Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

buon compleanno, EpiCentro!

"Perché" e "come" uso EpiCentro

31 ottobre 2013 – Con questo numero EpiCentro raggiunge quota cinquecento: in dodici anni 18.889.402 visite.

 

 

Il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica

Stefania Salmaso – Direttore Cnesps-Iss

Sono stata tra i primi a utilizzare EpiCentro sia per la possibilità di recuperare i dati che mi servivano come responsabile del reparto malattie infettive, sia per restituire ai colleghi operatori i dati raccolti nella nostra attività. Come direttore del Cnesps ho scelto di sostenere e continuare a utilizzare EpiCentro come il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica. 

Auguri, quindi a tutti coloro che lo rendono possibile e lo utilizzano.

 

Puntualmente, ogni giovedì

Massimo O. Trinito – Asl Roma C e Gruppo Tecnico Passi

Giovedì sera! Un minuto, almeno per “buttare un occhio” alla home page di EpiCentro; da molti anni è stato così quasi ogni settimana, per vedere cosa c’è di nuovo relativamente a Passi, ma non solo. La rete Passi produce iniziative e comunicazione a getto continuo sul territorio nazionale, raccolte in una finestra dedicata e recentemente aggiornata in modo molto funzionale. Mi consente di apprezzare in continuo la crescita del network, mi fornisce indicazioni tecniche, spunti di benchmarking e di riflessione.

Ma da quando è nato, EpiCentro mi dà molto di più. Innanzitutto nella programmazione dei miei approfondimenti sia con le rubriche (ad esempio, “utili per lavorare”), sia utilizzando dati e testi relativi a diversi aspetti di una problematica, restituendomene una visione più ricca e meno parziale.

Ecco, per me “passista” e quindi “preventivologo”, EpiCentro è il portale di un’epidemiologia non accademica (ma non per questo meno valida), pensata come l’ho imparata al Master Profea: concreta, utilizzabile, agganciata costantemente ai problemi e a un’azione di sanità pubblica possibile e importante che, nonostante tutto, ci ostiniamo a perseguire.

 

Mail a redazionepicentro@zadig.it del 12 aprile 2013

Grazie mi avete fatto prendere un bel 10 a scuola, ve ne sono molto grato.

 

Un vero e proprio strumento di lavoro

Alba Carola Finarelli - Servizio sanità pubblica. Assessorato politiche per la salute. Regione Emilia-Romagna

EpiCentro ha rappresentato, per me che lavoro a livello regionale in un Servizio di sanità pubblica, uno strumento innovativo fondamentale per sviluppare l’epidemiologia, la sorveglianza, la lettura delle evidenze disponibili, per favorire il confronto e lo scambio di esperienze.

Fin dal primo numero ho plaudito alla funzione di servizio che EpiCentro ha avuto ed ha, in primis per i dipartimenti di prevenzione: i temi proposti hanno permesso di allargare gli orizzonti su campi prima ritenuti da molti estranei alla prevenzione, lo sviluppo di aree tematiche ben organizzate e aggiornate ha favorito la conoscenza di EpiCentro da parte di molti operatori della sanità e non solo.

Il linguaggio tecnico ma divulgativo, la grafica sempre curata e accattivante hanno determinato quella limpidità e trasparenza nelle informazioni che ha permesso una consultazione diffusa e continua del portale non solo da parte di noi operatori, ma anche da parte di giornalisti.

In particolare in Italia dopo l’accentuazione dell’autonomia delle scelte regionali a seguito della riforma del titolo V della Costituzione, EpiCentro ha permesso di esercitare una funzione di collante per la sanità pubblica e favorire scelte ragionate, su dati epidemiologici messi a disposizione di tutti e sulla base della più recente letteratura disponibile, di inserire il nostro lavoro di prevenzione e sorveglianza epidemiologica nel contesto più vasto europeo e internazionale.

Ho sempre sostenuto il lavoro di EpiCentro, lavoro che non appare ma è grande e costante, anche attraverso piccole mail di ritorno o la segnalazione di refusi o opportunità, o implementando le sezioni con informazioni di cui ero a conoscenza.

Credo davvero che sia stato e sia la più importante risorsa che il livello centrale ha saputo organizzare con le Regioni e con tutti i professionisti che hanno a cuore la salute pubblica.

Buon compleanno!!

 

Collegare centro e territorio

Salvo Scondotto – Dipartimento Attività sanitarie ed Osservatorio epidemiologico, Assessorato della Salute, Regione Siciliana

Ricordo ancora di essere stato contattato, dodici anni fa, dalla redazione di EpiCentro che, in vista del lancio del sito, cercava di sensibilizzare tutte le Regioni a fornire contributi ed esperienze locali. In quel momento non immaginavo neppure lontanamente le straordinarie potenzialità di un portale di sanità pubblica così moderno e completo che costituisce per tutti noi un punto di riferimento assoluto nel settore. A distanza di pochi anni è diventato indispensabile quando si affrontano grandi o piccoli temi confrontarsi con le esperienze che gli operatori e gli esperti ci consentono di consultare tramite EpiCentro.

Un grazie quindi a tutti coloro hanno contribuito a realizzare questa grande e bella realtà italiana.

 

Un visita quotidiana a EpiCentro

Donato Greco – Epidemiologo

Ieri è venuto a trovarmi un giovane regista, figlio del prete che mi ha sposato! (E che poi si è spretato). Vuole fare un film su una persona con l’Aids. Siamo andati su EpiCentro: una miniera di risposte ai tanti quesiti del regista, necessariamente non competente.

Una visita quotidiana a EpiCentro, poiché ogni giorno ho motivo di andarvi: faccio ampio uso delle banche dati, dei documenti di sorveglianza Iss, dei rapporti Passi e Okkio alla Salute. Ci vado per aggiornamenti su epidemie, ma anche per sapere cosa succede nella sanità pubblica del globo. Una visita amica: perché facile, di immediata direzione verso indirizzi utili. EpiCentro capisce al volo ciò che mi serve! Meno male, perché in altri siti (anche Oms e Cdc), ce ne vuole per arrivare al dunque.

Certo, dodici anni fa, non ci immaginavamo tanta popolarità e tanta produttività, in fondo il pensiero centrale che ci ha spinto a creare EpiCentro era di offrire un servizio scientificamente corretto all’esterno. Sono stati dodici anni non facili, che hanno visto anche contrasti, fatiche, ostacoli amministrativi. Ancora oggi EpiCentro, in certi contesti può essere visto con un certo sospetto: troppo poco istituzionale. Invece eccolo, al dodicesimo anno, grazie allo sparuto e instabile gruppo che lo gestisce e lo crea ogni giorno! E grazie alle migliaia di utenti che lo visitano ogni giorno!

 

 


 

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