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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

discussioni

Il progetto SALeM come metodologia?

A qualche settimana dalla sua pubblicazione, il rapporto conclusivo del progetto SALeM, che propone una valutazione di efficacia del programma di sanitÓ pubblica di sorveglianza di apprendisti e minori avviati al lavoro in settori non a rischio, inzia a far discutere.
Un dibattito che, per˛, non si focalizza tanto sui risultati che emergono da questa analisi, quanto piuttosto sulla possibilitÓ che questo studio rappresenti un primo passo per "tarare" un metodo di verifica di efficacia di provvedimenti di sanitÓ pubblica che non possono essere testati con il sistema classico dei Randomized Controlled Trial, utilizzato usualmente dai centri Cochrane.

Un tema importante che sta attirando l’interesse di molti esperti che si occupano di valutazioni di iniziative di prevenzione basate su prove di efficacia. Per questo si Ŕ deciso di aprire uno spazio per accogliere e pubblicare i commenti di chiunque voglia partecipare alla discussione. Clicca qui per partecipare alla discussione e inviare un commento.

Consulta il rapporto sul Progetto SALeM

Commenti:

SALeM: tarare un metodo di verifica di efficacia di provvedimenti di sanitÓ pubblica - Massimo Valsecchi, direttore del Dipartimento di prevenzione della AULSS 20 di Verona

Un progetto a lungo termine di rinnovamento della prevenzione in Italia - Paolo D’Argenio, direttore del servizio epidemiologia e prevenzione della Asl BN1

Non ci pu˛ essere ‘evidence of effectiveness’? - Fabrizio Carinci, direttore del Centre for Health Systems Research, Monash Institute of Health Services Research, Clayton, Victoria (Australia)

Una attenta analisi del problema di prevenzione, prima di avviare le valutazioni - Alberto Baldasseroni, UO di Epidemiologia, ASL di Firenze

Evidence based prevention e dipartimenti di prevenzione: proposte per smontare il problema - Marco Petrella, Dipartimento di Prevenzione, Azienda USL 2 dell’Umbria, Perugia

Qualche segnalazione bibliografica - Alberto Baldasseroni, UO di Epidemiologia, ASL di Firenze

Si fa davvero ‘prevenzione? - Crescenzo Bove, direttore Servizio Epidemiologia e Prevenzione ASL Caserta 1

 

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