Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza aviaria

Notiziario - 13 febbraio 2006

Aviaria in Italia: un'ordinanza per proteggere gli allevamenti

In seguito alla conferma della presenza del virus H5N1 ad alta patogenicitÓ in cinque cigni selvatici, il ministero della Salute ha emanato un'ordinanza contenenti misure urgenti di protezione per gli allevamenti, sottolineando l'assenza di rischi per l'uomo e la sicurezza delle carni avicole italiane.

 

Le linee guida per la sorveglianza, la strategia per il controllo e l'eradicazione

L'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie ha messo a punto le linee guida per la sorveglianza epidemiologica e la strategia per il controllo e l'eradicazione dell'influenza aviaria nel nostro Paese. Il documento contiene anche alcuni allegati tecnici: il manuale di emergenza, il piano nazionale di monitoraggio 2006, il piano di vaccinazione di emergenza e la nota dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica.

 

Ecdc: la guida per i lavoratori e la valutazione del rischio

Dopo i primi casi di influenza aviaria registrati in uccelli selvatici in Italia, non cambiano le raccomandazioni e la valutazione del rischio rese note dall'Ecdc: leggi la versione aggiornata in italiano delle linee guida dell'Ecdc per minimizzare il rischio di contagio nelle persone che lavorano con volatili, in seguito a esposizione a pollame infetto.

 

Influenza aviaria e sicurezza alimentare: le raccomandazioni Efsa, Fao e Oms

L'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sottolinea come non esistano evidenze scientifiche che dimostrino che l'influenza aviaria si possa trasmettere per via alimentare. Consulta anche le raccomandazioni dell'Efsa sui virus aviari a bassa patogenicitÓ, i problemi per gli allevamenti pi¨ esposti lungo le rotte migratorie degli uccelli selvatici e le misure per contenere l'insorgenza di eventuali focolai epidemici. Nel rapporto sono indicate alcune azioni concrete che dovrebbero essere messe in atto in ogni Paese per ridurre i rischi di un possibile contagio tra gli animali allevati e i selvatici migratori.

Non ci sono rischi nel mangiare ogni genere di pollame, se cotto a dovere. Nessun volatile proveniente da stormi infetti, per˛, deve entrare nella catena alimentare. ╚ quanto affermano la Fao e l'Oms. Il documento Ŕ rivolto in particolare ai Paesi in cui sono stati registrati focolai di influenza aviaria nel pollame. Leggi la traduzione del documento congiunto Fao-Oms e la traduzione del rapporto Infosan, entrambi a cura della redazione di EpiCentro.

 

La malattia negli animali: caratteristiche e sintomi

Una scheda pubblicata dalla Fao mette in luce le caratteristiche dell'influenza aviaria, evidenziando in particolare i sintomi e i segni clinici che permettono di riconoscere e identificare la malattia negli animali.

 

Oie: no a metodi inappropriati di abbattimento degli animali
Come organizzazione internazionale di riferimento per il benessere animale, l'Oie Ŕ impegnata a mettere in guardia contro l'uso di metodi scorretti per l'abbattimento degli uccelli infetti e di quelli che potrebbero diventarlo. Per le procedure di controllo delle malattie, tra cui proprio l'abbattimento degli animali, sono state adottate da tutti i 167 Stati membri dell'Oie linee guida specifiche. Consulta l'originale e leggi la traduzione (a cura della redazione di EpiCentro).


 

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