Asia: tre nuovi casi di infezione umana da virus
H5N1, una vittima
Altri tre casi in Asia di infezione umana dal virus
H5N1 dell’influenza aviaria, di cui uno in Thailandia e due in
Indonesia. A confermare il caso thailandese è stato il ministro della
Sanità: il paziente, un bambino di 7 anni della provincia di
Kanchanaburi, ha sviluppato i sintomi il 16 ottobre ed è stato
ricoverato il 19. E’ figlio di un uomo deceduto a causa del virus lo
scorso 19 ottobre, altro caso confermato. Sono questi due i primi casi
confermati nel paese dall’inizio dell’anno. Dall’inizio dell’epidemia di
influenza nel 2003 ad oggi, la Thailandia ha confermato 19 casi, 13 dei
quali risultati mortali.
Altri due casi di infezione umana con il virus
dell’influenza aviaria sono stati confermati in Indonesia dal ministro
della Sanità. Il primo è un bambino di quattro anni della provincia di
Lampung, nell’isola di Sumatra. Ha sviluppato i sintomi il 4 ottobre ed
è stato immediatamente ricoverato in ospedale. Qui è guarito ed è già
tornato a casa. Si è trattato del nipote di un uomo di 21 anni di
Lampung, caso segnalato il 10 ottobre. Nonostante la parentela e il
fatto che i due abitino vicino, la trasmissione da uomo a uomo è stata
considerata altamente improbabile.
L’altro caso, appena confermato, riguarda un uomo
di 23 anni di Bogor, Giava. E’ stato ricoverato il 28 settembre ed è
morto due giorni dopo. Le indagini epidemiologiche hanno rivelato che la
causa dell’infezione, per entrambi, va ricercata nell’eposizione al
pollame infetto. Fino ad oggi, l’Indonesia ha riportato 7 casi di
infezione umana da virus H5N1, quattro dei quali sono risultati fatali.
Fonte:
Oms.
Cina: nuovo focolaio di influenza aviaria,
abbattuti 44 mila volatili
Un nuovo focolaio di influenza
aviaria e' stato individuato in Cina, nella provincia orientale
dell'Anhui. Lo ha confermato un funzionario della Fao (l'agenzia delle
Nazioni Unite per l'agricoltura e l’alimentazione) al quale la notizia
e' stata riferita ieri dal ministero dell'agricoltura cinese.
L'epidemia, provocata dal virus H5N1 ha colpito 2100 volatili, 550 dei
quali sono morti. Altri 44 mila animali sono stati abbattuti.
Fonte:
Ansa.
Italia: Izsve, dopo 600 campioni
nessun uccello positivo al virus H5
''Fino ad oggi non
abbiamo trovato nessun campione positivo al test per il virus
dell'influenza aviaria''. A dirlo e' Calogero Terreggino, ricercatore
dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie che è il centro
di referenza nazionale e mondiale per il virus dei polli.
''Nelle ultime tre
settimane abbiamo ultimato test su almeno 600 campioni di uccelli
selvatici prelevati nelle principali zone umide del paese e nessuno di
questi - precisa il ricercatore - e' risultato positivo al virus H5 sia
nella sua versione ad alta patogenicita' che in quella a bassa
patogenicita'''. Dunque al momento il virus non sembra essere ancora
arrivato nel nostro paese ne' nella sua versione altamente patogenicità
H5N1 ne' in altre versioni meno pericolose della stessa famiglia dei
virus H5.
Anche se al
momento i risultati di laboratorio smentiscono l'arrivo del virus in
Italia, i ricercatori dell'istituto patavino continuano a lavorare a
ritmo serrato. ''Ieri sera e' arrivato un altro stock di almeno 300
campioni sui quali abbiamo avviato le procedure di analisi. I primi
risultati su questi nuovi campioni dovrebbero essere disponibili entro
venerdì prossimo'', dice l'esperto. ''La stagione migratoria - continua
- e' solo all'inizio e negli ultimi giorni abbiamo assistito ad un
avvicinamento di uccelli infetti al nostro paese, quindi non escludo che
il virus prima o poi arrivi in Italia. Ma non possiamo fare previsioni.
Quando arrivera' saranno i test di laboratorio a dircelo''.
Fonte:
Agi.
Italia: Wwf, anche ad Orbetello nessuna traccia
del virus
"Il virus
dell'influenza dei polli non c'e' e non e' ancora arrivato in Italia e
se arriverà molto probabilmente sara' più debole di quello in
circolazione in Asia senza alcun rischio per gli uomini''. La conferma
arriva dall'Oasi del WWF di Orbetello dove un gruppo di ricercatori
dell'Universita' di Bologna guidati da Mauro Delogu ha invitato i
giornalisti per una conferenza stampa allo scopo di illustrare il
sistema dei controlli messo in atto nella laguna per il controllo degli
animali migratori.
''Nelle ultime
settimane - ha spiegato Delogu - abbiamo effettuato diversi test su
animali catturati in laguna e fino ad oggi nessuno e' risultato infetto
dal virus dell'influenza aviaria. I test vengono eseguiti a ripetizione
ogni venti giorni su almeno 40 animali, ma abbiamo deciso di
intensificare l'attività''. Nessun dubbio pero' che prima o poi anche
nel nostro paese arrivi il virus dell'aviaria, anche se''molto
probabilmente quello che arrivera' in Italia sara' un ceppo a bassa
patogenicita' che non rappresenta alcun rischio per la salute umana''.
Fonte:
Agi
Tamiflu: Food and Drug Administration, timori
per farmaci contraffatti
La Food and Drug
Administration americana ha espresso preoccupazione per la possibilità
che entrino in commercio copie fasulle e quindi non efficaci del farmaco
antivirale Tamiflu. Il direttore della Fda, Andrew von Eschenbach ha
deciso perciò di organizzare un team rapido di risposta che dovrà fare
in modo di assicurarsi che in caso di pandemia venga prodotto il farmaco
"legittimo".
Secondo gli
esperti, il modo con cui i media hanno trattato la vicenda
dell'influenza aviara e della possibile pandemia ha scatenato un panico
ingiustificato nella popolazione. E la Fda teme che farmaci fasulli
possano essere messi in vendita su internet per sfruttare questo panico.
Andrew von
Eschenbach ha comunque consigliato la popolazione di non chiedere al
proprio medico ricette per il Tamiflu: usarlo nel modo sbagliato
potrebbe infatti ridurre l'efficacia del farmaco e causare molteplici
effetti collaterali.
Fonte:
Agi.
Sicilia: non è stata l’influenza aviaria ad
uccidere i polli e l’airone
Non è stata
l'influenza aviaria ad uccidere gli otto polli trovati morti domenica
mattina nei pressi di Licata (Agrigento). Gli esami eseguiti sulle
carcasse a Palermo, dall'Istituto zooprofilattico, hanno dato esito
negativo. “L'influenza aviaria - come ha ribadito il direttore
dell'Istituto Santo Caracappa - non è ancora arrivata in Italia, anche
se non è escluso che possa arrivare nelle prossime settimane”. Esito
negativo anche sull'airone trovato agonizzante. L'animale è stato
sottoposto, sempre ieri, a test molecolari e batteriologici.
Fonte:
Corriere della sera.