Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza aviaria

Notiziario - 19 gennaio 2006

Il punto della situazione

In Turchia sono saliti a 21 i casi di influenza aviaria nell'uomo. Il ministero della Sanità turco ha infatti confermato un nuovo caso nell'est del Paese, nella provincia di Erzurum. I 21 casi confermati provengono da 9 province diverse: Agri (8), Van (2), Ankara (3), Kastamanou (2), Samsun (1), Corum (1), Sivas (1) Sanliurfa (1) Erzurum (1) e Siirt (1). Tutti i soggetti colpiti sono stati ricoverati in ospedale nei primi dieci giorni di gennaio. Non c'è alcuna indicazione di una trasmissione diretta da uomo a uomo del virus.

13 le province colpite da focolai di influenza aviaria nel pollame, mentre in altre 19 sono in corso accertamenti. Guarda la mappa dei focolai, a cura dell'Ecdc di Stoccolma.

 

Oms: è alta la consapevolezza del rischio nella popolazione

Test di laboratorio effettuati al centro di riferimento per l'influenza di Ankara hanno confermato un altro caso di influenza aviaria nell'uomo, provocato dal virus H5N1: si tratta di un bambino di 4 anni di Dogubayazit, provincia di Agri (est del Paese), dove era scoppiato un focolaio della malattia tra i polli nel dicembre scorso. Il bambino ha iniziato a sviluppare sintomi influenzali il 13 gennaio ed è ora ricoverato in un ospedale nella provincia di Erzurum.

Anche in questo caso l'esposizione è avvenuta prima della campagna intensiva di educazione e informazione, recentemente lanciata dal governo turco. Indagini rapide condotte nella maggior parte delle zone più colpite del Paese hanno permesso di verificare un'ottima consapevolezza e conoscenza della malattia e dei fattori di rischio nella popolazione. Una situazione quindi positiva, accompagnata anche da un cambiamento dei comportamenti a rischio: le autorità si aspettano così di ridurre le possibilità di diffusione dell'infezione. È dunque atteso un calo dei casi di infezione nell'uomo, in corrispondenza della riduzione dei comportamenti a rischio legati alle operazioni di macellazione degli animali.

Un secondo  blocco di campioni biologici è arrivato in Gran Bretagna, in un laboratorio di riferimento dell'Oms. Oltre a confermare i nuovi casi, i test consentiranno di effettuare la caratterizzazione genetica e antigenica del virus. Questi studi permetteranno anche di determinare come e quanto il virus stia mutando, oltre a contribuire allo sviluppo di un vaccino.

Leggi il comunicato originale.

Eurosurveillance: ancora casi di influenza aviaria in Turchia

L'articolo pubblicato giovedì 12 gennaio delinea il quadro della situazione in Turchia, sia per quanto riguarda gli aspetti veterinari che rispetto alle infezioni riportate negli esseri umani. L'articolo sottolinea la piena disponibilità e trasparenza dimostrata dalle autorità turche dall'inizio dell'emergenza. Leggi l'articolo, anche nella traduzione a cura della redazione di EpiCentro.

 

L'influenza aviaria può infettare più di quanto si pensasse

Uno studio recente ha stabilito un'associazione significativa tra la presenza di pollame morto o ammalato in famiglie del Vietnam e l'insorgenza di casi di malattia con sintomi influenzali tra persone appartenenti a quelle stesse famiglie. Leggi il report di Eurosurveillance, anche nella traduzione a cura della redazione di EpiCentro.


 

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