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Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
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Notiziario - 20 dicembre 2007

H5N1: in Europa permane lo stato di allerta

Al 5 dicembre, sono risultati positivi 307 uccelli selvatici nella Ue, nel corso del 2007. La stragrande maggioranza è stata trovata in Germania, e in numero esiguo in Francia, Repubblica Ceca e Ungheria. Quasi tutti questi casi sono stati segnalati in un periodo di sette settimane compreso tra la metà di giugno e l’inizio di agosto. Un articolo di Eurosurveillance analizza l’attività di sorveglianza complessiva tra gli uccelli selvatici e allevamenti di pollame nell’Unione Europea, febbraio-dicembre 2006 e gennaio-marzo 2007. Leggi la traduzione in italiano.

 

Gli Stati membri rafforzano le misure per Polonia, Romania e Regno Unito

In seguito alle recenti epidemie di influenza aviaria provocate da virus ad alta patogenicità in Polonia e Romania, il 3 dicembre 2007 il Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali ha votato a favore della Decisione che stabilisce l’eradicazione e le misure di controllo per entrambi gli Stati membri. Le misure in atto nel Regno Unito, in risposta all’epidemia di influenza aviaria da virus A/H5N1 negli allevamenti di tacchini nella contea di Norfolk a Novembre sono state riconfermate. Leggi la traduzione in italiano della press release.

 

Ecdc: lo stato di preparazione per l’influenza pandemica
L’Ecdc ha pubblicato le conclusioni dell’ultima review sullo stato della preparazione all’influenza pandemica. Il “Policy Makers’ Report” offre i risultati di un più lungo rapporto tecnico dell’Ecdc che sarà pubblicato nelle prossime settimane. Le conclusioni si basano sulle ispezioni dei team dell’Ecdc nei 27 Stati membri della Ue e nei tre della Eea/Efta (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e su una review sulla preparazione di questi Paesi scaturita da un workshop Eu/Oms tenutosi a settembre 2007. Il risultato principale è che l’Europa è probabilmente la regione del mondo meglio preparata a una pandemia. Comunque, altri due o tre anni di sforzi sostenuti e investimenti sono necessari per raggiungere il livello di preparazione necessario per rispondere in maniera efficiente a una pandemia. Ciò è in linea con le conclusioni di un rapporto provvisorio sulla preparazione all’influenza pandemica pubblicato dall’Ecdc a febbraio 2007.
Insieme al “Policy Makers’ Report” è uscito anche un articolo sul quarto workshop Eu/Oms sulla preparazione all’influenza pandemica che si è tenuto a Lussemburgo il 25-27 settembre 2007. L’articolo mette in luce gli esempi di good practice e le innovazioni sulla preparazione all’influenza pandemica presentate durante il convegno.
Leggi:

Piano pandemico delle Marche

La Giunta regionale della Regione Marche ha approvato le linee guida relative al “Piano di preparazione e risposta a una pandemia influenzale” come previsto dalla Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome. Tra gli obiettivi comuni al piano pandemico nazionale:

  • identificare, confermare e descrivere i casi di influenza causati da nuovi sottotipi virali
  • minimizzare il rischio di trasmissione e limitare morbosità e mortalità dovute alla pandemia
  • ridurre l’impatto della pandemia sui servizi sanitari e sociali
  • assicurare un’adeguata formazione del personale coinvolto nella risposta alla pandemia
  • garantire informazioni aggiornate e tempestive
  • monitorare l’efficienza degli interventi intrapresi.

Il piano pandemico regionale verrà revisionato periodicamente per far fronte al diverso contesto epidemiologico. Leggi il documento originale (pdf 704 kb).

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Ultimo aggiornamento giovedi 26 febbraio 2009