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discussioni
vaccinazioni obbligatorie
La scelta vaccinale e il sostegno dell’ostetrica

Angela Giusti, ostetrica - Reparto salute della donna e dell’età evolutiva, Cnesps - Iss

 

 

“Cosa pensi delle vaccinazioni? Secondo te, dovremmo vaccinare la nostra bambina oppure no?”. Queste sono solo alcune delle domande che i genitori pongono all’ostetrica durante gli incontri di accompagnamento alla nascita e nel primo anno di vita dei loro bambini.

 

Dal momento del concepimento e spesso anche molto prima, i genitori si trovano a dover fare delle scelte, fra cui:

  • l’operatore che seguirà la gravidanza: ostetrica? ginecologo? consultorio familiare?

  • il luogo del parto che spesso ne determina le modalità e il grado di coinvolgimento della coppia: piccolo o grande ospedale? casa di maternità? parto a casa?

  • la scelta di recuperare l’allattamento al seno esclusivo quando si sono già introdotte aggiunte di latte artificiale: "sarò in grado di farlo? continuiamo con le aggiunte di latte artificiale?"

  • la gestione del bambino in vista del rientro al lavoro: asilo nido aziendale, comunale o privato? nonni? baby-sitter? rinuncia al rientro al lavoro? altre soluzioni?

Il percorso della nascita si configura così come un grande laboratorio delle scelte, dove diventa determinante il livello di informazione dei genitori per poter decidere in modo consapevole. Non esistono infatti le “scelte giuste”. Esistono le “migliori scelte possibili” che ogni genitore farà sulla base degli elementi che possiede e che saranno le “sue” scelte, quelle che riterrà le più adeguate per sé e per il suo bambino in quel dato contesto e in quel dato momento.

 

Come porsi di fronte alla scelta della vaccinazione? Nel nostro Paese si sta andando verso la sospensione dell’obbligo vaccinale a favore di una condivisione della decisione, mantenendo e promovendo un comune obiettivo di salute pubblica, cioè di salute di tutti. Oggi molti vaccini non sono obbligatori, ma raccomandati e la loro somministrazione è legata alla richiesta dei genitori. Nella riflessione, come genitore, andrebbero comunque considerati i seguenti elementi:

  • le vaccinazioni sono un diritto e come tali vengono offerte gratuitamente alla popolazione
  • i rischi della vaccinazione sono bassi, ma esistono
  • vaccinare il proprio bambino non è solo una scelta di salute individuale, ma è anche espressione di responsabilità nei confronti di tutti i bambini della comunità nella quale si vive: il rischio di epidemie, infatti, aumenta con l’aumentare del numero di non vaccinati e a correre i rischi maggiori sono i bambini più vulnerabili.

Quali occasioni vengono offerte ai genitori per riflettere sulle proprie scelte? La ricerca di informazioni e la condivisione delle esperienze sono percorsi utili per arrivare a fare le proprie scelte in modo consapevole. Gli incontri di accompagnamento alla nascita sono ottime occasioni per discutere delle vaccinazioni con altre coppie e con gli operatori sanitari. Vengono organizzati nei consultori familiari, negli ospedali o da associazioni private e di volontariato. L’ostetrica è presente a questi incontri ed è una delle figure professionali che può aiutare nella riflessione. Anche le visite in gravidanza, negli ambulatori per la gravidanza fisiologica gestiti dalle ostetriche, le visite domiciliari dopo il parto e gli incontri nel primo anno di vita che spesso si tengono nei consultori familiari sono ottime occasioni di incontro, confronto e discussione.

 

Come trovare il consultorio familiare e i servizi per il percorso della nascita più vicini a casa? Chiedendo al proprio medico di famiglia, ad altre mamme o telefonando alla propria azienda sanitaria. In genere, i numeri dei servizi si trovano sull’elenco telefonico.

 

In che modo l’ostetrica può aiutare i genitori a fare scelte consapevoli? L’ostetrica è presente lungo tutto il percorso della nascita e nel primo anno di vita del bambino. Può offrire informazioni o proporre fonti informative accreditate, può aiutare i genitori a individuare le proprie alternative, discutere insieme quali passi intraprendere e offrire occasioni di confronto con altri genitori. Nessun professionista sanitario potrà, però, scegliere al posto nostro né liberarci, come genitori, dalla necessità di fare scelte a volte difficili.

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Ultimo aggiornamento martedi 20 settembre 2011
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