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malattie cardiovascolari

World Heart Day 2013: prendi la strada giusta verso la salute del cuore

Serena Vannucchi, Luigi Palmieri, Chiara Donfrancesco e Simona Giampaoli - Reparto di Epidemiologia delle malattie cerebro e cardiovascolari, Cnesps-Iss

 

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26 settembre 2013 - Take the road to a healthy heart (“Prendi la strada giusta verso la salute del cuore”) è lo slogan dell’edizione 2013 del World Heart Day, evento che si celebra come ogni anno alla fine di settembre. Quest’anno la Giornata, organizzata dalla World Heart Federation, ha l’obiettivo di sensibilizzare gli individui e le collettività verso una maggior conoscenza del rischio cardiovascolare e verso la realizzazione di un percorso di prevenzione che porti a uno stile di vita più sano, attraverso semplici azioni quotidiane.

 

Le raccomandazioni sono rivolte a tutti e si basano sull’agire insieme nell’ambito familiare ma l’attenzione è focalizzata in particolare sui bambini e sulle donne, fasce di popolazione per le quali l’importanza della prevenzione è poco nota. Non è corretto pensare che le Mcv colpiscano solo gli uomini, le persone di una certa età e le popolazioni più ricche; esse colpiscono uomini e donne di qualsiasi classe sociale. Una donna su tre muore di Mcv, cioè un decesso al minuto! È importante quindi che le donne prendano coscienza di questo, si proteggano e proteggano le loro famiglie da questo rischio. Le donne, infatti, pensano erroneamente di essere meno soggette alle malattie cardiovascolari e tendono in generale a concentrare l’attenzione solo sui propri familiari; è fondamentale invece che per ogni donna la propria salute cardiovascolare divenga una priorità poiché ciò significa ottenere un grande beneficio non solo per sé ma per tutta la famiglia.

 

Anche i bambini sono vulnerabili: il rischio può iniziare prima ancora della nascita durante la vita fetale e aumentare durante l’infanzia attraverso l’esposizione al fumo, l’abitudine a un’alimentazione non salutare e la mancanza di attività fisica. La società moderna espone i bambini a comportamenti non sani come l’assunzione di cibi ricchi di calorie, sale, grassi saturi e zuccheri, lo svolgimento di video-game che scoraggiano l’attività fisica, l’esposizione al fumo sia attivo che passivo. Le cattive abitudini radicatesi nell’infanzia si ritrovano poi nello stile di vita dell’adulto, spesso peggiorate per l’abitudine al fumo, l’aumento della sedentarietà e l’abitudine a mangiare in modo disordinato. Incominciare la prevenzioni sin dall’infanzia è quindi cruciale perché la salute dei bambini. porta alla salute degli adulti, la salute degli adulti a quella delle famiglie e quella delle famiglie alla salute dell’intera comunità.

 

Le malattie cardiovascolari (Mcv) – intendendo sia quelle che colpiscono il cuore sia quelle che riguardano il cervello – causano globalmente 17,3 milioni di morti premature ogni anno e le stime al 2030 prevendono un aumento a 23 milioni di decessi all’anno, numero che supera l’attuale popolazione dell’Australia.

 

Ma i numeri non devono spaventare, le Mcv si possono prevenire e contrastare in modo efficace poiché derivano quasi esclusivamente da stili di vita non corretti. È fondamentale quindi aumentarne la consapevolezza e promuovere a livello individuale e comunitario comportamenti e attività che, giorno dopo giorno, concorrano a migliorare lo stato di salute e a mantenerlo nel tempo. Stili di vita salutari riducono infatti non solo il rischio cardiovascolare ma anche quello di gran parte delle malattie cronico-degenerative. Le principali azioni di prevenzione delle Mcv comprendono:

  • praticare attività fisica. L’inattività fisica causa il 6% dei decessi: è causa di obesità e diabete e gioca un ruolo importante nello sviluppo delle Mcv. È sufficiente svolgere attività fisica con regolarità, ad esempio basta camminare 30 minuti al giorno a passo sostenuto
  • seguire una sana alimentazione ricca di frutta, verdura, e povera di sale, zuccheri, grassi saturi e grassi trans (questi ultimi andrebbero evitati)
  • eliminare il fumo attivo e passivo
  • conoscere i propri dati: pressione arteriosa, glicemia, colesterolemia, peso e altezza, e la misura del proprio rischio cardiovascolare.

Tutto ciò è facile a dirsi ma, anche se non è così, sembra difficile da realizzarsi. La World Heart Federation propone una serie di suggerimenti mirati alle persone di diverse fasce di età per migliorare gradualmente il proprio stile di vita insieme a quello dei propri familiari. Per approfondire leggi: