Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza aviaria

Notiziario - 4 novembre 2005

Il punto della situazione

  • Umana
    Tre bambini indonesiani imparentati con una donna che forse è morta per influenza
    aviaria sono stati ricoverati in ospedale per sintomi del virus mortale. I tre bambini sono stati ricoverati martedì, accusando febbre alta e tosse, e sono stati sottoposti a test per scoprire se sono affetti dal virus H5N1. I tre bambini, dell'età di 5 mesi, 10 mesi e otto anni, vengono da Tanggerang, una città a circa 30 km dalla capitale. La bambina di 10 mesi è la figlia di una donna che è morta recentemente all'ospedale di Tanggerang mostrando sintomi del virus, mentre i due altri bambini sono i suoi nipoti.
    Il segretario generale dell'Onu, Kofi Annan, ha lanciato un appello ai leader del mondo, affinché mantengano alto il livello di allarme su una possibile pandemia di influenza aviaria. “Anche se non possiamo predire il futuro, sappiamo che una volta che sarà stabilita la trasmissione del virus da uomo a uomo, sarà solo una questione di settimane prima che possa finire fuori controllo”, ha detto Annan aprendo un summit sulla salute a New York. "Dobbiamo essere onesti e ammettere che il solo accumulare farmaci antivirali non costituisce una strategia per combattere l'influenza aviaria”. Secondo Annan, "si tratta di una sfida collettiva che richiede uno sforzo collettivo", per il quale servirebbero più investimenti nel monitoraggio del virus alla fonte e per risarcire gli allevatori costretti ad abbattere polli e volatili.
    Fonte: Asca-Afp.

  • Veterinaria
    I veterinari precari italiani hanno indetto uno sciopero che potrebbe mettere a rischio, domani, i controlli alle frontiere. L'agitazione interesserebbe circa il 70% del personale in servizio ai confini italiani. I veterinari chiedono l'assunzione dei lavoratori che hanno un contratto di collaborazione.
    Gli esperti veterinari di tutta l'Africa hanno avvertito che un'epidemia di influenza aviaria
    potrebbe risultare devastante per il continente a causa delle strutture inadeguate e l'inefficace capacità di monitoraggio in molti Paesi. Gli esperti, riuniti nella capitale del Ruanda Kigali per una conferenza sulla contagiosa infezione animale, hanno anche delineato le misure per confrontarsi con il virus, qualora dovesse arrivare in Africa. Un'epidemia di influenza aviaria “risulterebbe più devastante qui che in Asia considerando la scarsa capacità di eseguire le diagnosi e la sorveglianza, così come lo stretto contatto con il pollame domestico tra la popolazione rurale”, hanno spiegato gli esperti in un rapporto.
    Fonte: Asca-Afp.

Ccm: nessun rischio nel consumare carne di pollo

Il Comitato strategico del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) ha sottolineato come la situazione degli allevamenti avicoli nel nostro Paese “sia assolutamente sotto controllo e non vi siano rischi nel consumo della carne di pollo”. Il Comitato scientifico dunque “non ritiene giustificata alcuna restrizione al consumo di queste carni nelle mense pubbliche”. Nella seduta odierna, inoltre, è stato approvato “un ampio intervento informativo in tema di vaccinazione contro l'influenza stagionale, definito dalla circolare ministeriale n. 1 del 5 agosto 2005, ed è stata ribadita la priorità della vaccinazione nei confronti degli anziani e di bambini affetti da patologie croniche”. Sono state inoltre approvate le linee strategiche per le attività 2005 del Centro sviluppo sistema di emergenza,
progetti di sostegno per le fasce deboli e il progetto Prevenzione cuore.

 

Antivirali: Nature svela come raddoppiare le scorte di Tamiflu

Usando una tecnica messa a punto durante la Seconda guerra mondiale, è possibile raddoppiare le scorte di oseltamivir (Tamiflu) in caso non fossero sufficienti a coprire il fabbisogno durante la tanto temuta pandemia influenzale. Lo annuncia la rivista scientifica Nature in un articolo che definisce non uno studio scientifico ma una proposta, nel senso che non si tratta di una ricerca basata su criteri scientifici, pubblicata sulle pagine della rivista da alcuni scienziati. Si tratta invece di un vero e proprio articolo di informazione pubblicato nella sezione delle news. Ed è firmata non da un ricercatore, ma da un collaboratore della rivista scientifica britannica, il giornalista Declan Butler. Secondo Butler, il segreto di questa tecnica starebbe tutto nella somministrazione in combinazione con il Tamiflu di un secondo farmaco, il probenecid, che impedisce al primo di essere eliminato attraverso le urine.

Il ruolo del probenecid era stato scoperto circa 50 anni fa, per preservare il più possibile le scorte di penicillina durante la Seconda guerra mondiale. Ed è ancora molto usato assieme agli antibiotici in medicina di urgenza e per trattare sifilide e gonorrea.

