Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

caldo

Il Sistema nazionale di sorveglianza e i bollettini quotidiani della Protezione civile

Il piano caldo 2009 prevede il potenziamento del Sistema nazionale di sorveglianza, previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione, attivo dal 2004, realizzato dalla Protezione civile e coordinato dal Dipartimento di epidemiologia della Asl RM/E.

 

I sistemi di allarme, chiamati Heat Health Watch Warning Systems (Hhwws), utilizzano le previsioni meteorologiche per prevedere, fino a 72 ore di anticipo, eventuali condizioni ambientali a rischio per la salute. Le previsioni si riferiscono a specifiche aree urbane, tenendo conto delle caratteristiche meteorologiche e di inquinamento atmosferico locali, della struttura delle singole città e quella demografica della popolazione residente.

 

I dati sono raccolti in bollettini che vengono pubblicati quotidianamente sul sito della Protezione civile. Il bollettino quotidiano è uno strumento di informazione rivolto in primo luogo alle autorità locali, per consentire l’attuazione delle procedure di intervento ambientale, sociale e sanitario a protezione delle fasce più deboli della popolazione.

 

Il numero delle città monitorate è in continuo aumento: erano 4 nel 2004 (Roma, Milano, Torino, Bologna), 12 nel 2006, 17 nel 2007 e 26 nel 2008. Nel 2009 il servizio è attivo per 27 città: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

 

Il sistema è operativo dal 15 maggio al 15 settembre 2009.