo, alla mancanza di
criteri uniformi di valutazione del paziente da adottare nel corso degli
screening di popolazione, oltre alla estrema variabilità delle definizioni
adottate in letteratura per definire il deficit cognitivo lieve. L’ISS, su
finanziamento del Ministero della Sanità, coordina il “Progetto Italiano
sull’epidemiologia della Malattia di Alzheimer - I.PR.E.A.”, di durata
triennale, che prevede l’arruolamento di una nuova coorte di 5984 individui
di entrambi i sessi e di età compresa tra 65 e 84 anni, campionati dai
registri anagrafici di 11 unità operative nazionali, rappresentative delle
macro aree geografiche italiane. Lo studio si propone, quali obiettivi
principali: A) la definizione della prevalenza, eziologia, tipizzazione e
fattori di rischio delle demenze e della MA in Italia; B) la definizione
dell’incidenza, della comorbidità e della storia naturale; C) la predittività
dei markers biologici e dei test psicodiagnostici rispetto alla MA e alle
modificazioni delle capacità cognitive connesse alla MA e alle demenze; D) la
valutazione dei fattori influenti nella transizione dalla fase preclinica
alla malattia conclamata. |