Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

devolution

Dopo l'approvazione del Senato, il 16 novembre 2005 il Parlamento ha dato il via libera definitivo alla riforma della Costituzione, su cui potranno pronunciarsi gli elettori con il referendum. Una riforma che ridisegna la mappa dei poteri dello Stato, rendendo le Regioni sempre più protagoniste, anche in campo sanitario.

Con la devolution, l'assistenza sanitaria passerebbe infatti nell'esclusiva competenza delle Regioni, insieme all'organizzazione e ai programmi scolastici di interesse regionale, alla polizia amministrativa regionale e locale. Sul fronte sanitario, la riforma proverà quindi a dividere compiti e responsabilità fra Stato e Regioni in un settore delicato, che sinora ha assorbito gran parte dei bilanci regionali.

Fermo restando che la salute è un obiettivo nazionale e che “la repubblica tutela la salute come un fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività” (art. 32), le Regioni potranno legiferare senza alcuna interferenza centrale su tutto quello che riguarderà organizzazione e assistenza sanitaria. La definizione di quelle che sono le norme generali relative alla salute e dei livelli essenziali di assistenza resterebbe invece ancora competenza dello Stato, che si ritaglia anche il diritto di bloccare qualsiasi iniziativa regionale ritenuta illegittima nell'ottica della difesa dell'interesse nazionale.

EpiCentro mette a disposizione degli operatori sanitari il testo della riforma della Costituzione e una tabella che evidenzia le modifiche apportate in ambito sanitario e di sicurezza sul lavoro.

 

trova dati