Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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Piano caldo 2008: campagna informativa per anziani, medici e badanti

Con l’arrivo dell’estate e delle possibili ondate di calore, il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali ha dato il via a una capillare campagna informativa, rivolta in particolare agli anziani o a coloro che se ne prendono cura: medici di famiglia e badanti. In collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) sono state messe a punto quattro diverse brochure, con indicazioni utili e raccomandazioni:

Sempre valido anche il piano nazionale per ridurre le conseguenze negative sulla salute, rivolto in particolare alle fasce di popolazione più a rischio: anziani, bambini, persone con patologie croniche. I principali elementi del piano sono:

  • il Sistema nazionale di allerta per ondate di calore anomalo, realizzato in collaborazione con la Protezione civile. Il sistema, che effettua un monitoraggio quotidiano delle condizioni meteorologiche e climatiche, emette ogni giorno bollettini di informazione e allerta ambientale e sociosanitaria. Per il 2008 è stato esteso a 26 città: Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo
  • le Linee guida per preparare piani di sorveglianza e risposta verso gli effetti sulla salute di ondate di calore anomalo (pdf 962 kb), concordate con Comuni e Regioni. Le linee guida sono state diffuse ai Medici di medicina generale e agli operatori dei servizi sanitari e sociali territoriali. Si tratta di uno strumento utile per la predisposizione di piani operativi locali.
  • un protocollo d’intesa tra ministero della Salute, ministero della Solidarietà sociale, Regioni, Comuni e Medici di medicina generale per migliorare l’impegno delle istituzioni e dei medici nella pronta identificazione degli anziani a rischio e nell’incremento delle attività di controllo e di sollievo dai disagi.

 

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