Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

caldo

Archivio 2004-2005-2006-2007

(20 dicembre 2007) Sorveglianza delle ondate di calore e programmi di prevenzione

Sul sito del Ccm sono disponibili gli interventi dei relatori intervenuti al seminario “Sistema nazionale di sorveglianza delle ondate di calore e programmi di prevenzione”

rivolto a operatori e pianificatori regionali, che si è svolto a Roma il 15-16 novembre 2007.

L'incontro si inserisce nell'ambito del progetto affidato dal Ccm al dipartimento di Epidemiologia dell’Asl Roma E per predisporre un piano operativo nazionale per la gestione delle condizioni di emergenza da caldo.

 

(19 luglio 2007) Ancora sui progetti dal territorio

Proseguono le attività organizzate nel 2007 a livello locale per prevenire gli effetti delle ondate di calore sulla salute. Provincia autonoma di Trento, Toscana, Abruzzo, Marche e Sicilia si aggiungono alle Regioni che hanno predisposto piani di azione, linee guida e altra documentazione varia.

 

(21 giugno 2007) Ondate di calore: il piano 2007 potenzia le iniziative a livello locale

Con l’arrivo dell’estate, il ministero della Salute ha aggiornato il piano per ridurre le conseguenze sulla salute delle ondate di calore. Sono state rafforzate le iniziative a livello locale. I bollettini quotidiani della Protezione civile sono stati estesi a 17 città, mentre il numero verde 1500 è stato potenziato con lo smistamento delle chiamate a operatori presenti direttamente sul territorio. Altre azioni vengono avanti per iniziativa di singole Regioni, Comuni o Asl. Su EpiCentro, leggi l’approfondimento su: il piano caldo 2007, il sistema di sorveglianza, il numero verde 1500 e le iniziative avviate a livello locale.

 

(12 ottobre 2006) Numero verde 1500: il rapporto di attività 2006

Da metà luglio a fine agosto, il call center 1500 attivato dal ministero della Salute ha ricevuto circa 6.700 telefonate, per una media di circa 137 chiamate al giorno. Obiettivo del servizio è stato offrire ai cittadini consigli e suggerimenti utili per affrontare la calura estiva, oltre a un orientamento sui servizi sociosanitari presenti su tutto il territorio nazionale. Leggi il rapporto di attività 2006.

 

(3 agosto 2006) Le raccomandazioni e gli interventi di prevenzione

L’Oms Europa presenta un nuovo documento sulla prevenzione degli effetti nocivi del caldo. Viene promosso un approccio attivo e multidisciplinare di pianificazione dell’intervento. Il documento fornisce anche consigli semplici ma fondamentali per affrontare al meglio le ondate di calore. Scarica il documento dell’Oms Europa (in italiano, in inglese).

Uno studio caso-controllo, effettuato a Bari durante l’estate 2005, mostra come i soggetti con più di 64 anni e quelli con una salute più fragile (in particolare con recente ricovero in ospedale e con grave limitazione dell’autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane) siano più a rischio di morire a causa del caldo. È quindi importante che la popolazione a rischio sia identificata in anticipo e che si provveda a proteggerla con interventi mirati per facilitare l’incremento del consumo giornaliero di acqua e provvedere che l’ambiente domestico sia fornito di aria condizionata. Leggi l’intero studio.

Scarica anche l’articolo pubblicato su Igiene e sanità pubblica sugli interventi attuati in Italia nell’estate 2004 per tutelare la salute degli anziani dai rischi associati alle ondate di calore.

 

(27 luglio 2006) Le iniziative delle Regioni

Continuano a essere molto alte le temperature, oltre i 30°C in tutta Italia. Per far fronte agli effetti delle ondate di calore sulla salute pubblica, in particolare quella dei soggetti più fragili come anziani, bambini e malati, le Regioni hanno predisposto una serie di piani e iniziative con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sociosanitario sul proprio territorio. Il ministero della Salute ha attivato il numero verde 1500: il servizio garantisce risposte pronte e offre consigli per i problemi segnalati dai cittadini. Leggi il primo rapporto di attività. Consulta il piano caldo 2006.

 

(13 luglio 2006) Emergenza caldo e anziani

E' stato siglato un protocollo d’intesa tra ministero della Salute, Regioni, Comuni e Medici di medicina generale per contenere l'emergenza caldo nella popolazione anziana a rischio. Viene ribadito il ruolo di collaborazione tra il Ministero, le autonomie locali e gli operatori, i più vicini alle esigenze del territorio in tutte le sue articolazioni. Leggi il protocollo d’intesa.

