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discussioni
vaccinazioni obbligatorie
Coperture adeguate per una strategia unitaria

Luigi Moscara - pediatria di comunità, Ausl Reggio Emilia, Distretto di Correggio

 

 

L'obbligo vaccinale è ormai solo un retaggio culturale. Non si può quindi fare a meno di considerare una serie di aspetti fondamentali. Da un lato, c’è la gestione dell'evasione vaccinale da parte dei servizi, con un complesso lavoro di controllo che si riesce a effettuare solo in maniera disomogenea, a causa di carenze organizzative strutturali e per l'aumentata complessità della popolazione-utente. C’è poi da tener presente la gestione dell'inadempienza vaccinale "dichiarata" attraverso il percorso del "dissenso informato", che è presente a volte anche in modo notevole in alcune aree del Paese e che, quasi dappertutto, non prevede giustamente la sanzione amministrativa.


Dall'altro lato, bisogna considerare anche:

  • la crescita culturale della popolazione che richiede un’informazione precisa e puntuale sul rapporto rischio-beneficio della vaccinazione
  • l'aumento della qualità delle prestazioni erogate dai servizi vaccinali, con la priorità di una adeguata "informazione" sull'atto vaccinale e la dovuta attenzione alla buona pratica clinica
  • la buona compliance che in generale si rileva tra genitori e servizi vaccinali
  • il rapporto quali-quantitativo tra le vaccinazioni di legge e quelle "raccomandate".

Oltre a queste considerazioni rassicuranti sulla prospettiva, giusta, di superare l'obbligo vaccinale, occorre tenere presente almeno altri due fattori:

  • le coperture vaccinali per le vaccinazioni di legge, e a maggior ragione per le vaccinazioni "raccomandate", non sono ottimali in tutto il territorio nazionale e questo richiede sicuramente un maggiore sforzo da parte di tutti i servizi
  • una strategia vaccinale con una visione unitaria e indirizzi precisi per sanare le disomogeneità territoriali non può provocare ulteriori diseguaglianze (vedi nuove vaccinazioni antipneumococcco e antimeningococco) ed evitare eventuali problemi, come lo spostamento della patologia in età adulta come potrebbe succedere nel caso in cui non si riescano in breve tempo a raggiungere coperture adeguate (come nel caso della varicella).

Questo ragionamento, che tiene conto della realtà attuale e che ha chiari gli obiettivi rispetto alla coperture e alle strategie, ci consente di dire con serenità che il percorso avviato per il superamento dell'obbligo vaccinale deve andare avanti in modo rapido e consapevole, vedendoci protagonisti di un cambiamento epocale utile e necessario per tutti.

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Ultimo aggiornamento martedi 20 settembre 2011
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