Italia: primo caso
di influenza aviaria registrato in un'anatra selvatica
Il
Centro nazionale di referenza per l'influenza aviaria, dopo più di
mille controlli effettuati, ha riscontrato un solo campione (anatra
selvatica) positivo al virus H5N1. Le analisi hanno rilevato che si
tratta di un virus a bassa patogenicità privo di qualsiasi relazione con
il virus asiatico e invece geneticamente del tutto simile a quello
normalmente presente nei volatili selvatici acquatici europei e quindi
senza alcuna conseguenza per la salute pubblica.
Leggi il comunicato del ministero della Salute.
Il punto della situazione
Umana
È stato confermato dal
ministro della sanità vietnamita un altro caso fatale di infezione umana
dal virus H5N1. Si tratta del caso sospetto diffuso ieri e che
riguardava un uomo di 35 anni di Hanoi ricoverato con sintomi
respiratori il 26 ottobre e deceduto il 29 dello stesso mese. È la
42esima vittima, su 92 casi accertati, del virus dell'influenza aviaria
in Vietnam dalla sua comparsa nel 2003:
leggi il bollettino dell'Oms.
È di oggi la notizia
che la casa farmaceutica svizzera Roche concederà al Vietnam il diritto
di produrre il farmaco antivirale Tamiflu a partire dall'inizio del
prossimo anno. Lo ha annunciato il ministero della Sanità di Hanoi. Nel
Paese ci sono 57 impianti in grado di produrre l'oseltamivir,
considerato al momento la migliore arma in caso il virus H5N1
dell'influenza aviaria dovesse cominciare a trasmettersi da uomo a uomo.
Intanto, alcuni ricercatori vietnamiti hanno annunciato che domani
inizieranno a produrre un vaccino umano, che dovrà essere sperimentato
su dei volontari prima della produzione di massa.
Veterinaria
Cina: si espandono i
focolai individuati la scorsa settimana nella provincia di Liaoning. Ora
sarebbero coinvolti 18 villaggi e le autorità potrebbero non riuscire a
controllare il diffondersi del virus tra gli animali.
Ginevra: individuati i passaggi chiave per la lotta all'influenza aviaria
Il vertice mondiale sull'influenza aviaria, organizzato da Oms, Fao, Oie e Banca mondiale, che si è concluso ieri a Ginevra, ha individuato alcune componenti chiave del piano di azione globale per il controllo della malattia negli animali e per il contenimento della minaccia di una pandemia. Più di 600 delegati di oltre cento Paesi hanno individuato le azioni da intraprendere per rispondere alla minaccia del virus H5N1, che attualmente circola tra gli animali in Asia e che è stato individuato in alcune parti d'Europa. Leggi la traduzione del documento congiunto oppure scarica il documento originale.
Grecia: Commissione europea, test confermano che non c'è influenza aviaria
Lo scorso 29 ottobre, la Commissione europea è stata informata dal laboratorio di Weybridge, quello a cui fa riferimento la Comunità europea, che i risultati finali dei test condotti sui campioni aviari provenienti dalla regione greca di Chios sono risultati negativi per l'influenza aviaria. I campioni erano stati presi e spediti al laboratorio di riferimento dopo un caso sospetto di influenza aviaria in un allevamento nell'isola di Inousses, nella regione di Chios. Dopo un primo ciclo di test virologici risultati negativi, è stato portato avanti un secondo ciclo su nuovi campioni provenienti dall'allevamento sospetto e tutti i risultati delle analisi hanno confermato l'assenza di virus dell'influenza aviaria. Insieme alla Commissione europea, le autorità greche toglieranno ora il bando al movimento di pollame dalla regione di Chios, che era stato imposto dalle stesse autorità elleniche in attesa dei risultati finale delle analisi.
Attenzione e ascolto della percezione
Il vocabolario della lingua italiana definisce il rischio come la possibilità di conseguenze dannose a seguito di circostanze non sempre prevedibili. Nella realtà sociale, la grandezza che si attribuisce alle “conseguenze dannose” non dipende solo da una valutazione di tipo statistico, ma anche da una valutazione di tipo personale e sociale. La percezione del rischio da parte del pubblico è un processo che si avvia prima ancora che una situazione di pericolo possa essere valutata dagli “esperti” come rischio per le persone. Dal momento in cui cominciano a circolare informazioni sul possibile rischio, i processi interiori e le reazioni emotive si mettono in moto. Le informazioni esterne vanno a interagire con le conoscenze già possedute, con il sistema di valori personali, con le credenze, le convinzioni e producono un atto soggettivo che è appunto la percezione. Ciò che è percepito come reale sarà reale nelle sue conseguenze e determinerà comportamenti coerenti con questa percezione.
Barbara De Mei (reparto malattie infettive, Cnesps) propone una sessione sul ruolo della comunicazione e del counselling in condizioni di emergenza: questa settimana, Attenzione e ascolto della percezione.