 

(25 maggio 2006) Parte il piano caldo 2006

Alte temperature al via. Dopo le ondate di calore 2003 e le estati più fresche 2004 e 2005, le autorità sanitarie si preparano ad affrontare l’imminente stagione estiva. In Italia è attivo un sistema di sorveglianza, previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute. Il sistema, in funzione fino al 15 settembre, terrà sotto controllo i valori di temperatura, umidità e inquinamento in più di 20 città italiane, da nord a sud. I dati permetteranno di proteggere in particolare le fasce più deboli della popolazione. Leggi il piano per l’estate 2006.

 

(7 luglio 2005) Caldo: donne, anziani e persone sole i soggetti più vulnerabili
Il drammatico aumento della mortalità tra gli anziani nell’estate del 2003 ha spinto organismi di sanità pubblica a promuovere interventi per la prevenzione degli effetti nocivi del caldo. Lo studio Sistem (Studio italiano su suscettibilità individuale, temperatura e mortalità), condotto nell'ambito della convenzione tra il Dipartimento della Protezione civile e il Dipartimento di epidemiologia della Asl Roma E relativo alla “Valutazione e previsione degli effetti del clima sulla salute”, mette in luce i fattori di vulnerabilità alle alte temperature sulla mortalità in quattro grandi città italiane (Bologna, Milano, Roma, Torino).
Questi, in sintesi, i risultati: i più vulnerabili sono le persone più anziane, le donne, le persone sole che hanno perso il coniuge, coloro che vivono in residenze sanitarie per anziani e sono di stato sociale più basso, coloro che sono affetti da disturbi psichiatrici, cardiaci o che hanno avuto pregressi problemi di circolazione cerebrale. Molti decessi avvengono in pazienti ricoverati in strutture ospedaliere, presumibilmente prive di impianti di condizionamento. La disponibilità di impianti di condizionamento nelle strutture ospedaliere e nelle residenze collettive per anziani sembra un semplice ed efficace intervento di prevenzione della mortalità associata agli eccessi di calore estivo, soprattutto in città.
In particolare, è stato riscontrato un incremento complessivo di rischio (a 30°C rispetto a 20°C, nella popolazione di età superiore a 35 anni) del 34%. L’incremento è risultato eterogeneo nelle quattro città indagate, con valori più elevati a Torino (45%) e più contenuti a Milano (27%). L’incremento di rischio per le donne è del 45%, mentre per gli uomini è del 24%. L’aumento della mortalità è più contenuto nelle persone di età compresa tra i 35 e i 64 anni (12%), mentre raggiunge il 50% sopra gli 85 anni. Un aumento consistente del rischio di morte si osserva tra vedovi, separati e divorziati (50%). Lo stato socioeconomico basso rappresenta un debole modificatore di effetto. La mortalità più elevata si è osservata in persone assistite in residenze sanitarie (61%), ma il rischio aumenta anche nelle strutture ospedaliere (32%). L’eccesso di mortalità intra-ospedaliera attribuibile al caldo si osserva non solo in persone appena arrivate in ospedale ma anche in pazienti che sono ricoverati da più giorni. Tra le condizioni cliniche pregresse considerate, i disturbi psichici (70%), la depressione (71%), i disturbi della conduzione cardiaca (77%) e i disturbi circolatori dell’encefalo (46%) sono fattori che incrementano la vulnerabilità. Il diabete e l’obesità, infine, rappresentano condizioni aggiuntive di suscettibilità.
Leggi l’intero studio.

(30 giugno 2005) Caldo estremo: Ministero e Regioni pronti per l’estate 2005
Attivato dal Ministero della salute un numero verde di emergenza, il 1500, a cui rispondono una trentina di medici, per dare informazioni alla popolazione su come affrontare le alte temperature. Inoltre, il Ministero della salute e il Ccm hanno pubblicato le “Linee guida per preparare piani di sorveglianza e risposta verso gli effetti sulla salute di ondate di calore anomalo 2005”, aggiornate rispetto a quelle pubblicate nell’estate 2004. Il documento, di cui è disponibile anche una sintesi, contiene informazioni sulle ondate di calore negli anni precedenti e le strategie di prevenzione e di sorveglianza e controllo messe in atto dal 2004. Con particolare attenzione alla costruzione di una anagrafe dei fragili. Disponibili sul sito Ccm anche i dati della sorveglianza del 2004. In preparazione invece un primo rapporto con i dati sorveglianza e allarme relativo al mese di giugno 2005.

