‘La principale causa di morte evitabile nella nostra società’: è la
definizione dell’Organizzazione mondiale della Sanità del fumo di tabacco.
Ogni anno circa 90.000 morti in Italia potrebbero essere evitate, il fumo di
tabacco è infatti responsabile di un terzo delle morti per cancro e del 15%
di tutte le cause di morte.
Così in Italia scatta lo stop al fumo in bar, ristoranti e altri luoghi
pubblici di svago e di lavoro: lo scorso 29 dicembre è stato pubblicato in
Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio contenente le
nuove norme anti-fumo che i locali pubblici dovranno rispettare per
difendere la salute dei non fumatori e ridurre il più possibile
l'esposizione ai pericoli del fumo passivo. Per i gestori ci sarà un anno di
tempo per adeguarsi, in caso contrario previste multe.
Consulta sul sito del
Ministero della Salute le pagine dedicate alla lotta al tabagismo.
Dalle pagine del sito dell’
Osservatorio
sul Tabacco dell’Istituto Nazionale Tumori, è disponibile una guida
ragionata a
leggi e norme vigenti in materia.
Una norma importante che lascia aperti ancora molti interrogativi e offre
nuovi scenari. Per fare il punto sulla situazione e aiutare a comprendere
meglio cosa significa per l’operatore impegnato in epidemiologia e
prevenzione questo provvedimento, raccogliamo di seguito i commenti di
alcuni esperti.
Consulta anche sul sito
Oss-Fad (Osservatorio fumo, alcol e droghe) documenti e studi sul fumo
in Italia.
commenti:
Impatto sanitario dell’esposizione a fumo ambientale in Italia
- Francesco Forastiere,
Dipartimento di Epidemiologia ASL RME, Roma
‘Un’opportunità per ridurre i danni del fumo, un’opportunità per il
Dipartimento di prevenzione’ – Paolo D’Argenio,
Servizio di Epidemiologia e Prevenzione, Asl Benevento 1
Più spazio per la lotta al tabagismo all’interno della programmazione dei
Dipartimenti di Prevenzione
- Mauro Palazzi ,
referente per il Direttivo Nazionale SNOP nella
Consulta Nazionale Tabagismo
Quali cambiamenti i gestori di esercizi pubblici
dovranno affrontare?
Milena Calati,
Osservatorio sul Tabacco, Istituto Nazionale Tumori