Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza aviaria

Notiziario - 23 novembre 2005

Il punto della situazione

  • Umana
    Vietnam: è stata confermata la positività al virus H5N1 dell'influenza aviaria per una 15enne vietnamita della provincia di Haiphong. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie locali. Altri quattro casi di sospetta infezione sono invece risultati negativi.

  • Veterinaria
    Cina: sono stati individuati tre nuovi focolai di influenza aviaria dal governo cinese. La scoperta ha reso necessario l'abbattimento di circa 175mila volatili.
    Russia: Più di duecentocinquanta cigni sono morti di influenza aviaria alla foce del fiume Volga, vicino alla città di Astrakhan, nel sud della Russia. La foce del Volga ora è sotto quarantena per evitare la diffusione del contagio.

Eurosurveillance: l'Europa fa progressi, ma ancora non basta

Nella preparazione dei piani contro un'eventuale pandemia influenzale l'Europa ha fatto progressi e ora si trova a buon punto. Ma serve ulteriore lavoro e qualche cambio di strategia, soprattutto nei Paesi dell'est. Lo rivela uno studio condotto dall'Oms, dalla Commissione europea e dal Centro europeo per la prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc). Leggi la traduzione dell'articolo di Eurosurveillance.

 

G7: ecco la Carta di Roma sull'influenza aviaria

È l'influenza aviaria il punto cardine della Carta di Roma, firmata lo scorso 18 novembre dai rappresentanti dei Paesi del G7 (Canada, Usa, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito) e del Messico durante la Conferenza sull'iniziativa per la sicurezza sanitaria globale che si è svolta a Roma. Molti gli impegni presi dai Paesi più industrializzati del mondo. Vai al documento originale.

 

Fao: l'influenza aviaria si diffonde e minaccia nuove regioni

La probabile diffusione dell'influenza aviaria ad alta patogenicità in nuove regioni richiederà un intervento deciso dei Paesi a rischio, specialmente quelli situati lungo le rotte di migrazione degli uccelli. Saranno richieste una maggiore sorveglianza, capacità di individuazione e preparazione all'emergenza. Gli operatori dovranno essere addestrati e il pubblico informato: tutto ciò servirà per permettere di prevenire, individuare e controllare la malattia al fine di impedirne il radicamento in nuovi ecosistemi. Leggi la traduzione del documento della Fao e consulta l'originale.

Dal territorio: le iniziative delle Regioni Puglia ed Emilia Romagna
L'Unità di crisi e l'Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia hanno preparato una locandina e un volantino informativo sull'influenza aviaria con domande e risposte che verrà distribuito alla popolazione attraverso le farmacie, gli studi dei medici di medicina generale, pediatri, scuole. È già attivo un numero verde con dieci medici che risponderanno alla popolazione. La Regione Emilia Romagna propone invece la traduzione con commento (a cura del Dipartimento di salute pubblica della Ausl di Bologna) delle raccomandazioni dell'Ecdc per minimizzare i rischi per l'uomo di contrarre infezioni dai virus dell'influenza aviaria.


 

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