Dopo Lombardia e Lazio, anche la Regione Emilia Romagna avvia un piano anti-caldo elaborato soprattutto per la popolazione anziana e corredato da specifiche linee guida. Anche l’Arpa Emilia Romagna, che pubblica sul sito una situazione aggiornata quotidianamente sul grado di rischio di disagio legato alle temperature in regione, fornisce indicazioni e consigli per limitare tale disagio.

Attiva per le emergenze anche la Regione Piemonte, che pubblica sul proprio sito due bollettini, uno relativo alla città di Torino e una a tutta la Regione, per valutare i livelli di allarme e le previsioni delle ondate a breve termine.


(23 giugno 2005) Prepararsi al caldo
Alte temperature al via. Dopo l’esperienza dell’ondata di calore 2003 e un’estate relativamente fresca nel 2004, ora ci si prepara ad affrontare il caldo 2005. Numerose informazioni e iniziative sul sito del Centro di controllo delle malattie del ministero della Salute e su quello della protezione civile. Nel corso del 2004, inoltre, è stato avviato il progetto Heat Lab, un laboratorio di esperienze per contrastare gli effetti del fenomeno delle ondate di calore. Pronte anche le Regioni e i comuni italiani.

(16 giugno 2005) Estate 2005: al via le iniziative di prevenzione sulle ondate di calore
Dal ministero della salute al Ccm, dalle agenzie regionali di salute pubblica alla protezione civile: le istituzioni italiane si stanno attivando ovunque per prevenire gli effetti nocivi delle ondate di calore sulla popolazione italiana, e in particolare sulle fasce deboli, come gli anziani e le persone affette da patologie respiratorie e cardiovascolari. EpiCentro traccia una mappa dei documenti disponibili in rete e dei materiali che si possono consultare, relativi agli studi e alle iniziative messe in campo nel corso del 2004 e a quelle che si stanno progettando e organizzando per l'estate 2005.


(5 novembre 2004) Clima e salute: valutazione di impatto dell'estate 2004
Sempre più spesso i cambiamenti globali del clima ci costringono a condizioni estreme, con conseguenze importanti sulla salute, in particolare su quella degli anziani. Si tratta di una vera e propria emergenza sociale, che si è imposta con forza nell’agenda delle istituzioni scientifiche e politiche. Nel convegno “Effetti delle condizioni climatiche estreme sulla salute: valutazione di impatto dell’estate 2004” in programma all’Iss il 5 novembre si discute dei cambiamenti climatici, delle indagini epidemiologiche svolte e dei programmi di intervento attuati a livello nazionale e locale. EpiCentro questa settimana dedica all’argomento un focus.

Leggi la presentazione del convegno a cura di Susanna Conti, direttrice dell'Ufficio di Statistica del CNESPS - ISS

Indagine epidemiologica rapida sulla mortalità estiva 2004 – S. Conti, Ufficio di Statistica CNESPS - ISS

Heatlab: monitoraggio degli interventi messi in atto in Italia nell’estate 2004 – A. De Martino, Direzione generale prevenzione sanitaria, ministero della Salute

Aumento della temperatura e mortalità: analisi dei fattori di suscettibilità attraverso lo studio case-crossover – F. Forastiere, Dipartimento di epidemiologia, Asl RM/E

(15 giugno 2004) Estate 2004: difendersi dal caldo

Trentatre, trentacinque, trentotto. Ancora non sappiamo se l’estate 2004 farà registrare gli stessi picchi di caldo dell’anno scorso, ma è importante correre ai ripari per tutelare la salute delle persone più esposte. Anziani, disabili, malati cronici, neonati, ma anche chi soffre di disturbi mentali è più esposto di altri alle conseguenze delle ondate di calore, che la scorsa estate ha fatto registrare 7659 decessi in più rispetto al 2002. Ecco allora tante informazioni sui dati epidemiologici del 2003, su chi rischia di più, complicazioni di salute, consigli per medici, strutture ospedaliere e assistenti volontari e tanti consigli per tutti.
A cominciare dal Ministero della Salute che, nella sezione del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie, pubblica un sommario delle linee guida per difendersi dal caldo, ma anche consigli nutrizionali e numeri utili da chiare in caso di necessità.

Ecco cosa è successo l’anno scorso. Dati epidemiologici dell’estate 2003 sui decessi provocati in Italia dall’ondata di caldo che ha attanagliato la nostra penisola.