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Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
discussioni
malattie croniche: strategie e priorità

Le malattie non trasmissibili (come le patologie cardiovascolari, il cancro, il diabete e i disturbi respiratori cronici) rappresentano oggi il principale rischio per la salute e lo sviluppo umano. Sono responsabili della maggior parte dei decessi e provocano ogni anno circa 35 milioni di morti: il 60% dei decessi a livello globale e l’80% dei decessi nei Paesi a basso e medio reddito.

 

Ma, sostiene l’Oms, circa l’80% di queste malattie potrebbe essere prevenuto eliminando alcuni fattori di rischio come il consumo di tabacco, un’alimentazione scorretta, l’inattività fisica e il consumo eccessivo di alcol. Per questo l’Oms ha sviluppato un Piano di azione specifico: il documento fornisce ai singoli Stati e alla comunità internazionale linee guida per stabilire e rafforzare le iniziative per la sorveglianza, la prevenzione e la gestione delle malattie non trasmissibili.

 

Le conoscenze e le strategie per prevenire queste malattie sono dunque già disponibili: quello che manca è allora il passaggio concreto agli interventi e alle iniziative di prevenzione. EpiCentro apre il dibattito su questo tema, invitando operatori sanitari, decisori e stakeholder a confrontarsi e dare il proprio contributo alla discussione.

 

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14 maggio 2009

In Italia già qualche spiraglio. Ma servono altri interventi

Marina Maggini - reparto Farmacoepidemiologia (Cnesps, Iss)

In Italia, una serie di progetti di ricerca e sorveglianza sulle malattie croniche si inseriscono nell’impalcatura delineata dall’Oms, senza tuttavia che sia chiaramente visibile il progetto complessivo sottostante. E, soprattutto, senza il sostegno di forti investimenti economici e culturali. Un tentativo di rimediare a questa situazione è stato fatto con gli ultimi Piani di prevenzione nazionali. Leggi l’intero intervento.

 

23 aprile 2009

Malattie croniche, un’emergenza globale. Ma non per l’Italia

Paolo D’Argenio - Agenzia sanitaria Regione Campania

L’evidence oggi disponibile sulle malattie croniche rappresenta una tale massa critica da imporre l’avvio immediato di programmi e strategie integrate, intersettoriali e globali. Dopo un avvio promettente, però, l’Italia pare ora bloccata su altre priorità: perché questi indirizzi e orientamenti restano per lo più inascoltati nel nostro Paese? I motivi economici, culturali e organizzativi che stanno dietro i nostri ritardi. Leggi l’intero intervento.

 

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Ultimo aggiornamento mercoledi 13 maggio 2009