Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

alcol

I consumi: generazioni a confronto

L’alcol, insieme al fumo, l’attività fisica e l’alimentazione, ha assunto una importanza sempre maggiore soprattutto per le conseguenze che l’uso eccessivo di bevande alcoliche può avere sui consumatori, i giovani in particolare, tanto da parlare di grave pericolo per la salute individuale e collettiva. Il consumo di alcol è fortemente influenzato dal contesto culturale, sociale, economico e politico. Il danno causato dall'alcol, oltre che al bevitore, si estende alle famiglie e alla collettività, gravando sull'intera società: si stima infatti che i prodotti alcolici siano responsabili del 9% della spesa sanitaria.

 

Grafico

 

Clicca qui per consultare i dati sul consumo di alcolici, presentati a novembre 2002 al congresso SIMG da Emanuele Scafato - Osservatorio fumo, alcol e droga - Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica - Istituto Superiore di Sanità.

Su questo fronte l’Italia è il primo dei 51 Paesi afferenti alla Regione Europea dell’Organizzazione mondiale della Sanità ad aver raggiunto l’obiettivo di una diminuzione del 25% del consumo pro-capite di alcol nel periodo prefissato 1981-2000. A questo buon risultato, tuttavia, partecipano anche andamenti in controtendenza, come l’aumento del consumo tra i giovani. Sul sito dell’Osservatorio fumo, alcol e droga (OSS-FAD) è possibile accedere al testo del piano d’azione europeo sull’alcol 2000-2005, al testo della legge quadro in materia di alcol e problemi correlati (30 marzo 2001), oltre ai testo di diversi studi e pubblicazioni.
I dati di uno studio recente di Emanuele Scafato mostrano l’andamento della differenza nei consumi di superalcolici, ma anche birra e vino fra i giovani, gli adulti e gli anziani nel periodo che va dal 1993 al 2000.
Clicca qui per scaricare la versione completa dello studio (versione .pdf)

Consumi di vino
Il numero di consumatori di vino è risultato sostanzialmente stabile nel periodo 1995-2000 per entrambi i sessi ma con differenze significative per le classi di età più giovanili in particolare per gli adolescenti e per i 18-24enni, sia maschi, sia femmine. Consulta i dati.

Consumi di birra
Il numero di consumatori e di consumatrici di birra è risultato incrementato del 2,6 e del 9,5 % rispettivamente. La analisi per classi di età ha evidenziato un incremento omogeneo tra i maschi, fatta eccezione per gli ultrasettantacinquenni che risultano ridotti in numero e un incremento significativo per le femmine di qualsiasi età con il massimo incremento registrato tra le donne di età, superiore a 75 anni. Consulta i dati.

Consumi di alcol fuori pasto
Il numero di maschi che ha dichiarato di consumare bevande alcoliche fuori pasto è risultato invariato mentre quelle delle donne ha mostrato un incremento del 22%. E’ stato osservato, inoltre, un aumento dei consumatori di alcolici fuori pasto tra i maschi più giovani e, per tutte le età considerate, tra le consumatrici con i maggiori incrementi tra le classi giovanili. Consulta i dati.


 

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