Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza aviaria

Notiziario - 10 novembre 2005

Italia: primo caso di influenza aviaria registrato in un'anatra selvatica
Il Centro nazionale di referenza per l'influenza aviaria, dopo pi¨ di mille controlli effettuati, ha riscontrato un solo campione (anatra selvatica) positivo al virus H5N1. Le analisi hanno rilevato che si tratta di un virus a bassa patogenicitÓ privo di qualsiasi relazione con il virus asiatico e invece geneticamente del tutto simile a quello normalmente presente nei volatili selvatici acquatici europei e quindi senza alcuna conseguenza per la salute pubblica. Leggi il comunicato del ministero della Salute.

Il punto della situazione

  • Umana
    ╚ stato confermato dal ministro della sanitÓ vietnamita un altro caso fatale di infezione umana dal virus H5N1. Si tratta del caso sospetto diffuso ieri e che riguardava un uomo di 35 anni di Hanoi ricoverato con sintomi respiratori il 26 ottobre e deceduto il 29 dello stesso mese. ╚ la 42esima vittima, su 92 casi accertati, del virus dell'influenza aviaria in Vietnam dalla sua comparsa nel 2003: leggi il bollettino dell'Oms.
    ╚ di oggi la notizia che la casa farmaceutica svizzera Roche concederÓ al Vietnam il diritto di produrre il farmaco antivirale Tamiflu a partire dall'inizio del prossimo anno. Lo ha annunciato il ministero della SanitÓ di Hanoi. Nel Paese ci sono 57 impianti in grado di produrre l'oseltamivir, considerato al momento la migliore arma in caso il virus H5N1 dell'influenza aviaria dovesse cominciare a trasmettersi da uomo a uomo. Intanto, alcuni ricercatori vietnamiti hanno annunciato che domani inizieranno a produrre un vaccino umano, che dovrÓ essere sperimentato su dei volontari prima della produzione di massa.

  • Veterinaria
    Cina: si espandono i focolai individuati la scorsa settimana nella provincia di Liaoning. Ora sarebbero coinvolti 18 villaggi e le autoritÓ potrebbero non riuscire a controllare il diffondersi del virus tra gli animali.

Ginevra: individuati i passaggi chiave per la lotta all'influenza aviaria

Il vertice mondiale sull'influenza aviaria, organizzato da Oms, Fao, Oie e Banca mondiale, che si Ŕ concluso ieri a Ginevra, ha individuato alcune componenti chiave del piano di azione globale per il controllo della malattia negli animali e per il contenimento della minaccia di una pandemia. Pi¨ di 600 delegati di oltre cento Paesi hanno individuato le azioni da intraprendere per rispondere alla minaccia del virus H5N1, che attualmente circola tra gli animali in Asia e che Ŕ stato individuato in alcune parti d'Europa. Leggi la traduzione del documento congiunto oppure scarica il documento originale.

 

Grecia: Commissione europea, test confermano che non c'Ŕ influenza aviaria

Lo scorso 29 ottobre, la Commissione europea Ŕ stata informata dal laboratorio di Weybridge, quello a cui fa riferimento la ComunitÓ europea, che i risultati finali dei test condotti sui campioni aviari provenienti dalla regione greca di Chios sono risultati negativi per l'influenza aviaria. I campioni erano stati presi e spediti al laboratorio di riferimento dopo un caso sospetto di influenza aviaria in un allevamento nell'isola di Inousses, nella regione di Chios. Dopo un primo ciclo di test virologici risultati negativi, Ŕ stato portato avanti un secondo ciclo su nuovi campioni provenienti dall'allevamento sospetto e tutti i risultati delle analisi hanno confermato l'assenza di virus dell'influenza aviaria. Insieme alla Commissione europea, le autoritÓ greche toglieranno ora il bando al movimento di pollame dalla regione di Chios, che era stato imposto dalle stesse autoritÓ elleniche in attesa dei risultati finale delle analisi.

Leggi il documento originale.

 

Attenzione e ascolto della percezione

Il vocabolario della lingua italiana definisce il rischio come la possibilitÓ di conseguenze dannose a seguito di circostanze non sempre prevedibili. Nella realtÓ sociale, la grandezza che si attribuisce alle “conseguenze dannose” non dipende solo da una valutazione di tipo statistico, ma anche da una valutazione di tipo personale e sociale. La percezione del rischio da parte del pubblico Ŕ un processo che si avvia prima ancora che una situazione di pericolo possa essere valutata dagli “esperti” come rischio per le persone. Dal momento in cui cominciano a circolare informazioni sul possibile rischio, i processi interiori e le reazioni emotive si mettono in moto. Le informazioni esterne vanno a interagire con le conoscenze giÓ possedute, con il sistema di valori personali, con le credenze, le convinzioni e producono un atto soggettivo che Ŕ appunto la percezione. Ci˛ che Ŕ percepito come reale sarÓ reale nelle sue conseguenze e determinerÓ comportamenti coerenti con questa percezione.

Barbara De Mei (reparto malattie infettive, Cnesps) propone una sessione sul ruolo della comunicazione e del counselling in condizioni di emergenza: questa settimana, Attenzione e ascolto della percezione.


 

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