Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Epatite virale

Ultimi aggiornamenti

13/12/2018 - Epatite E: le linee guida europee e la situazione italiana

L’infezione da virus dell’epatite E (Hev) rappresenta un importante problema di salute pubblica poiché è causa di significativa morbilità e mortalità. Per questo motivo, l’Associazione europea per lo studio del fegato (Easl, European Association for the Study of Liver) ha invitato un gruppo di esperti a sviluppare delle Linee Guida di pratica clinica (Cpg, Clinical Practice Guidelines) sull’Hev dedicate in particolare al genotipo 3, prevalentemente circolante in Europa. L’obiettivo del documento, pubblicato a giugno 2018 su Journal of Hepatology, è quello di definire suggerimenti per la gestione dell’infezione da Hev. La Linea Guida sottolinea infatti che nonostante le conoscenze generali sul tema siano in crescita, le aree di incertezza sono ancora vaste e dunque medici, pazienti e autorità sanitarie hanno la necessità di fare scelte sulla base delle evidenze scientifiche disponibili. Per maggiori informazioni consulta il documento completo “Easl Clinical Practice Guidelines on hepatitis E virus infection” e leggi l’approfondimento “Epatite E in Italia: sorvegliata speciale attraverso il Seieva” a cura di Maria Elena Tosti e Valeria Alfonsi (coordinamento Seieva, Iss).

 

29/11/2018 - Epatiti in Italia: on line i dati provvisori del primo semestre 2018

Dal 1 gennaio al 30 giugno 2018 al Seieva - il Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) - sono stati segnalati complessivamente 356 casi di epatite A, 89 casi di epatite B, 19 di epatite C e 31 casi di epatite E. Lo riferisce il bollettino N.3 di novembre 2018, che presenta un’analisi provvisoria dei principali dati sui casi segnalati nel primo semestre 2018. In particolare, emerge che l’epidemia di epatite A tra gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (Msm, men who have sex with men) sembrerebbe in via di risoluzione in quanto il numero dei casi sta tornando a livelli pre-epidemici (anche se i casi di questi primi 6 mesi del 2018 riguardano ancora prevalentemente maschi adulti). Tra le novità presentate nel bollettino anche: l’arruolamento della Regione Calabria e della città di Milano nella Rete (coinvolgimento che porta all’82% la percentuale di popolazione monitorata dal Seieva) e l’implementazione della raccolta ad hoc dei dati relativi all’epatite E a partire dal 2019. Per approfondire consulta il bollettino 3/novembre 2018 - Aggiornamento 1 semestre 2018 (pdf 775 kb).

 

26/7/2018 - Giornata mondiale contro l’epatite, l’impegno dell’Italia e dell’Iss

“Test. Trattamento. Epatiti”: è questo lo slogan dell’edizione 2018 del World Hepatitis Day che, come ogni anno, si celebra il 28 luglio. Per l’occasione, l’Iss, tramite Epicentro, ha avviato una collaborazione con il Desk italiano di Unric (Ufficio di informazione Onu per l’Europa occidentale). Leggi la presentazione delle attività che l’Istituto porta avanti sul tema delle epatiti virali, ascolta i due videomessaggi: Giovanni Rezza illustra l’importanza della prevenzione e della sorveglianza a partire dai dati del Seieva (Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute). Loreta Konidili presenta l’impegno dell’Iss nel monitoraggio dei pazienti affetti da epatite C grazie agli studi messi in capo dalla Piattaforma Italiana per lo studio delle TERapie delle epatiti virali (Piter).

 

5/4/2018 - Prevalenza di epatite B nel mondo

La prevalenza globale di HBsAg nel 2016 è stata stimata intorno al 3,9%, corrispondente a 292 milioni di persone infettate con il virus dell’epatite B (Hbv), a meno del 10% delle quali (29 milioni) è stata diagnosticata l’infezione. Tra i 94 milioni di infetti idonei al trattamento, solo il 5% (4,8 milioni) ha realmente ricevuto la terapia antivirale. Inoltre si stima che nel mondo, i bambini sotto 5 anni con infezione siano circa 1,8 milioni. L’87% della popolazione pediatrica ha ricevuto le 3 dosi di vaccino nel primo anno di vita, il 46% la prima dose alla nascita e solo il 13% dei bambini nati da madre HBsAg positiva le immunoglobuline specifiche in aggiunta al ciclo vaccinale. Meno dell’1% delle donne in gravidanza con elevata carica virale è stato trattato con antivirali per ridurre il rischio di trasmissione al feto. Per l’Italia è stata stimata una prevalenza di epatite B dello 0,6% corrispondente a 332 mila persone con infezione, al 29% delle quali è stata fatta la diagnosi. Sono alcuni dei risultati dello studio “Global prevalence, treatment, and prevention of hepatitis B virus infection in 2016: a modelling study” del gruppo internazionale Polaris Observatory pubblicato su The Lancet Gastroenterology Hepatology e basato su una combinazione di metanalisi tradizionale, interviste ad un panel di esperti secondo il metodo Delphi e un modello dinamico di trasmissione e carico di malattia sulle serie storiche di dati a livello nazionale e locale che ha tenuto conto anche dell’effetto della profilassi e del trattamento. Le stime di prevalenza globale di epatite B riportate, sono più elevate rispetto a quelle stimate in precedenza in quanto, a detta degli autori, sono stati esclusi dall’analisi studi su donatori di sangue e altri gruppi di popolazione non rappresentativi. Per approfondire leggi l’abstract dell’articolo (The Lancet Gastroenterol Hepatol 2018;DOI: http://dx.doi.org/10.1016/S2468-1253(18)30056-6).

 

29/3/2018 - Bollettino Seieva: online il nuovo numero che presenta i dati definitivi del 2017

L’Istituto superiore di sanità pubblica il secondo numero del bollettino Seieva contenente i dati del Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute. Per quanto riguarda l’epatite A, il 2017 è stato caratterizzato da un’ampia epidemia che ha colpito gran parte dell’Europa e che in Italia ha raggiunto le proporzioni maggiori con 3426 casi segnalati al Seieva (soprattutto da Lazio e Lombardia): si tratta per la maggior parte di maschi adulti tra i 25 e i 54 anni che hanno rapporti con persone dello stesso sesso (men who have sex with men, Msm). Risultano dimezzati rispetto al 2009 i nuovi casi di epatite B acuta e di epatite C acuta segnalati nel 2017 (rispettivamente 227 e 53). Infine, negli ultimi anni si è assistito a un importante aumento delle segnalazioni di epatite E (passate da 15 casi annui nel 2009 e nel 2010 a 40 nel 2017), che si presenta oggi come malattia emergente di grande interesse per la sanità pubblica, soprattutto per l’aumento di casi autoctoni. Consulta la versione online del numero di marzo.

 

1/2/2018 - Annual Epidemiological Report 2017

Come ogni anno il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) pubblica l’Annual Epidemiological Report (Aer) basato sui rapporti di sorveglianza (Disease surveillance reports) delle singole patologie e dei gruppi di malattie infettive. Ognuno di questi rapporti presenta una panoramica dei dati raccolti nel 2015 dal sistema di sorveglianza Tessy sulla situazione epidemiologica di una specifica patologia nei Paesi membri dell’Unione europea (Ue) e in quelli dello Spazio economico europeo (See). Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

 


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