I prodotti genericamente identificati come “prodotti erboristici” o più genericamente “prodotti a base di erbe officinali” contengono piante medicinali, loro derivati e costituenti chimici dotati di attività biologica. Lo stesso vale per i prodotti “fitoterapici” (medicinali vegetali tradizionali, specialità medicinali a base di piante) ma questi, che non sono in realtà in numero inferiore, sono registrati come veri e propri farmaci, sottoposti a controlli decisamente più rigorosi.
Tutti i prodotti che contengono piante o loro derivati possono presentare una loro specifica attività farmaco-tossicologica e interagire con farmaci di sintesi potenziandone o riducendone gli effetti previsti. Numerose sono le segnalazioni riportate in letteratura scientifica in questo senso. Tuttavia, a livello di opinione pubblica e, talvolta, anche tra gli operatori del settore, è diffusa l’opinione che le erbe medicinali siano sostanzialmente innocue in quanto “naturali”. Pertanto, vengono abitualmente utilizzate come forma di automedicazione, spesso senza informare il medico curante. Questo aumenta i rischi di possibili problemi dovuti a interazioni con farmaci di sintesi, oltre che di possibili effetti collaterali: reazioni allergiche, problemi gastrointestinali ed epatici ecc.
Controindicazioni specifiche nell’assunzione di prodotti a base di piante possono essere rappresentate da malattie pregresse o in atto (per esempio: ulcera peptica, ipertensione, insufficienza renale o epatica), oppure da interventi chirurgici (necessità di sospensione dell’assunzione dei prodotti a base di piante qualche settimana prima, gastroresezione ecc). In ultimo, non certo per importanza, è da sottolineare il frequente ricorso a “rimedi naturali” in corso di gravidanza e allattamento proprio allo scopo di evitare farmaci di sintesi. Purtroppo, per la stragrande maggioranza di questi prodotti, non si conoscono i potenziali effetti che i “rimedi naturali” possono avere sul feto e sul bambino ed è perciò importante chiedere sempre consiglio al proprio medico e/o farmacista prima di assumerli.
Talvolta, anche quando i prodotti a base di piante vengono utilizzati con le modalità più opportune, possono comunque verificarsi una serie di reazioni indesiderate, in relazione alla qualità del prodotto utilizzato: residui di fitofarmaci, erbicidi, metalli pesanti, purezza degli estratti, variabilità dei principi attivi ecc. Gli effetti indesiderati possono verificarsi in seguito all’utilizzo anche di integratori alimentari. Questi prodotti, destinati a integrare la dieta normale, costituiscono una fonte di sostanze nutritive e di altre sostanze aventi un effetto nutritivo e fisiologico. E anch’essi spesso contengono ingredienti di derivazione erboristica.
Le reazioni avverse da prodotti di origine naturale non possono essere inserite nel sistema nazionale di farmacovigilanza, gestito dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa): quindi l’Iss, in accordo con l’Aifa, ha organizzato e coordina un sistema di raccolta di queste segnalazioni.
Le segnalazioni vengono effettuate, tramite una scheda (pdf 130 kb) appositamente messa a punto, da chiunque osservi una reazione avversa da questi prodotti e inviate via fax all'Iss. Non è necessariamente importante che chi segnala sia assolutamente certo che l’evento avversa sia riconducibile al prodotto a base di piante, poiché in fitosorveglianza, come in farmacovigilanza, si lavora nell’incertezza di un rischio sulla base della maggiori conoscenze possibili.
Gli eventi avversi verranno valutati da un gruppo di esperti. Si prega di compilare la scheda (pdf 130 kb) di segnalazione in ogni sua parte e con la maggiore accuratezza possibile.