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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza aviaria

Notiziario – 15 maggio 2008

Esperti al lavoro per revisionare la guida per la preparazione all’influenza pandemica

 

Con la continua minaccia di una pandemia influenzale che richiede una sorveglianza costante, un gruppo di 120 esperti nel campo dell’influenza e della pianificazione provenienti dagli Stati membri dell’Oms, da istituzioni di ricerca e da agenzie delle Nazioni Unite, si è riunito la scorsa settimana a Ginevra per revisionare le attuali linee guida per la preparazione alla pandemia influenzale dell’Oms.

 

I fondamentali sviluppi scientifici e organizzativi degli ultimi anni rendono la revisione del documento particolarmente importante. L’Oms pubblicherà le linee guida riviste alla fine del 2008.

 

«Dall’ultima revisione, pubblicata nel 2005, sono emersi nuovi concetti e strumenti, compresi l’International Health Regulations 2005, il Global Pandemic Influenza Action Plan, le scorte di antivirali e di vaccini per l’A/H5N1, la scala di gravità pandemica e un protocollo di contenimento rapido» ha dichiarato Keiji Fukuda, coordinatore del Global Influenza Programme dell’Oms. «L’esperienza che molti Paesi hanno accumulato con la gestione dei focolai epidemici di A/H5N1 e attraverso la preparazione attiva rende questa revisione un esercizio essenziale».

 

L’Oms ha fornito le linee guida per la prima volta nel 1999 e da quel momento la preparazione per l’influenza pandemica è diventata una delle sfide centrali della programmazione in sanità pubblica. Con il livello di allerta di una pandemia influenzale invariato, mantenere un’attenzione appropriata e assicurare che gli sforzi contribuiscano ad allargare le capacità della sanità pubblica appaiono sfide continue.

 

«Un giorno, non sappiamo quando, dovremo affrontare la pandemia», ha continuato Fukuda, «Quindi cosa possiamo fare? Possiamo agire per incrementare la nostra capacità di ridurre gli eventuali danni derivanti da una pandemia. Questa settimana, attraverso i nostri sforzi, speriamo di poter migliorare le linee guida e gli strumenti pratici che vengono forniti ai Paesi membri».

 


 

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