L'idea di raddoppiare in questo modo le scorte di Tamiflu è stata lanciata la scorsa settimana da un esperto di medicina d'urgenza sulla base di alcuni dati pubblicati dalla Roche, la casa produttrice del farmaco. Il medico, Joe Howton dell'Adventist Medical Center di Portland, negli Usa, aveva notato che la somministrazione combinata dei due farmaci raddoppiava il periodo di permanenza del principio attivo del Tamiflu nell'organismo umano e raddoppiava anche la sua massima concentrazione nel sangue.

Questo significa che una mezza dose di antivirale più il probenecid ha lo stesso effetto di una dose di Tamiflu. Molti medici interpellati dalla rivista si sono dichiarati entusiasti dell'idea, anche sulla base del fatto che non ci dovrebbero essere effetti collaterali di sorta e hanno chiesto di aumentare comunque la produzione di Tamiflu e di probenecid per far fronte a una possibile pandemia. L'Organizzazione mondiale della sanità e Food and Drug Administration americana hanno invece declinato l'invito a commentare la notizia. “Prima di poter pensare di usare un farmaco in associazione con un altro – ha commentato Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano – occorre però fare delle ricerche approfondite”. I punti da verificare sono infatti due. Il primo, secondo Garattini, è capire quale è la dose minima di Tamiflu necessaria per essere efficace contro il virus. Il secondo è invece quello di valutare con esattezza se la doppia somministrazione non dia luogo a effetti indesiderati.

“Intanto però – ha spiegato il farmacologo – occorre valutare se il Tamiflu è davvero efficace nei confronti del virus che eventualmente scatenerà la pandemia. La sua efficacia è al momento molto dubbia e i suoi effetti anche contro i normali virus influenzali sono piuttosto blandi”.

 

Usa, limitate le spedizioni di Tamiflu per evitare accaparramenti

L'azienda farmaceutica Roche ha annunciato nei giorni scorsi di aver sospeso le spedizioni di oseltamivir (Tamiflu) alle farmacie americane per prevenire accaparramenti che potrebbero portare a una carenza del farmaco sul mercato durante la stagione invernale. La compagnia si è detta preoccupata di un eventuale accaparramento delle scorte da parte di privati cittadini che, spaventati dalle notizie di una probabile pandemia, potrebbero involontariamente impedire a chi ne avrà bisogno di curare la comune influenza invernale. La sospensione delle spedizioni non riguarderà l'accumulo di scorte di oseltamivir da parte del governo degli Stati Uniti per il suo utilizzo in caso di pandemia poiché esistono già accordi in questo senso tra la Roche e le autorità sanitarie statunitensi.

Alcuni manager della Roche hanno rivelato che anche in Svizzera, Germania e Canada le spedizioni stanno subendo un rallentamento per impedire un accaparramento del farmaco.

La Verispan, una società che controlla le prescrizioni e le vendite nelle farmacie, ha fatto sapere all'agenzia di stampa Ap che negli Stati Uniti le vendite di oseltamivir la scorsa settimana sono state quattro volte superiori allo stesso periodo di un anno fa. Le prescrizioni sono state  67.443 contro le 17.172 dello scorso anno. Nel frattempo, la Reuters ha riportato che la GlaxoSmithKline sta pianificando di aumentare la produzione di zanamivir (Relenza), l'altro farmaco antivirale che potrebbe rivelarsi molto utile nella lotta contro un'eventuale pandemia umana. La compagnia starebbe offrendo licenze gratuite ai propri partner per produrre il farmaco.

Discussione: il "Rischio pandemia"
Anche se al momento l’influenza aviaria rappresenta un problema prevalentemente veterinario, l’attenzione resta comunque molto alta. Le istituzioni di tutto il mondo stanno lavorando per mettere a punto piani per affrontare un’eventuale pandemia. Lo stoccaggio di farmaci e la vaccinazione sono davvero gli strumenti più adeguati per fronteggiare il rischio pandemia?

Ne hanno discusso sull'ultimo numero di EpiCentro Vittorio Demicheli, del Cochrane Collaboration Vaccines Field e Paolo D’Argenio, del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm). Vai alla discussione.

Ministero Salute: tutti i collegamenti ai documenti, informazioni e link utili
In linea con l’Unione europea, anche il ministero della Salute italiano ha disposto numerose misure per prevenire e controllare il rischio di una pandemia aviaria. Sul sito, tutte le informazioni e le faq sull’ordinanza del 26 agosto sull’obbligo di etichetattura delle carni bianche, l’ordinanza del 22 ottobre scorso che rafforza le misure restrittive per l’importazione di volatili vivi e prodotti a base di carne, uova, piume e selvaggina, oltre a tutta una serie di altre informazioni, documenti e link utili sulla prevenzione e il controllo della malattia.


 

trova dati